Ora la Polizia municipale potrà utilizzare una nuova arma volta a garantire la sicurezza sulle strade. Opporsi ad una multa? Non conviene.La Polizia municipale ha sempre avuto un ruolo chiaro nelle città italiane: controllare il traffico, far rispettare i regolamenti locali e garantire sicurezza nei centri urbani. A differenza delle altre forze dell’ordine, il suo rapporto con le armi è stato storicamente più limitato. Se Carabinieri e Polizia di Stato operano con equipaggiamenti standardizzati, la Municipale ha sempre avuto un profilo meno militarizzato, con dotazioni che variano a seconda delle decisioni dei singoli comuni.Questo l’ha resa più vulnerabile in alcune situazioni critiche, soprattutto negli ultimi anni, con l’aumento delle aggressioni ai danni degli agenti. Di fronte a questo scenario, è facile comprendere perché molti operatori del settore abbiano accolto con favore l’introduzione di nuove misure di sicurezza. Ora, queste misure diventeranno realtà.La nuova arma della Polizia municipaleDa un po’ di tempo, il governo ha deciso di introdurre un’arma in dotazione alla Polizia municipale: il Taser. Non si tratta certo di un’arma letale, ma di un dispositivo in grado di immobilizzare temporaneamente un individuo attraverso una scarica elettrica. L’obiettivo è abbastanza scontato: garantire agli agenti uno strumento di difesa efficace senza dover ricorrere a metodi più estremi.E se è stato inizialmente previsto solo per i comuni con più di 20mila abitanti, il Taser ora potrà essere utilizzato anche nei centri più piccoli. Ed è qui che si accende un nuovo dibattito: l’uso che ne verrà fatto.Taser – circuitolavoro.itMunicipale e Teser: la scossa gratuita?Nonostante il suo nobile scopo, la questione non è priva di polemiche. Il Taser non è un’arma da fuoco, ma il suo utilizzo può comunque comportare rischi. Questo, specialmente se impiegato su persone con problemi cardiaci o sotto effetto di droghe. Per questo i sindacati chiedono anche la dotazione dei defibrillatori. Inoltre, la normativa prevede che venga usato solo in situazioni di pericolo concreto. Dunque, va tirato fuori – e utilizzato – quando un soggetto rappresenta una minaccia reale e immediata per l’incolumità degli agenti o dei cittadini.Un equilibrio delicato, questo, che si scontra con una posizione non semplice: da un lato, il diritto a difendersi e a garantire l’ordine pubblico, dall’altro, il rischio di abusi o di un uso improprio dello strumento.Nel frattempo, cresce il dibattito su una possibile deriva repressiva: con questa nuova dotazione, la Polizia Municipale potrebbe trovarsi a gestire anche situazioni di ordine pubblico più complesse, ben oltre il semplice controllo amministrativo. E c’è chi teme che, in un contesto già teso, il Taser possa diventare più di un deterrente; uno strumento di coercizione eccessiva. Solo il tempo potrà rispondere a questo dubbio, ma una cosa è certa: chi si oppone a una multa, d’ora in poi, potrebbe vedersi rispondere con un’arma in pugno.The post Polizia municipale, da ora imbracceranno quest’arma: se non accetti la multa ti rovinano | Possono anche ucciderti appeared first on Circuito Lavoro.