Ancora zero punti in Champions per il Napoli di Allegri, rimontato dal Villarreal alla Ceramica. Il risultato, 3-1, dice meno di quanto dica la dinamica. Gli azzurri avevano in mano la partita dopo otto minuti e se la sono lasciata sfilare in meno di venti, tra un errore individuale e una squadra che a un certo punto ha smesso di tenere il campo. Dopo il ko interno con l’Arsenal alla prima giornata, la League Phase si è già trasformata in una corsa a ostacoli: servono risultati, e in fretta.Il vantaggio che non è diventato controlloIl Napoli parte bene e trova il vantaggio con Rrahmani all’8′. Per un quarto d’ora la squadra sembra avere la partita sotto controllo, e Højlund, che colpisce l’incrocio dei pali, sfiora il raddoppio che avrebbe cambiato la serata. Il punto, però, è proprio questo: il Napoli ha avuto l’occasione di chiudere il discorso e non l’ha fatto. In una competizione dove i margini sono minimi, la differenza tra 2-0 e 1-0 è spesso la differenza tra gestire e dover difendere. Qui si è scelto, forse inconsapevolmente, di aspettare. E il Villarreal, che di mestiere in Europa sa soffrire e ripartire, non ha avuto bisogno di altro.L’errore di Politano e i tre minuti che cambiano tuttoLa partita gira al 23′. Politano tenta un appoggio all’indietro verso Milinkovic-Savic, il pallone arriva lento e Mikautadze lo intercetta per l’1-1. Un errore tecnico banale, ma che in Champions si paga subito e fino in fondo. Il guaio è che il Napoli non ha avuto il tempo di riprendersi: tre minuti dopo Mouriño firma il 2-1 con un tiro da fuori area. Da lì in poi si è vista una squadra smarrita, più che battuta. Il rischio, in questi casi, è leggere tutto come “episodi sfortunati”. Gli episodi esistono, ma una squadra solida li assorbe. Il Napoli, dopo il primo scossone, non ha mostrato la stessa personalità con cui era partito.Cambi, numeri e il peso della classificaNella ripresa Allegri ha mescolato le carte con un triplo cambio: dentro Lang, Neres e Spinazzola al posto di Giovane, McTominay e Politano. Il turnover era stato annunciato prima del match dal ds Manna come necessario, ma la risposta del campo non è stata quella sperata. I numeri sono severi: l’ultimo tiro del Napoli è arrivato con De Bruyne al 44′ e nell’arco della partita gli azzurri hanno concluso 8 volte in totale, appena 2 nello specchio, contro i 17 tiri del Villarreal. All’86′ Oluwaseyi ha chiuso i conti con il 3-1. Resta il segnale più pesante: due partite, zero punti. Ora il calendario non concede respiro. Martedì 20 ottobre al Maradona arriva il Bodø/Glimt, e a questo punto non è più una gara da affrontare con calma: è la partita che deve restituire fiducia e classifica.Ancora zero punti in Champions per il Napoli di Allegri, rimontato dal Villarreal alla Ceramica. Il risultato, 3-1, dice meno di quanto dica la dinamica. Gli azzurri avevano in mano la partita dopo otto minuti e se la sono lasciata sfilare in meno di venti, tra un errore individuale e una squadra che a un certo punto ha smesso di tenere il campo. Dopo il ko interno con l’Arsenal alla prima giornata, la League Phase si è già trasformata in una corsa a ostacoli: servono risultati, e in fretta.Il vantaggio che non è diventato controlloIl Napoli parte bene e trova il vantaggio con Rrahmani all’8′. Per un quarto d’ora la squadra sembra avere la partita sotto controllo, e Højlund, che colpisce l’incrocio dei pali, sfiora il raddoppio che avrebbe cambiato la serata. Il punto, però, è proprio questo: il Napoli ha avuto l’occasione di chiudere il discorso e non l’ha fatto. In una competizione dove i margini sono minimi, la differenza tra 2-0 e 1-0 è spesso la differenza tra gestire e dover difendere. Qui si è scelto, forse inconsapevolmente, di aspettare. E il Villarreal, che di mestiere in Europa sa soffrire e ripartire, non ha avuto bisogno di altro.L’errore di Politano e i tre minuti che cambiano tuttoLa partita gira al 23′. Politano tenta un appoggio all’indietro verso Milinkovic-Savic, il pallone arriva lento e Mikautadze lo intercetta per l’1-1. Un errore tecnico banale, ma che in Champions