Due anni fa le telecamere inchiodarono alcune scassinatrici armate di piccone, stavolta la tecnica è molto meno sofisticata.Una cosa è certa: a Guidonia Montecelio sono tornati i ladri di abiti usati. Sopra e sotto, le piazzole bonificate dagli abiti usati abbandonati al suolo Lo hanno accertato stamane, mercoledì 3 giugno, gli operatori della Tekneko, la società che gestisce l’appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti a Guidonia Montecelio, costretti a bonificare le aree esterne di alcuni cassonetti blindati dove sono stati rinvenuti abiti abbandonati al suolo. Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, nel corso del lungo “ponte del 2 giugno” ignoti hanno preso di mira i cassonetti di via Lucania e di Corso Italia-angolo via Sicilia, entrambi a Villalba, almeno uno in via Antonio De Curtis, al Bivio di Guidonia, e altri 4 nel quartiere di Colleverde, in particolare in via Monte Bianco, a Colleverde Secondo, nel parcheggio dell’Istituto comprensivo “Eduardo De Filippo”, al parcheggio del supermercato Conad di via Nomentana e in via Monte Vettore, a Vena d’Oro. Ma non è escluso che altri cassoni siano stati svuotati.Vale la pena ricordare che già a marzo 2024 Tekneko aveva informato il comune di Guidonia Montecelio circa il verificarsi di atti vandalici ai danni dei cassonetti degli abiti usati presenti sul territorio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).In particolare furono presentate 3 denunce e una diffida alle forze dell’ordine da parte de “La Fenice”, la cooperativa sociale che per conto della Tekneko due volte a settimana effettua la raccolta permanente di abiti usati dismessi nell’ambito di un progetto di solidarietà e di integrazione e recupero sociale di persone svantaggiate.I facchini de “La Fenice” trovarono i contenitori sparsi nei vari quartieri della città scassinati e ripuliti di abiti, borse, biancheria, cappelli, maglieria, coperte, scarpe e cinte depositati dagli utenti all’interno di sacchi.Furono le telecamere di videosorveglianza installate dall’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio a protezione delle isole ecologiche stradali a svelare il mistero. Le due scassinatrici in azione nel 2024 riprese dalle telecamere Due donne a bordo di una Peugeot station wagon di colore grigio facevano “spesa proletaria” di abiti usati direttamente dai cassonetti blindati .Dalle immagini emerse che una ladra con un piccone manometteva la serratura dei cassonetti e, insieme alla complice, forzava lo sportello. Uno dei cassonetti blindati per gli abiti usati scassinatoA quel punto, con l’aiuto di un ragazzino, trasferivano gli abiti lasciati dagli utenti all’interno dell’auto e si dileguavano.Dalle immagini le due donne sembravano di origini rom, un particolare che apre uno scenario: il mercato nero dei vestiti usati.È noto che i capi d’abbigliamento rubati dai cassonetti vengono spesso rivenduti nei mercatini dell’usato, alimentando un circolo vizioso di furto e riciclaggio che da un lato danneggia chi dona gli abiti con intenzioni solidali, ma dall’altro crea una concorrenza sleale per i commercianti legali e le organizzazioni benefiche.L'articolo GUIDONIA – Il ritorno dei ladri di abiti usati proviene da Tiburno Tv.