Andrea d’Inghilterra, nuove rivelazioni shock: Buckingham Palace sapeva tutto dal 2020?

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Quando sembrava che il nome di Andrea d’Inghilterra fosse ormai relegato ai margini della monarchia, una clamorosa inchiesta della BBC ha riportato sotto i riflettori uno degli scandali più controversi degli ultimi anni. Al centro della vicenda ci sarebbero circa 30mila email consegnate a Buckingham Palace già nel 2020, documenti che potrebbero contenere informazioni delicate sulle attività dell’ex duca di York e sui suoi rapporti con alcuni influenti uomini d’affari. La rivelazione ha immediatamente acceso il dibattito nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove da tempo si discute sul ruolo avuto dalla Corona nella gestione delle accuse che hanno travolto il fratello di Re Carlo III.Andrea d’Inghilterra: cosa contengono le 30mila email finite a PalazzoSecondo quanto emerso dall’indagine della BBC, le migliaia di messaggi riguarderebbero il periodo in cui Andrea d’Inghilterra ricopriva il ruolo di rappresentante speciale per il commercio internazionale del governo britannico. Le email sarebbero state consegnate a Buckingham Palace dopo che il principe era già stato allontanato dalla vita pubblica della famiglia reale a seguito delle accuse mosse da Virginia Giuffre, una delle principali accusatrici del finanziere e trafficante sessuale Jeffrey Epstein. La domanda che molti osservatori si pongono è semplice: possibile che un archivio così vasto non sia stato esaminato approfonditamente? Al momento non è noto il contenuto preciso dei documenti, ma secondo le ricostruzioni della BBC alcuni scambi potrebbero riguardare attività finanziarie considerate quantomeno discutibili. Non è stato inoltre chiarito se tra i messaggi vi siano riferimenti diretti o indiretti a Epstein.Foto: licenze creative commonsWilliam contro Re Carlo: la scintilla che fa tremare Buckingham PalaceAndrea d’Inghilterra: il briefing segreto condiviso con un imprenditoreTra i documenti citati dall’inchiesta emergerebbe un episodio particolarmente delicato. Nel 2010 Andrea avrebbe richiesto un briefing riservato a funzionari del Tesoro britannico riguardante la crisi bancaria islandese. Successivamente, secondo le accuse, quelle informazioni sarebbero state inoltrate a Jonathan Rowland, imprenditore e figura molto vicina all’ex principe. Ad accompagnare il documento ci sarebbe stato un messaggio destinato a far discutere: “Prima che tu faccia la tua mossa”. Un dettaglio che ha immediatamente alimentato sospetti sull’eventuale utilizzo di informazioni privilegiate a beneficio di soggetti privati. L’episodio assume un peso ancora maggiore se si considera che il padre di Jonathan, David Rowland, aveva da poco acquisito attività collegate alla banca islandese Kaupthing dopo il suo fallimento.Foto: screenshot Youtube @tgcom24Rod Stewart spiazza Re Carlo, la battuta su Trump imbarazza il sovrano: “Hai rimesso il mascalzone al suo posto”Andrea d’Inghilterra e Sarah Ferguson: i presunti favori finanziari sotto esameLe rivelazioni non si fermano qui. L’inchiesta suggerisce infatti l’esistenza di rapporti economici che potrebbero configurare un potenziale conflitto d’interessi. Secondo quanto riportato, la banca controllata dalla famiglia Rowland avrebbe concesso un prestito a Sarah Ferguson, ex moglie di Andrea e madre delle principesse Beatrice ed Eugenie. Parallelamente, l’ex duca di York avrebbe promosso attivamente alcune attività riconducibili agli imprenditori britannici. Per gli osservatori più critici si tratterebbe di un possibile sistema di favori reciproci. Un quadro che, se confermato da eventuali procedimenti giudiziari, potrebbe creare ulteriori problemi a un membro della famiglia reale già profondamente compromesso sul piano dell’immagine pubblica.Foto: screenshot Youtube @tgcom24Il dono sorprendente di Re Carlo a Donald Trump: un messaggio di amicizia tra le nazioniAndrea d’Inghilterra: dagli Stati Uniti arrivano accuse di insabbiamentoLe nuove rivelazioni hanno riacceso anche le critiche provenienti dagli Stati Uniti. A intervenire è stata Jess Michaels, una donna che ha dichiarato di essere stata vittima di Jeffrey Epstein. In un’intervista al Daily Telegraph, Michaels ha accusato apertamente Buckingham Palace di aver protetto Andrea per anni. Secondo la sua ricostruzione, la Casa Reale sarebbe stata perfettamente consapevole dei rischi legati alla posizione dell’ex principe e avrebbe scelto di non intervenire. Parole pesanti che arrivano in un momento già particolarmente delicato per la monarchia britannica, impegnata a consolidare l’immagine del regno sotto la guida di Carlo III.Buckingham Palace rompe il silenzio? La risposta non convinceDi fronte alle domande della BBC, Buckingham Palace ha mantenuto una linea estremamente prudente. La risposta ufficiale è stata infatti molto sintetica: poiché esiste un’indagine di polizia in corso che riguarda il signor Mountbatten-Windsor, non è possibile commentare ulteriormente la vicenda. Una posizione che non ha contribuito a placare le polemiche. Anzi, il silenzio della Corona sta alimentando nuove speculazioni sul ruolo che il Palazzo potrebbe aver avuto nella gestione del caso. Nel frattempo se davvero le 30mila email dovessero contenere elementi compromettenti, la vicenda potrebbe essere tutt’altro che conclusa.| Da Rumors.it