Per Stellantis, come per molte altri big dell’auto, si chiude un 2024 parecchio difficile. I profitti sono scesi del 70% a 5,5 miliardi, mentre la flessione dei ricavi è stata del 17%, portato di un calo delle vendite del 12%.Il flusso di cassa industriale è stato negativo per 6 miliardi di euro. Il dividendo che verrà pagato ai soci è più che dimezzato, dagli 1,55 euro ad azione dello scorso anno si scende a 0,68 euro. I dati sono stati accolti con un tonfo in borsa, il titolo è arrivato a perdere oltre il 5%.Le vendite continuano a calare. L’ultimo dato è di martedì, relativo alle immatricolazioni di gennaio in Europa, e mostra una contrazione del 16%, con una quota di mercato che si restringe al 15,5% dal 18% dell’anno prima. Soffre molto il marchio Maserati che, nell’intero 2024, ha venduto meno della metà delle auto immatricolate nel 2023.Stellantis si attende comunque un “ritorno a una crescita profittevole e a una generazione di cassa positiva nel 2025“. L’azienda stima una crescita “positiva” dei ricavi netti, un margine di reddito operativo positivo a una cifra e flusso di cassa industriale “positivo”, “che riflette, spiega, sia la fase iniziale della ripresa commerciale sia le elevate incertezze del settore”. Nel 2025 verranno immessi sul mercato dieci nuovi modelli.“Nonostante il 2024 sia stato un anno di forti contrasti per l’azienda, con risultati al di sotto del nostro potenziale, abbiamo raggiunto importanti traguardi strategici“, ha detto il presidente di Stellantis, John Elkann. Il 2024 del gruppo franco- italiano è stato contrassegnato anche dall’addio dell’amministratore delegato Carlos Tavares (si è parlato di una buonuscita di 100 milioni di euro). Oggi è stato confermato l’arrivo del nuovo a.d. entro la prima metà del 2025. Nei 90 giorni trascorsi dall’inizio della transizione nella leadership, mentre continua il processo di selezione – spiega l’azienda – il comitato esecutivo ad interim ha intrapreso azioni rapide e decisive per migliorare le prestazioni e la redditività dell’azienda.“Spero ci sia al più presto un ministro dei trasporti tedesco in carica, perché i dossier aperti sono tanti, a partire da quello dell’auto. I dati di Stellantis sono drammatici, non occorreva uno scienziato per capire che il suicidio imposto da Bruxelles nel nome dell’auto elettrica avrebbe avuto morti e feriti tra gli operai e gli ingegneri, non tra i politici”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini.L'articolo Stellantis, vendite giù del 12% e profitti in calo del 70% nel 2024. Salvini: “Dati drammatici, colpa di Bruxelles” proviene da Il Fatto Quotidiano.