Le parole perdute di Erri

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Le parole di Erri De Luca su Gaza e Israele sono inaccettabili non solo sul piano politico e morale ma anche culturale e genericamente umano, per i loro contenuti (l'orgogliosa rivendicazione del proprio sionismo come guanto di sfida ai critici del massacro, la negazione del termine genocidio a privare quell'enorme sofferenza dello stesso termine per nominarla) ma anche per la sede a cui sono state affidate: il quotidiano che in Israele è chiamato "il giornale di Netanyahu" e il Foglio di Giuliano Ferrara. Più che la rabbia di molti suoi critici meritano tristezza. Mentre gli argomenti dei suoi difensori rivelano lo stato degradato di un mondo culturale e giornalistico che predica apertamente la trahison des clercs e il disimpegno.L'articolo Le parole perdute di Erri proviene da VOLERE LA LUNA.