La Russia è sotto attacco. La piattaforma Yandex, motore di ricerca analogo a Google, è rimasto inabilitato in molti dei suoi servizi a causa di una serie di attacchi con droni ucraini. I data center delle regioni Rjazan’ e Kaluga sono rimasti danneggiati, impattando gli strumenti di pagamento Yandex Pay e le app per la ricerca di taxi Yandex Go e Yandex Pro.Secondo il media lettone Meduza, ripreso dalla Bbc, hanno registrato disservizi anche l’applicazione Yandex Food, la “nuvola” Yandex Disk, la piattaforma di streaming Kinopoisk, Yandex Music e l’assistente di intelligenza artificiale Alisa.Catene farmaceutiche, di fast food e di agenzie immobiliare, così come le reti Magnit, Lenta, M.Video e Lamoda e l’aeroporto San Pietroburgo, hanno presentato problemi di gestione per l’attacco informatico.Arkadiy Volozh, fondatore e direttore di Yandex, aveva dichiarato nel 2017: “In Occidente vi piace chiamarci il Google della Russia, ma siamo più di quello: siamo l’Uber della Russia, lo Spotify della Russia e molte altre cose”.La compagnia sostiene che l’emergenza è rientrata e che progressivamente si sta tornando alla normalità. Secondo gli esperti, il recupero non sarà così veloce. “Se sono rimasti danneggiati soltanto i sistemi di alimentazione e refrigerazione, il restauro impiegherà settimane. Se invece sono stati colpiti i server, si parla di mesi”, ha spiegato un esperto a BBC Monitoring.L’episodio ha lasciato comunque in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture digitali della Russia e le difficoltà che avrà il presidente Vladimir Putin per raggiungere l’ambita “sovranità della rete russa”.La quotidianità russa si regge su molti strumenti dell’intelligenza artificiale. YandexGPT è uno dei sistemi di IA più importanti della Russia. Nato nel 1990, Yandex è stata creata da Yandex.ru e da quel momento si è sviluppata come una delle compagnie di internet più importanti del mondo.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che gli attacchi ai data center russi sono riusciti a ridurre significativamente l’attività dei bot e della propaganda anti-Ucraina. Durante un intervento al Forum di Sicurezza a Varsavia, il leader ucraino ha detto che da quando hanno cominciato “a rispondere all’operazione della Russia contro i nostri datacenter, finalmente si può cominciare a respirare in molte piattaforme social”.