di Piero Bonito Oliva / Dire * –Un peacekeeper della missione Unifil è deceduto a causa delle severe ferite riportate in seguito a un attacco con colpi di mortaio che ha centrato in pieno la sua postazione. L’incidente, secondo quanto riferito dalle ricostruzioni ufficiali diffuse dalla stessa Unifil in una nota, si è verificato nella tarda serata di ieri nel settore sud-orientale del Paese, nei pressi della località di Marjayoun. La postazione dei militari dell’ONU è stata improvvisamente investita dalle esplosioni dei proiettili di mortaio.Le condizioni del Casco Blu deceduto sono apparse subito disperate: il militare è stato immediatamente soccorso e trasferito d’urgenza in elicottero presso un ospedale di Beirut. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, il peacekeeper è deceduto poche ore dopo il ricovero a causa dei gravissimi traumi riportati. Nel medesimo attacco sono rimasti feriti altri due Caschi Blu, che non sarebbero in pericolo di vita e si trovano attualmente ricoverati presso la struttura medica interna alla base della missione.Al momento il comando di Unifil ha preferito mantenere il massimo riserbo e non ha ancora precisato la nazionalità del militare deceduto e dei due feriti, in attesa che vengano completate le procedure di notifica alle famiglie e ai rispettivi governi. La missione ha comunque annunciato l’immediata apertura di un’inchiesta formale per chiarire con esattezza le circostanze dell’accaduto e accertare la provenienza dei colpi.I vertici della forza di interposizione delle Nazioni Unite hanno espresso profondo cordoglio, evidenziando con forte preoccupazione come nell’ultimo periodo si sia registrato un incremento sistematico e preoccupante di attacchi e incidenti ostili a danno delle linee ONU.“La violenza deve cessare. Invitiamo fermamente tutte le parti in causa a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale e a garantire, in modo assoluto, la sicurezza del personale e delle strutture delle Nazioni Unite”.* Fonte: agenzia Dire.