La procura di Pavia ha chiuso le indagini preliminari nei confronti dell’ex assessore alla Sicurezza di Voghera, Massimo Adriatici, per la morte del 39enne Youns El Boussetaoui, ucciso da un colpo proveniente dalla pistola dell’assessore il 20 luglio 2021, nel centro della cittadina pavese. Notificato all’uomo l’avviso di conclusione delle indagini, ora Adriatici dovrà affrontare un nuovo processo per omicidio volontario aggravato. La procura, infatti, diretta da Fabio Napoleone, seguendo la decisione della giudice Valentina Nevoso del Tribunale di Pavia dello scorso 6 novembre, ha riqualificato il reato contestato nei confronti dell’uomo da omicidio colposo per eccesso di legittima difesa a omicidio volontario. Le accuse contro Massimo AdriaticiI pm contestano ad Adriatici l’omicidio volontario aggravato perché “in violazione dei doveri del suo ufficio di assessore alla sicurezza del comune di Voghera, cui sarebbe spettata la collaborazione con il sindaco” in materia di sicurezza, la sera del 20 luglio 2021 avrebbe svolto “indebitamente un servizio di ronda armata e di pedinamento di El Boussetaoui”, che era “un cittadino molesto, già soggetto a più segnalazioni” e, “dopo avergli mostrato la propria pistola” ed essere stato colpito con una manata al volto cadendo e perdendo gli occhiali con “contusioni al volto refertate in due giorni”, avrebbe sparato con la pistola Beretta mod. 21, cal. 22 LR, matricola Z01627U, che “portava con sé con il colpo in canna e caricata con proiettili a punta cava (utilizzabili in poligono, ma non per difesa personale” al torace di El Boussetaoui, colpendo da vicino e uccidendolo.