Colpo di scena sul “caso” di Puff Daddy, in attesa del processo che aprirà i battenti il 5 maggio per traffico sessuale e stupro. Il magnate dell’hip hop è rimasto quasi “solo”. Infatti uno dei due avvocati principali del suo team difensivo ha annunciato, con un certo sconcerto generale, di mollare il caso. Anthony Ricco ha comunicato di ritirarsi dal team difensivo e pare che i motivi, avvolti nel segreto professionale e da diversi contratti firmati a prova di bomba, siano da ricondurre ai frequenti scontri con l’altro avvocato principale, Marc Agnifilo, del potentissimo studio Agnifilo. La moglie Karen sta difendendo Luigi Mangione, alle prese con l’accusa di aver ucciso, a New York, l’amministratore delegato di United Healthcare, Brian Thompson.“Sebbene abbia fornito a Sean Combs l’elevato livello di rappresentanza legale previsto dalla corte, in nessun caso potrò continuare a svolgere efficacemente il ruolo di avvocato per Sean Combs”, ha scritto Ricco ai media americani.Che questa decisione sia dipesa da divergenze di vedute sulla linea difensiva da adottare in vista del 5 maggio? Gli avvocati di Daddy, al momento, sostengono che l’atto d’accusa federale, che in parte accusa il rapper di traffico sessuale, si basa su una legge “razzista”.“Nessuna persona bianca è mai stata oggetto di un’azione penale lontanamente simile”, ha sostenuto il team legale che si è avvalso di una delle leggi che il Governo sta utilizzando per accusarlo: il Mann Act. Ufficialmente noto come “White-Slave Traffic Act“, la legge rende illegale il trasporto di persone attraverso confini statali o internazionali a scopo di prostituzione. Gli avvocati di Combs sostengono che la legge “ha una storia di pregiudizi razziali e raramente si traduce in azioni penali per i bianchi”. I suoi avvocati affermano che la legge è stata storicamente “usata per colpire gli uomini neri e presumibilmente proteggere le donne bianche da loro”.“Nessun’altra persona, e certamente nessuna persona bianca, è mai stata precedentemente perseguita ai sensi del White-Slave Traffic Act per aver assunto escort maschi da un altro Stato“, si legge nel documento depositato nel distretto meridionale degli Stati Uniti di New York. Combs “è stato punito perché è un potente uomo di colore ed è stato perseguito per una condotta che regolarmente rimane impunita”.Ma ci sono altri motivi per i quali l’avvocato Ricco si è ritirato? Secondo alcuni media americani sotto-traccia ci sarebbe anche il fatto che in questi mesi di indagini, sarebbero emersi elementi ancor più cruenti sulle violenze perpetrate da Daddy e i suoi amici sulle vittime sia di sesso maschile che femminile. Nuovi elementi che avrebbero portato il professionista a sfilarsi dalla partita legale.Solo gossip? Forse un fondo di verità c’è. Infatti gli avvocati di Puff Daddy hanno presentato, proprio ieri, una mozione per “sopprimere le prove ottenute dai pubblici ministeri federali mediante le perquisizioni delle case del rapper a Los Angeles e a Miami”. Il team della difesa sostiene che “i mandati di autorizzazione alle perquisizioni sarebbero incostituzionali perché le relative richieste sarebbero eccessive e ricche di omissioni e falsità”. La partita continua.L'articolo “Non posso continuare in nessun caso”: l’avvocato di Puff Daddy si ritira dal caso. Sono emersi dettagli cruenti sul traffico sessuale e sulle violenze? proviene da Il Fatto Quotidiano.