Il mondo intero è in preghiera per Papa Leone. Il pontefice è ricoverato da oggi pomeriggio al Policlinico Gemelli di Roma dove è già in corso l’annunciato intervento di rimozione del nodulo a un polmone. Da Roma al Giappone, dall’Ucraina all’Africa, fino al Perù, il filo che unisce le comunità è l’augurio di una pronta guarigione per Leone XIV.Al Gemelli rosario solenne presieduto dal cardinale vicario ReinaA Roma, alle 18, il cardinale vicario Baldassare Reina ha presieduto la recita del Rosario nella cappella San Giovanni Paolo II del Gemelli, invitando parrocchie e comunità religiose a unirsi alla preghiera. La celebrazione è stata trasmessa da Radio Vaticana e dai canali di Vatican News. Stasera alle 21, le comunità agostiniane si raccoglieranno sul sagrato di Santa Maria Maggiore. L’Ordine agostiniano ha inoltre promosso un «bouquet spirituale» di preghiere, Messe e opere di bene, esteso — secondo le informazioni diffuse — a 39 Paesi.Preghiere anche a Kiev, Gerusalemme e GazaAnche dall’Ucraina giunge un messaggio di vicinanza. L’arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sviatoslav Shevchuk, assicura la preghiera della comunità e ringrazia il Pontefice per il suo impegno a favore della pace e per i ripetuti appelli a fermare la guerra. Dall’Africa e dal Madagascar, il cardinale Fridolin Ambongo Besungu invita vescovi, sacerdoti, consacrati e laici a pregare per la buona riuscita dell’intervento e per la convalescenza del Papa.La solidarietà arriva anche dal Giappone: il cardinale Tarcisio Isao Kikuchi ha riferito che Leone XIV gli aveva parlato dell’intervento, descritto come minore, e della volontà di affrontarlo rapidamente. Dal Medio Oriente, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, si unisce alle invocazioni. In un momento segnato dai conflitti, da Kiev a Gaza, il pensiero dei fedeli accompagna il Pontefice e il suo richiamo alla pace.A New York si prega nella cattedrale di San PatrickNegli Stati Uniti, anche New York si unisce alla preghiera per il Papa, mentre, tornando a Roma, la vicinanza del popolo cattolico si è fatta ulteriormente concreta davanti al Gemelli. Alcuni fedeli arrivati per salutarlo hanno raccontato di averlo visto all’arrivo in ospedale. «Era un po’ pallido», hanno detto Giorgia Fei e Caterina Procopio, parlando dell’emozione suscitata dall’applauso della folla. «Pregheremo per lui», hanno aggiunto. Anche Pino Purpura, paziente dell’ospedale, ha annunciato che si raccoglierà in preghiera nella parrocchia vicino casa.Nel suo Perù si lavora a una statuaUn legame speciale unisce il Pontefice al Perù, seconda patria di Robert Francis Prevost, dove ha svolto parte importante del suo ministero. A Callao, vicino a Lima, è in costruzione una statua del Papa alta 14 metri, destinata a un parco cittadino. Il sindaco César Pérez ha invitato la popolazione a pregare perché Leone XIV superi l’intervento e possa visitare il Paese. Il progetto, già completato per oltre il 45%, dovrebbe concludersi entro la fine di ottobre; l’eventuale benedizione della statua da parte del Pontefice non è ancora confermata nel programma ufficiale.La preghiera raggiunge anche le carceri italiane, dove l’ispettore generale dei cappellani, don Raffaele Grimaldi, ha invitato cappellani e operatori penitenziari a unirsi alle intenzioni per la salute del Papa. Il fratello Louis Prevost ha chiesto di pregare perché l’intervento riesca senza complicazioni. Anche il Gran Maestro dell’Ordine di Malta, Fra’ John T. Dunlap, ha affidato Leone XIV alla Madonna di Lourdes.Tra i prossimi appuntamenti di preghiera da segnalare quello già fissato per venerdì 16 ottobre alle 19, quando i fedeli polacchi si riuniranno in piazza San Pietro, invocando l’intercessione di San Giovanni Paolo II.