Volantini contro i maranza? La prof chiama la rivolta antifà: aggrediti i ragazzi di FdI

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Davanti a una scuola, a Torino, è andata in scena l’ennesima piccola grande lezione sul pluralismo. O meglio: su come spesso il pluralismo venga invocato a giorni alterni. Questa mattina, all’esterno dell’Istituto Santorre di Santarosa di via Vigone, alcuni militanti di Gioventù Nazionale – sezione D’Annunzio – stavano distribuendo volantini contro la “cultura maranza” e contro la violenza giovanile.Ma come già accaduto in altre occasioni negli ultimi mesi, il volantinaggio è stato interrotto dai soliti “democratici”. Sì, perchè una docente dell’istituto – fiancheggiata anche da alcuni colleghi – ha contestato la presenza dei ragazzi di GN, arrivando a invitare alcuni studenti ad allontanarli. Ma non solo: come documentato dai video diffusi dall’organizzazione, alcuni esponenti del collettivo scolastico hanno risposto all’invito della docente con cori di contestazione. Ovviamente non è mancata l’immarcescibile “Bella ciao”. Fortunatamente non ci sono stati contatti fisici, ma il clima di tensione è palpabile osservando le sequenze di quanto accaduto.https://www.nicolaporro.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Video-2026-06-03-at-16.18.41.mp4Attenzione, il problema è tutt’altro che marginale. Perché una scuola non dovrebbe essere il luogo in cui si insegna quali idee siano ammesse e quali no. Dovrebbe essere, semmai, il posto in cui si impara a stare davanti a un’opinione diversa senza trasformarla automaticamente in un nemico da cacciare. E la presenza in prima linea di una docente è ancora più grave, perchè non dà il buon esempio e soprattutto rischia di legittimare le azioni violente dei campioni di pseudo-pacifismo. Un docente dovrebbe educare al confronto, non alla rimozione dell’avversario. Dovrebbe spiegare che il dissenso si esercita con le parole, non con l’intimidazione. E che la libertà di espressione vale soprattutto quando a parlare è qualcuno che non ci piace.Il caso del Santorre di Santarosa racconta dunque qualcosa che va oltre il singolo volantinaggio. Racconta un clima politico sempre più nervoso, anche tra i giovanissimi, dove ogni spazio diventa terreno di scontro identitario. E racconta una scuola che, ancora una volta, si ritrova al centro della battaglia: non solo luogo di educazione, ma frontiera simbolica dove si misurano pluralismo, militanza, appartenenza e conflitto.Sull’episodio interviene Raffaele Marascio, esponente di Fratelli d’Italia e Capogruppo di FdI in Circoscrizione 4 a Torino: “Quanto accaduto questa mattina è molto grave. Preoccupa il comportamento di chi, ricoprendo un ruolo educativo, ha scelto di intervenire contro dei giovani che stavano esercitando legittimamente il proprio diritto all’attività politica. La figura del docente dovrebbe essere sinonimo di equilibrio, imparzialità e rispetto del pluralismo”. L’esponente meloniano ha poi evidenziato: “La scuola pubblica appartiene a tutti, non solo a chi vorrebbe trasformarla in una roccaforte ideologica della sinistra. Difendere la libertà di espressione significa garantire il diritto di manifestare le proprie idee anche a chi la pensa diversamente. Per questo auspico che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto”.Un messaggio pericoloso quello registrato oggi al Santorre di Santarosa, ma non è una novità. La sottolineatura arriva anche dall’europarlamentare di FdI Giovanni Crosetto: “Siamo al Parlamento Europeo e purtroppo dobbiamo assistere per l’ennesima volta a degli atti ingiusti e intimidatori nei confronti di ragazzi che vorrebbero semplicemente portare avanti le proprie idee in maniera pacifica e democratico. Ancora una volta vediamo che vengono interrotti con violenza e metodi intimidatori”. Poi il j’accuse nei confronti dell’amministrazione dem: “Purtroppo questi episodi a Torino noVn sono nuovi, abbiamo già visto l’amministrazione comunale mandata avanti da Stefano Lo Russo e la giunta del Pd stringere accordi con il centro sociale più pericoloso di Torino e uno dei più pericolosi d’Italia. Questo sancisce dei precedenti pericolosi che dovremmo stigmatizzare tutti. Possiamo dire che definiva Pasolini siamo di nuovo al fascismo dell’antifascismo: coloro che accusano gli altri di essere fascisti, portano avanti gli stessi identici metodi violenti, intimidatori, sbagliati e quindi da condannare”.Massimo Balsamo, 3 giugno 2026https://www.nicolaporro.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Video-2026-06-03-at-17.11.49-1.mp4 L'articolo Volantini contro i maranza? La prof chiama la rivolta antifà: aggrediti i ragazzi di FdI proviene da Nicolaporro.it.