si paga subito e fino in fondo. Il guaio è che il Napoli non ha avuto il tempo di riprendersi: tre minuti dopo Mouriño firma il 2-1 con un tiro da fuori area. Da lì in poi si è vista una squadra smarrita, più che battuta. Il rischio, in questi casi, è leggere tutto come “episodi sfortunati”. Gli episodi esistono, ma una squadra solida li assorbe. Il Napoli, dopo il primo scossone, non ha mostrato la stessa personalità con cui era partito.Cambi, numeri e il peso della classificaNella ripresa Allegri ha mescolato le carte con un triplo cambio: dentro Lang, Neres e Spinazzola al posto di Giovane, McTominay e Politano. Il turnover era stato annunciato prima del match dal ds Manna come necessario, ma la risposta del campo non è stata quella sperata. I numeri sono severi: l’ultimo tiro del Napoli è arrivato con De Bruyne al 44′ e nell’arco della partita gli azzurri hanno concluso 8 volte in totale, appena 2 nello specchio, contro i 17 tiri del Villarreal. All’86′ Oluwaseyi ha chiuso i conti con il 3-1. Resta il segnale più pesante: due partite, zero punti. Ora il calendario non concede respiro. Martedì 20 ottobre al Maradona arriva il Bodø/Glimt, e a questo punto non è più una gara da affrontare con calma: è la partita che deve restituire fiducia e classifica.Ancora zero punti in Champions per il Napoli di Allegri, rimontato dal Villarreal alla Ceramica. Il risultato, 3-1, dice meno di quanto dica la dinamica. Gli azzurri avevano in mano la partita dopo otto minuti e se la sono lasciata sfilare in meno di venti, tra un errore individuale e una squadra che a un certo punto ha smesso di tenere il campo. Dopo il ko interno con l’Arsenal alla prima giornata, la League Phase si è già trasformata in una corsa a ostacoli: servono risultati, e in fretta.Il vantaggio che non è diventato controlloIl Napoli parte bene e trova il vantaggio con Rrahmani all’8′. Per un quarto d’ora la squadra sembra avere la partita sotto controllo, e Højlund, che colpisce l’incrocio dei pali, sfiora il raddoppio che avrebbe cambiato la serata. Il punto, però, è proprio questo: il Napoli ha avuto l’occasione di chiudere il discorso e non l’ha fatto. In una competizione dove i margini sono minimi, la differenza tra 2-0 e 1-0 è spesso la differenza tra gestire e dover difendere. Qui si è scelto, forse inconsapevolmente, di aspettare. E il Villarreal, che di mestiere in Europa sa soffrire e ripartire, non ha avuto bisogno di altro.L’errore di Politano e i tre minuti che cambiano tuttoLa partita gira al 23′. Politano tenta un appoggio all’indietro verso Milinkovic-Savic, il pallone arriva lento e Mikautadze lo intercetta per l’1-1. Un errore tecnico banale, ma che in Champions si paga subito e fino in fondo. Il guaio è che il Napoli non ha avuto il tempo di riprendersi: tre minuti dopo Mouriño firma il 2-1 con un tiro da fuori area. Da lì in poi si è vista una squadra smarrita, più che battuta. Il rischio, in questi casi, è leggere tutto come “episodi sfortunati”. Gli episodi esistono, ma una squadra solida li assorbe. Il Napoli, dopo il primo scossone, non ha mostrato la stessa personalità con cui era partito.Cambi, numeri e il peso della classificaNella ripresa Allegri ha mescolato le carte con un triplo cambio: dentro Lang, Neres e Spinazzola al posto di Giovane, McTominay e Politano. Il turnover era stato annunciato prima del match dal ds Manna come necessario, ma la risposta del campo non è stata quella sperata. I numeri sono severi: l’ultimo tiro del Napoli è arrivato con De Bruyne al 44′ e nell’arco della partita gli azzurri hanno concluso 8 volte in totale, appena 2 nello specchio, contro i 17 tiri del Villarreal. All’86′ Oluwaseyi ha chiuso i conti con il 3-1. Resta il segnale più pesante: due partite, zero punti. Ora il calendario non concede respiro. Martedì 20 ottobre al Maradona arriva il Bodø/Glimt, e a questo punto non è più una gara da affrontare con calma: è la partita che deve restituire fiducia e classifica.The post Napoli, la Champions resta un tabù: a Villarreal un’altra rimonta subita e ancora zero punti appeared first on Radio Radio.