Una discussione per pochi grammi di hashish, poi la lite degenerata e una coltellata al torace che si è rivelata fatale. Il gup di Milano ha condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione Randi Despaigne, 28enne cubano accusato dell’omicidio volontario di Hazem Ahmed, il tredicenne aggredito il 16 maggio 2025 sui bastioni di Porta Venezia. Il processo si è svolto con rito abbreviato. La Procura aveva chiesto una condanna a 10 anni e 10 mesi, ma la pena stabilita dal giudice è stata inferiore anche per effetto della scelta del rito alternativo e delle valutazioni sulle circostanze del caso.Hazem Ahmed morto dopo due settimane in ospedaleSecondo la ricostruzione degli investigatori, il ragazzo si trovava insieme a due amici più grandi quando avrebbe cercato di acquistare una piccola quantità di hashish da Despaigne. La situazione sarebbe precipitata nel corso della discussione. In base alle indagini dei carabinieri della compagnia Duomo, il 28enne avrebbe strappato di mano un coltello impugnato dal minore e lo avrebbe poi colpito al torace. Dopo l’aggressione, Hazem Ahmed era stato accompagnato in ospedale da un amico. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Il tredicenne è morto il 30 maggio 2025, due settimane dopo il ferimento.Sulla quantificazione della pena hanno inciso diversi elementi. Despaigne, difeso dall’avvocato Lamberto Rongo, ha scelto il rito abbreviato, che comporta uno sconto di pena. Il giudice ha inoltre escluso l’aggravante di aver commesso il fatto ai danni di un minore e ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche. La sentenza chiude il primo grado di una vicenda che aveva scosso Milano per l’età della vittima e per il contesto in cui era maturata l’aggressione: un episodio di violenza esploso nel cuore della città, dentro una dinamica di piccolo spaccio finita nel modo più tragico.L'articolo Accoltellato e ucciso a 13 anni dall’uomo che gli stava vendendo pochi grammi di hashish proviene da Nicolaporro.it.