Perché Kiev alza la posta con le operazioni con i droni

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AGI - L'intensificazione degli attacchi ucraini in profondità sul territorio russo rappresenta una scelta strategica maturata nel contesto di una guerra incastrata in una logica di logoramento. Con la Russia che mantiene la superiorità numerica e continua a colpire città e infrastrutture ucraine con missili e droni, Kiev punta a spostare parte dello scontro nelle retrovie dell'avversario. Sul piano militare, gli obiettivi sono tre: ridurre la capacita' russa di condurre attacchi a lunga distanza, colpire la logistica e aumentare i costi economici della guerra per Mosca. Negli ultimi mesi le Forze ucraine hanno preso di mira aeroporti militari, depositi di carburante, infrastrutture energetiche, fabbriche della difesa e basi navali in una strategia che il presidente Volodymyr Zelensky ha definito di "sanzioni a lungo raggio".Gli obiettivi e gli effetti delle operazioni ucraineSecondo diversi analisti, queste operazioni hanno l'effetto di costringere la Russia a dispiegare sistemi di difesa aerea e risorse lontano dal fronte. La componente tecnologica è altrettanto rilevante. Dopo quattro anni di guerra, l'Ucraina ha sviluppato una ramificata industria nazionale dei droni, capace di produrre velivoli con autonomia di centinaia e in alcuni casi oltre mille chilometri. L'innovazione non riguarda solo la gittata, ma anche l'autonomia operativa: l'esperienza dell'operazione 'Spiderweb' del 2025 ha mostrato l'impiego di droni nascosti all'interno del territorio russo, lanciati da piattaforme mobili e dotati di sistemi di navigazione avanzati e, secondo Kiev, anche di funzioni assistite dall'intelligenza artificiale per individuare gli obiettivi in caso di perdita del collegamento. Su questo fronte, la Russia risulta in ritardo.Gli attacchi durante la Davos russaL'aspetto politico è forse ancora più importante. I recenti attacchi contro San Pietroburgo, condotti in concomitanza con l'apertura del Forum economico internazionale Spief, indicano una volontà di colpire anche il senso di sicurezza interna della Russia e di mostrare che nessuna area del Paese è completamente al riparo dalla guerra. Era stato chiaro già all'inizio di maggio, quando era stata organizzata sulla piazza Rossa una parata in tono minore per il giorno della Vittoria proprio per la paura di un blitz. Il messaggio è rivolto contemporaneamente al Cremlino, all'opinione pubblica russa e agli alleati occidentali dell'Ucraina. Per Kiev, inoltre, i raid a lunga distanza hanno una funzione negoziale: in una fase in cui i guadagni territoriali sul campo restano limitati per entrambe le parti, dimostrare la capacita' di infliggere danni strategici in profondità serve ad aumentare il proprio peso in eventuali futuri colloqui e a compensare almeno in parte l'inferiorità convenzionale rispetto alla Russia.Il limite dei droniResta però un limite evidente evidenziato dagli stessi think tank occidentali secondo cui la campagna di droni, pur efficace e relativamente economica, difficilmente può da sola modificare l'equilibrio militare complessivo. Può erodere capacità, creare pressione economica e produrre effetti psicologici, ma non sostituisce la necessità di uomini, munizioni e difese aeree in un conflitto che continua a essere deciso soprattutto dalla possibilità di sostenere una lunga guerra di attrito.