Nicolò Tresoldi, il direttore delle giovanili dell’Hannover96: “Talento speciale, lo abbiamo convinto a lasciare il tennis”

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“Nicolò aveva praticamente sempre il sorriso sulle labbra e, allo stesso tempo, in campo era estremamente ambizioso e determinato a raggiungere i propri obiettivi”. È il ricordo di Julian Battmer, direttore dell’Academy dell’Hannover 96, che in un’intervista a LaPresse ha raccontato gli anni trascorsi nel settore giovanile del club tedesco da Nicolò Tresoldi, l’attaccante italo-tedesco oggi al Club Brugge, reduce dalla tripletta contro l’Inter in Champions League. “Durante il periodo trascorso nella nostra Academy abbiamo conosciuto Nicolò come un ragazzo molto aperto, allegro e positivo”, ha spiegato Battmer. “Nei rapporti con allenatori, collaboratori e compagni di squadra era molto educato e rispettoso”. Il dirigente ha ricordato in particolare l’impegno dimostrato da Tresoldi per superare le difficoltà linguistiche incontrate inizialmente in Germania. Iconic. 💭✨ https://t.co/PehB1culao— Club Brugge KV (@ClubBrugge) October 14, 2026“Oltre alla sua crescita sportiva, come Academy lo abbiamo seguito intensamente anche nel percorso scolastico”, ha raccontato. “Particolarmente degno di nota è il fatto che, nonostante inizialmente non conoscesse il tedesco, sia riuscito a completare con successo gli studi e a conseguire il diploma. Questo dimostra che non possedeva soltanto qualità sportive, ma anche una grande predisposizione all’apprendimento e una notevole disciplina personale”. Battmer ha poi svelato un particolare del suo primo incontro con Tresoldi e del passaggio dal tennis al calcio. “Ho conosciuto Nicolò inizialmente presso la Federazione tedesca di tennis. Lì ha giocato a tennis per circa nove mesi, a un livello molto buono, prima che l’Hannover 96 riuscisse a convincerlo a dedicarsi al calcio”, ha ricordato il dirigente. “Già allora era evidente che possedeva un talento fuori dal comune nel gioco con la palla”.Sooo how was your morning? 📰🇮🇹 https://t.co/sK3BJQboSS— Club Brugge KV (@ClubBrugge) October 14, 2026“Già molto presto si poteva riconoscere che Nicolò aveva un talento speciale con la palla e possedeva capacità straordinarie. Molti allenatori e collaboratori dell’Academy avevano intuito che avesse il potenziale per una carriera speciale. Altrettanto impressionante era la sua crescita costante”, ha sottolineato Battmer. “Allo stesso tempo, anche Nicolò ha affrontato il proprio percorso di formazione passo dopo passo. La sua crescita è stata forse più rapida rispetto a quella di molti altri giocatori, ma anche lui ha dovuto lavorare per raggiungere ogni singola tappa del proprio sviluppo. Il fatto che oggi giochi ai massimi livelli internazionali è quindi il risultato del talento, dell’impegno e di un miglioramento costante portato avanti nell’arco di molti anni”. Lees hier de eerste reacties na de overwinning in Milaan! 🎙️👉 https://t.co/SqWpVBlpYC https://t.co/eOI5s4e4vc— Club Brugge KV (@ClubBrugge) October 13, 2026“Nicolò è oggi un giocatore molto completo e dimostra in maniera impressionante quanto sia pericoloso grazie all’insieme delle sue qualità”, ha proseguito il direttore dell’Academy dell’Hannover 96. “Soprattutto nella scorsa stagione e in quella attuale, riesce sempre più spesso a trasformare con regolarità le proprie qualità tecniche in gol e risultati concreti. Possiede tutti i requisiti per segnare un numero elevato di reti ai massimi livelli internazionali per molti anni”. Nonostante i progressi compiuti, secondo Battmer il giovane attaccante ha ancora importanti margini di miglioramento. “A mio avviso, il prossimo passo nella sua crescita consisterà nel riuscire a imporsi anche fisicamente, settimana dopo settimana, contro i migliori difensori centrali d’Europa e nel fare stabilmente la differenza a questo livello”, ha spiegato. “Proprio sotto questo aspetto si può già osservare chiaramente una crescita continua. Per questo sono convinto che abbia ancora ulteriori margini di miglioramento”.Questo articolo Nicolò Tresoldi, il direttore delle giovanili dell’Hannover96: “Talento speciale, lo abbiamo convinto a lasciare il tennis” proviene da LaPresse