Ue, l’Italia resta in procedura per deficit eccessivo

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La procedura per disavanzo eccessivo nei confronti dell’Italia resta aperta ma il Paese ha attuato “misure efficaci” per correggerlo. E’ quanto emerge nel pacchetto del semestre europeo di primavera 2026 della Commissione europea. Sulla base della valutazione della Commissione relativa alle misure efficaci del 3 giugno 2026, la procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti dell’Italia è sospesa. Il Consiglio ha raccomandato i seguenti tassi di crescita massimi della spesa netta: 1,3% nel 2025, 1,6% nel 2026, 1,9% nel 2027, 1,7% nel 2028 e 1,5% nel 2029, che corrispondono ai tassi di crescita cumulativi massimi calcolati con riferimento all’anno base 2023 pari a -0,7% nel 2025, 0,9% nel 2026, 2,8% nel 2027, 4,6% nel 2028 e 6,2% nel 2029. Per gli anni 2025-2026, questi tassi di crescita massimi della spesa netta coincidono con il percorso correttivo, come raccomandato dal Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 7, Tfue il 21 gennaio 2025, al fine di porre fine alla situazione di spesa eccessiva. La Commissione: “Adottate misure efficaci”Per Italia, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia, la Commissione europea ha ritenuto che siano state adottate misure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo. Pertanto, in questa fase non è necessario adottare ulteriori misure nell’ambito della Pde. Per l’Italia, la crescita della spesa netta nel 2025 è stata superiore ai limiti massimi raccomandati. Tuttavia, in termini cumulativi, la crescita della spesa netta nel periodo 2024-2025 è stata solo marginalmente superiore ai limiti raccomandati e si prevede che l’Italia corregga il disavanzo eccessivo nel 2026, in linea con la scadenza fissata dal Consiglio. Per gli Stati membri che beneficiano di un periodo di aggiustamento fiscale di sette anni anziché quattro nell’ambito dei loro piani a medio termine Belgio, Germania, Spagna, Francia, Italia, Austria, Romania e Finlandia, la Commissione ha anche valutato l’attuazione delle fasi chiave degli impegni di riforma e investimento che sono alla base della proroga, tenendo conto delle informazioni fornite nelle relazioni annuali sui progressi compiuti. Nel complesso, la Commissione ritiene che tutti gli Stati membri interessati abbiano rispettato i propri impegni in modo soddisfacente.  Bruxelles: “Italia, acceleri su elettrificazione e rinnovabili“Accelerare l’elettrificazione e intensificare gli sforzi per la diffusione delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo, anche attraverso la piena attuazione delle riforme in materia di autorizzazioni, in particolare a livello subnazionale, e investendo nella rete elettrica. E’ quanto emerge nella raccomandazioni all’Italia della Commissione europea nell’ambito del pacchetto di primavera del Semestre europeo presentato oggi. All’Italia viene segnalato di affrontare i rischi legati al clima e mitigarne l’impatto economico, anche attraverso un maggiore coordinamento istituzionale, soluzioni basate sulla natura e coperture assicurative climatiche. Affrontare le inefficienze residue nella gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, riducendo le carenze infrastrutturali, in particolare nelle regioni meridionali.Commissione: “Italia migliori su Pa, giustizia e concorrenza” L’Italia deve aumentare ulteriormente l’efficacia della pubblica amministrazione e rafforzare ulteriormente la capacità amministrativa, in particolare a livello locale e nel Sud. E’ quanto emerge nella raccomandazioni all’Italia della Commissione europea nell’ambito del pacchetto di primavera del Semestre europeo presentato oggi. All’Italia viene poi chiesto di ridurre ulteriormente l’arretrato e i tempi di risoluzione del sistema giudiziario. Affrontare le restanti restrizioni alla concorrenza, anche nei settori dei trasporti e dell’energia elettrica, e rimuovere le rimanenti barriere alla libera circolazione delle merci.Questo articolo Ue, l’Italia resta in procedura per deficit eccessivo proviene da LaPresse