“Il modo in cui si esercita la giustizia potrebbe cambiare, e non in meglio”. Con un video l’Associazione italiana magistrati ha deciso di spiegare i motivi che hanno spinto le toghe a proclamare uno sciopero per giovedì 27 febbraio.Con l’aiuto dell’attore Leonardo Santini, l’Anm dell’Emilia Romagna ha provato a spiegare le ragioni della protesta contro la riforma che punta alla separazione delle carriere tra pm e giudici.“La maggioranza sostiene che oggi il pm sia un super poliziotto senza controllo, è falso. Oggi il pubblico ministero non deve ottenere la condanna ma cercare la verità, se le prove dimostrano l’innocenza o non dimostrano la colpevolezza deve chiedere l’assoluzione”, si spiega nel video insieme ad altre contestazioni mosse dalla maggioranza di governo. Quindi cosa cambierebbe con la riforma? Tra le altre cose, “il pm potrebbe essere più facilmente sottoposto a forme dirette o indirette di condizionamento politico, finendo col somigliare a un avvocato delle forze di polizia. Sarà un accusatore che deve vincere il processo”. E così via.“La giustizia oggi necessità di miglioramento ma la strada giusta è un’altra – conclude il video – La separazione delle carriere non risolve nulla, al contrario rischia di ridurre l’indipendenza di tutta la magistratura. La giustizia sarà ancora uguale per tutti?”.L'articolo I magistrati in sciopero contro la separazione delle carriere, il video dell’Anm che spiega le ragioni delle toghe proviene da Il Fatto Quotidiano.