Un massacro di una violenza “inaudita”, sia per il numero delle vittime che per le efferate modalità d’esecuzione. È il commento durissimo di Alessandro D’Alessio, procuratore della Repubblica di Castrovillari, che durante la conferenza stampa con i giornalisti presso la Questura di Cosenza ha espresso profondo turbamento per la strage dei quattro braccianti di Amendolara, affermando di non aver mai assistito a una simile crudeltà in tre decenni di attività. D’Alessio: “Arresto in flagranza pronta risposta dello stato”D’Alessio ha sottolineato la straordinaria rapidità con cui sono state condotte le prime indagini, parlando di un caso risolto in tempi record, quasi come un arresto in flagranza, che ha permesso di cristallizzare gli indizi di reato in poche ore. Questa azione, ha ribadito il procuratore, rappresenta una “pronta risposta dello Stato”, un atto di giustizia necessario e dovuto innanzitutto alla popolazione del Sud. Sul fronte del movente, il magistrato ha invitato alla prudenza, spiegando che dopo sole 48 ore di lavoro il contesto del crimine non è ancora del tutto delineato. L’urgenza degli inquirenti si è concentrata finora sull’identificazione certa dei sospettati per costruire un impianto probatorio solido, partendo da ipotesi che dovranno essere verificate con estremo rigore investigativo.Il procuratore si è soffermato sull’operato della Squadra mobile di Cosenza definendone l’intervento “tempestivo e professionale” nonostante le insidie del territorio, e ha rimarcato l’assoluta armonia e collaborazione tra tutte le forze di polizia coinvolte nelle operazioni.Questo articolo Braccianti uccisi ad Amendolara, il pm: “Un massacro di violenza inaudita” proviene da LaPresse