Clizia Incorvaia sbotta dopo aver perso il treno: “Ho chiesto solo un minimo di umanità”

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Una giornata iniziata male e finita con uno sfogo social destinato a far discutere. Clizia Incorvaia ha raccontato ai suoi follower la disavventura vissuta alla stazione Termini di Roma, dove ha perso il treno dopo essere rimasta bloccata nel traffico della Capitale. L’influencer e moglie di Paolo Ciavarro ha affidato a una serie di video pubblicati sui social tutta la sua frustrazione, puntando il dito contro un sistema che, a suo dire, avrebbe mostrato poca comprensione e ancora meno umanità davanti a una situazione di evidente difficoltà. La vicenda si è consumata nelle scorse ore quando Clizia, diretta in stazione, si sarebbe trovata a fare i conti con il traffico paralizzato di Roma, arrivando a Termini con pochissimi minuti a disposizione prima della partenza del treno.Clizia Incorvaia bloccata nel traffico di Roma: la corsa disperata verso il binarioSecondo il racconto dell’influencer, il ritardo non sarebbe stato causato da una cattiva organizzazione personale, bensì dalle condizioni della viabilità cittadina. “Oggi ho perso un treno. Non perché sia arrivata con leggerezza o senza organizzazione, ma perché una città paralizzata dal traffico mi ha impedito di raggiungere la stazione in tempo”, ha spiegato ai follower. Una volta arrivata a Termini, Clizia avrebbe cercato di raggiungere il più velocemente possibile i controlli di sicurezza, consapevole che il convoglio fosse ormai a pochi minuti dalla partenza.Foto: Instagram @cliziaincorvaiaClizia Incorvaia ci dà un taglio e conquista i fan: “Non ho resistito”Il racconto di Clizia Incorvaia: “Ho chiesto un minimo di umanità”È proprio qui che si sarebbe verificato l’episodio che l’ha maggiormente colpita. La Incorvaia ha raccontato di aver chiesto al personale addetto ai controlli la possibilità di velocizzare il passaggio per tentare di raggiungere il treno in tempo. “Ho chiesto un minimo di comprensione, un minimo di umanità”, ha spiegato.Secondo la sua versione, la richiesta sarebbe stata accolta con sufficienza. “Mi continuavano a dire: ‘Lo prende, lo prende’. Io avevo le lacrime agli occhi e sapevo che non era così”. Pochi istanti dopo, il treno sarebbe partito davanti ai suoi occhi, costringendola ad acquistare un nuovo biglietto per il convoglio successivo.Clizia Incorvaia e lo sfogo contro un sistema che non funzionaL’influencer non ha nascosto la propria amarezza, allargando il discorso a un problema che, secondo lei, riguarderebbe l’intero sistema. “Questa è l’Italia che non funziona. Un Paese in cui le infrastrutture spesso mettono in difficoltà i cittadini invece di aiutarli”, ha dichiarato.Clizia ha parlato di una sensazione di impotenza vissuta da molti italiani ogni giorno, sottolineando come troppo spesso ritardi, traffico e disservizi finiscano per ricadere sui cittadini senza che venga trovata una soluzione concreta. “Non è il treno perso il problema. Gli imprevisti capitano. È la sensazione di vivere in un sistema che non agevola chi cerca semplicemente di fare le cose nel modo giusto”, ha aggiunto.Foto: Instagram @cliziaincorvaiaClizia Incorvaia confessa: “Un anno da incubo”, parlando del rapporto con l’ex Francesco SarcinaLe critiche del web e la replica di Clizia IncorvaiaCome spesso accade, lo sfogo ha immediatamente diviso il web. Da una parte c’è chi si è immedesimato nella sua esperienza, raccontando episodi simili vissuti in aeroporti, stazioni e uffici pubblici. Dall’altra, invece, molti utenti hanno fatto notare come le regole debbano valere per tutti. Di fronte alle critiche, Clizia ha precisato di non aver mai chiesto un trattamento privilegiato.“Parlo da normale cittadina quale sono”, ha spiegato. “Ho semplicemente cercato di far capire che il treno stava partendo proprio in quel momento”. Secondo l’influencer, il vero problema non sarebbe stata la perdita del viaggio, ma l’atteggiamento percepito come poco empatico da parte di chi avrebbe potuto quantomeno ascoltare la sua preoccupazione.Foto: Instagram @cliziaincorvaiaClizia Incorvaia: tra disagio comprensibile e regole che valgono per tuttiLa vicenda ha inevitabilmente aperto un dibattito che va ben oltre il singolo episodio. Da una parte è difficile non comprendere il nervosismo di Clizia Incorvaia. Chiunque abbia perso un treno, un volo o un appuntamento importante a causa del traffico o di un disservizio può facilmente immedesimarsi nella sua frustrazione. Inoltre, il tema dell’organizzazione dei trasporti e delle infrastrutture italiane continua da anni a essere oggetto di critiche da parte di cittadini e viaggiatori.Dall’altra parte, però, molti utenti hanno evidenziato come probabilmente anche altre persone presenti in stazione si trovassero nella sua stessa situazione. Se tutti fossero stati in ritardo per cause indipendenti dalla propria volontà, concedere una corsia preferenziale a una sola persona avrebbe inevitabilmente creato una disparità nei confronti degli altri viaggiatori.Clizia Incorvaia rompe il silenzio a Verissimo: la verità sulla battaglia legale con Sarcina| Da Rumors.it