L’Ue se ne infischia delle bollette: “Mai più gas russo”

Wait 5 sec.

Niente da fare per il ministro Gilberto Pichetto Fratin (e per le bollette di italiani ed europei). Pochi giorni fa il ministro dell’Ambiente e dello Sviluppo energetico aveva rotto il tabù sulla Russia, annunciando di essere pronto a tornare a comprare gas da Mosca una volta messa la parola fine al conflitto con l’Ucraina. Ma l’Europa non è dello stesso avviso, determinata a continuare a tenere la barra dritta contro Vladimir Putin ad ogni costo (in ogni senso): mai più gas russo, il messaggio tranchant ed evidentemente senza margini di interpretazioni di Bruxelles.A smontare – almeno a parole e per il momento – il piano di Pichetto e di altri esponenti di spicco Ue ci ha pensato il commissario europeo all’Energia, il danese Dan Jorgensen. “Siamo determinati a smettere di acquistare gas russo in Europa. Non credo di poter essere più chiaro di così. Siamo determinati a non poter continuare ad acquistare gas e quindi a fornire entrate per la cassa di guerra di Putin” le sue parole in conferenza stampa.Parole nette, perentorie. E che non sembrano minimamente tenere in considerazione altri fattori, a partire dall’evidente ribasso del prezzo del gas venduto nell’Ue da quando sono iniziati i dialoghi tra Putin e Donald Trump per mettere la parola fine alla guerra in Ucraina. Dettaglio che ha spinto molti – comprensibilmente – a pensare a un ritorno del gas russo nei tubi verso l’Europa una volta sancito il cessate il fuoco.E in quest’ottica erano arrivate le parole del ministro in quota Forza Italia, che aveva prospettato un futuro ritorno alla “normalità”: “Se un accordo di pace c’è a quel punto entra in gioco tutto – le sue parole in un’intervista alla Stampa – Mi rendo conto che è ancora difficile parlarne a guerra in corso. Ma viene naturale pensare che si potrebbero riaprire molti tavoli, dalla ricostruzione dell’Ucraina alla riapertura degli scambi”.Leggi anche: Quanto ci costa lo stop al gas russoLo stesso Pichetto aveva posto l’accento sul fatto che dal punto di vista economico un accordo determinerebbe sicuramente un effetto positivo: “Tenga presente comunque che io ho autorizzato il prelievo dalla Russia fino al 31 dicembre, quindi fino a due mesi fa”. Basti pensare che anche solo la prospettiva di pace ha fatto scendere le quotazioni di 10 euro in pochi giorni. Ricordiamo che l’Italia non è l’unica interessata a un ritorno al gas russo. Alcuni Stati, secondo il Financial Times, avrebbero proposto di aggiungere la ripresa delle forniture di gas russo al Vecchio Continente al futuro accordo sulla risoluzione del conflitto tra Mosca e Kiev. Un modo per spendere molto meno in energia e per incentivare il Cremlino a mantenere i patti sul futuro di Kiev. Anche in questo caso non sono venute meno le polemiche, con alcune capitali intenzionate a un’opposizione radicale a Mosca.Ricordiamo che dal primo gennaio il gas russo non transita per l’Ucraina e questo ha causato notevoli ripercussioni sulle forniture di gas alle nazioni dell’Unione europea, Italia inclusa. In primis sulle bollette, letteralmente esplose per famiglie e imprese, le prime a pagare gli effetti della guerra anche da questo punto di vista. Seguiranno aggiornamenti…Franco Lodige, 26 febbraio 2025Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).L'articolo L’Ue se ne infischia delle bollette: “Mai più gas russo” proviene da Nicolaporro.it.