Emanuele Pozzolo dice che contro di lui «si è scatenato l’ennesimo sciacallaggio mediatico». Il coordinatore piemontese di Futuro Nazionale che ha lasciato Fratelli d’Italia non si è fatto nulla nell’incidente con la sua Mercedes sulla superstrada che porta a Cossato, all’altezza di Vigliano Biellese. E in un’intervista a La Stampa sostiene di aver letto «considerazioni assolutamente fuori luogo». Perché «mettere in relazione l’uscita di strada con la positività all’alcoltest è fuorviante. E bollarmi come ubriaco è da querela». Pozzolo è risultato positivo con un tasso pari al doppio del limite consentito dalla legge, soglia che fa scattare la contestazione penale e non più la semplice sanzione amministrativa.Emanuele Pozzolo e lo sciacallaggio mediaticoGli agenti hanno quindi contestato al deputato, rimasto illeso, la guida in stato di alterazione, con i provvedimenti del caso a seguire. Ma lui dice che non è vero che Roberto Vannacci è infuriato: «Abbiamo già smentito ufficialmente. Vannacci sa riconoscere gli atti di sciacallaggio politico rispetto a vicende che attengono alla sfera personale». E spiega: «Essere positivi all’alcoltest non significa essere ubriachi. E con le attuali leggi bastano due bicchieri di vino per raggiungere il valore che sarebbe risultato dai controlli effettuati dalla Polizia stradale. Controlli ai quali, vorrei precisare, mi sono sottoposto volontariamente». Certo, le «attuali leggi» sono quelle votate in parlamento dalla maggioranza di cui faceva parte. Ma questi sono dettagli.L’incidenteCosì come non ci si può rifiutare di sottoporsi all’alcoltest, se non rischiando guai maggiori, a meno di avere particolari patologie. Pozzolo racconta l’incidente: «Ero di ritorno a casa dopo un pranzo, a Biella. C’era un violento temporale e mi sono imbattuto in una pozzanghera che ha causato un effetto acquaplaning. L’auto è andata via e sono finito fuori strada. Forse c’è stato anche un problema con uno dei pneumatici posteriori. Lo controllerò. Comunque mi considero fortunato per esserne uscito senza un graffio». Perché, spiega, «uscire di strada, quando si guida abitualmente anche su lunghi percorsi, è una cosa che può capitare a chiunque».Il Futuro Nazionale di PozzoloAnzi, dice, la sua attività politica non subirà ritardi: «Stiamo organizzando Futuro Nazionale, non mi fermerò di certo adesso. Continuerò a viaggiare girando con altri mezzi. Il lavoro sul territorio va avanti: in queste settimane ho battuto a tappeto Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Toscana. Incontrare le persone è sempre entusiasmante per chi fa politica». E conclude: «Sono abituato all’odio dei social e a commenti anche peggiori di quelli che leggo oggi. Chi mi ama mi ama, chi mi odia mi odia, me ne sono fatto una ragione».L'articolo Emanuele Pozzolo: «Io ubriaco? È da querela» proviene da Open.