A questo hanno portato le interferenze occidentali in Russia e nella ex Urss

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di Monica ValendinoDiceva Gesù: “Prima di guardare la pagliuzza nell’occhio altrui, guarda alla trave che hai nel tuo”. Parole che i vertici occidentali dovrebbero fare loro invece di fare solo propaganda. Dovrebbero…Dopo la dissoluzione dell’Urss nel 1991, l’Occidente ha cercato di ridimensionare l’influenza russa nell’ex spazio sovietico attraverso privatizzazioni, rivoluzioni colorate, espansione della Nato e sanzioni economiche, con l’obiettivo di integrare queste regioni nell’orbita euro-atlantica.Negli anni ‘90, le riforme economiche promosse da Fmi e Banca Mondiale portarono alla privatizzazione selvaggia dell’industria russa, con un’enorme concentrazione di ricchezza nelle mani degli oligarchi. Gli Stati Uniti sostennero Boris Eltsin, contribuendo alla sua rielezione nel 1996 tramite finanziamenti e operazioni mediatiche. La Nato, violando le promesse fatte a Mosca, avviò la sua espansione accogliendo nel 1999 Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca.Con l’arrivo di Putin nel 2000, la Russia intraprese una politica di ripresa economica e riaffermazione sovrana. L’Occidente rispose intensificando la strategia di contenimento attraverso le cosiddette rivoluzioni colorate:• Georgia (2003) – La Rivoluzione delle Rose portò al potere il filo-occidentale Saakashvili, avviando il processo di adesione alla Nato.• Ucraina (2004-2005) – La Rivoluzione Arancione, sostenuta apertamente dagli Usa, portò alla presidenza Viktor Juščenko, contrario all’influenza russa.• Kirghizistan (2005) – La Rivoluzione dei Tulipani rovesciò il presidente filorusso Akayev.Nel frattempo, la Nato continuò ad espandersi, inglobando nel 2004 Estonia, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Romania, Slovacchia e Slovenia, e nel 2009 Albania e Croazia. Nel 2008, il conflitto in Georgia segnò il primo scontro militare diretto tra Russia e Occidente: Saakashvili attaccò l’Ossezia del Sud con il sostegno degli Usa, ma l’intervento russo fermò l’avanzata georgiana.Nel 2014, con il colpo di Stato di Euromaidan, sostenuto dagli Usa con un investimento dichiarato di 5 miliardi di dollari, il presidente filorusso Janukovyč fu deposto. La Russia reagì con l’annessione della Crimea e il supporto ai ribelli del Donbass. In risposta, l’Occidente impose sanzioni economiche e intensificò la presenza militare Nato ai confini russi.L’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 segnò un nuovo livello di scontro. Gli Usa e l’Ue hanno fornito decine di miliardi di dollari in aiuti militari a Kiev, trasformando la guerra in un conflitto per procura. L’Occidente ha intensificato le sanzioni economiche, congelando 300 miliardi di dollari di riserve russe, ma Mosca ha reagito rafforzando i legami con Cina e India. Nel 2022, il sabotaggio del gasdotto Nord Stream ha danneggiato l’economia europea, favorendo il Gnl americano. Nel Caucaso, l’Occidente ha sostenuto l’Azerbaigian contro l’Armenia nel Nagorno-Karabakh, indebolendo un tradizionale alleato di Mosca. Dal 2023, le tensioni si sono acuite con operazioni di guerra ibrida: attacchi informatici, operazioni di intelligence e sostegno a gruppi dissidenti per destabilizzare il governo russo.Dagli anni ‘90 a oggi, l’Occidente ha portato avanti una strategia di interferenza sistematica nell’ex spazio sovietico, innescando un’escalation che ha portato allo scontro diretto in Ucraina. Le conseguenze sono un’Europa economicamente indebolita, una Russia sempre più legata alla Cina e una crescente divisione geopolitica globale.Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. Scopri tutti i vantaggi!L'articolo A questo hanno portato le interferenze occidentali in Russia e nella ex Urss proviene da Il Fatto Quotidiano.