L’Idf rende noto di aver arrestato ieri al valico di Kerem Shalom Mahmoud Al Najjar, perché ritenuto «un miliziano della brigata nord di Hamas che ha preso parte al massacro del 7 ottobre 2023». Secondo il sito di notizie della Striscia di Gaza Drop Site, al Najjar era nella lista degli studenti palestinesi arrivati ieri a Roma. Doveva proseguire gli studi all’università Tor Vergata. Drop Site riporta che al Najjar è stato fermato «mentre era in viaggio verso l’Italia per proseguire i suoi studi universitari presso l’Università di Roma Tor Vergata, dopo mesi di tentativi per ottenere l’autorizzazione all’uscita da Gaza». 💢 NEW: Israeli forces detained a Gaza student at the Kerem Shalom crossing while he was traveling to Italy to continue his university studies, according to journalist Muthanna al-Najjar.The detainee, Mahmoud al-Najjar, is from Jabaliya in northern Gaza. His brother, Atiyya… pic.twitter.com/gCPxZahlnw— Drop Site (@DropSiteNews) June 2, 2026Sconosciuto il luogo di detenzione. «Ha perso la moglie e i figli nell’attacco aereo del 25 ottobre scorso»Mahmoud al-Najjar è originario di Jabaliya, nel nord di Gaza. A rendere pubblico il suo arresto in rete è stato suo fratello, Atiyya al-Najjar. «Mahmoud ha pubblicato tre articoli di ricerca accademica. Si dice che sia stato portato in un luogo sconosciuto, e la sua famiglia non ha ricevuto alcuna informazione sulle sue condizioni o sul suo luogo di detenzione. Nell’attacco aereo israeliano del 25 ottobre 2024 ha perso sua moglie, Alaa Salem, i loro quattro figli, Renat, Yazan, Muhammad e Amro, nonché un suo fratello e parenti», riporta la testata. La denuncia del Centro palestineseIl Centro palestinese per i diritti umani ha lanciato un allarme sul rischio che i valichi di uscita dalla Striscia di Gaza vengano utilizzati come strumenti di controllo e repressione, trasformandosi, secondo l’organizzazione, in vere e proprie «trappole per arresti» ai danni dei civili palestinesi. L’organizzazione sostiene che tali operazioni sarebbero finalizzate a intimidire la popolazione e a effettuare detenzioni arbitrarie e casi di sparizione forzata. Secondo le stime del Centro, circa 1.500 persone provenienti da Gaza risulterebbero attualmente scomparse, con l’esercito israeliano che non avrebbe fornito informazioni sul loro destino o sul luogo della loro eventuale detenzione. Per questo motivo, il Centro ha rivolto un appello alla comunità internazionale affinché eserciti pressioni su Israele per ottenere chiarimenti sulla sorte delle persone scomparse, garantire il rispetto delle procedure legali e porre fine a quella che definisce una «pratica sistematica di sparizione forzata».Nel caso di Al Najjar, al momento non sono emerse informazioni indipendenti che consentano di verificare dove sia detenuto né quali siano stati gli sviluppi procedurali successivi al suo arresto.L'articolo L’Idf arresta uno studente palestinese diretto a Tor Vergata. «È un terrorista di Hamas» proviene da Open.