di Euripidetraduzione e collaborazione drammaturgica Davide Susanettiadattamento, sovrascritture e contagi Simone Deraialtre muse Mary Oliver, Hildegard Von Bingen, Joseph Beuysun progetto di Anagoor per Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionaleregia Simone Deraiassistenza e cura del progetto Marco Menegonicon Chiara Antenucci, Laura Maria Babaian, Mosè Bächtold, Pietro BegnardiGaia Capelli, Daniele Capitani, Greta Nola, Luca Passera, Margherita RussoMargherita Scotti e con Michele Tonicellomusica e sound design Mauro Martinuzluci Eva Bruno, Simone Deraicostumi Lauretta Salvagnin, Simone Deraiscene Alberto Nonnato, Simone Deraiaiuto regia Michele Tonicelloassistente al movimento Piero Ramellaassistente e conduzione canora Emanuela Guizzonproduzione TSV – Teatro Nazionalesi ringraziano per la preziosa collaborazione Lanifico Paoletti, Carocci editorespettacolo realizzato nell’ambito del Progetto Accademia Teatrale Carlo Goldoni, parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto per la realizzazione del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione lo spettacolo prevede l’uso di luci stroboscopiche e musica a volumi alti«Baccanti, Baccanti! Vi siete spaventate?»In un audace viaggio nella tragedia, Anagoor guida gli allievi del III anno dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni nell’esplorazione di Baccanti di Euripide, immergendoli in un’esperienza che unisce rito, poesia e teatro. Attraverso un percorso di ricerca sulla trance come strumento poetico e scenico, il lavoro si trasforma in una riflessione profonda sul senso di identità e appartenenza alla comunità.Le Baccanti, sospese tra estasi e sovversione, si fanno portatrici di un’esperienza collettiva in cui i confini tra umano e divino si dissolvono. La loro non è solo celebrazione dell’alterità, ma un atto di trasformazione capace di mettere in discussione convenzioni sociali e strutture di potere.Il mito antico prende vita in una visione contemporanea che interroga il nostro presente, invitando il confronto con le forze primordiali dell’esistenza e con il potere metamorfico dell’arte. In questo rito scenico, il teatro diventa un luogo di iniziazione, un rito di passaggio in cui l’esperienza estetica ha la capacità trasformativa di un incantesimo. In scena non il bosco risvegliato della primavera che nel mistero dionisiaco si fa violento per interrogare la grazia, ma un sabba notturno in cui un gruppo di ragazzi si immerge per giocare ancora una volta al teatro e praticare una malia sul pubblico. A Penteo e allo spettatore – come a tutti gli esseri umani e non – tocca in sorte la trasformazione. Meglio conoscerla. Chi non la conosce e non danza, non sa cosa succede e viene travolto subendola.Questo nostro Baccanti riraccontato con gli allievi dell’Accademia Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto è dunque una pratica magica curativa per un mondo malato ed arido, terra devastata e sprecata, che transita per una primavera di rabbia, furia e maledizioni, una protesta che chiede di ritrovare ciò che è andato perduto nella pretesa dell’identità, nella follia della supremazia che trascina ogni esperienza politica al fallimento.Simone DeraiURBISAGLIA_ANFITEATRO ROMANO martedì 28 luglio 2026 ore 21.30Biglietto da 15 a 18 euro in prevendita QUIUfficio turistico Urbisaglia 0733 506566dal giovedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18Biglietteria Anfiteatro Romanola sera di spettacolo dalle ore 19INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.