Le parole rivolte dall’on. Provenzano alla Presidente del Consiglio, on. Giorgia Meloni, durante la replica, dopo la discussione sulle comunicazioni fornite dalla Premier in vista del Consiglio UE, sono solo l’ultimo episodio di un modo di fare politica che deve essere rifiutato, in quanto profondamente diseducativo e altamente pericoloso per le sue ricadute sulla mentalità dei cittadini. Tutti noi, da destra a sinistra, non perdiamo occasione per condannare qualsiasi forma di violenza esercitata contro le donne: partecipiamo a dibattiti, prendiamo parte a manifestazioni contro la violenza, promuoviamo campagne di sensibilizzazione sul tema ma poi, in fin dei conti, non disdegniamo di fare ampiamente ricorso a parole, stereotipi, immagini, espressioni che fanno riferimento proprio a quella cultura che si intende eliminare.Dobbiamo capire che il nostro modo di agire e di parlare deve essere coerente con le idee che professiamo: inutile condannare gli stereotipi di genere e la violenza contro le donne se poi affermiamo che la Premier non andava ad alcuni incontri forse perché non la vezzeggiavano abbastanza come faceva il Presidente degli Stati Uniti.La condanna dello stereotipo si annulla, rimane lo stereotipo. Questo è il risultato. Per questo ritengo doveroso esprimere la mia solidarietà alla Presidente Giorgia Meloni e, attraverso di lei, a tutte quelle donne che nei diversi ambienti di lavoro e di vita, oggi come ieri, devono sopportare battute, commenti irrispettosi, offese psicologiche.Si avvicina la campagna elettorale: confido che il confronto verta sui temi e sui contenuti e non sull’offesa, la polemica, la frase ad effetto: sono tutte modalità che vogliono nascondere una mancanza di contenuti attorno ai quali dibattere per il bene dei cittadini. Dobbiamo avere il coraggio di condannare apertamente qualsiasi forma di violenza, fisica, verbale, psicologica, in qualsiasi forma essa venga compiuta, la condanna deve essere unanime e provenire anche dai colleghi del partito o della coalizione in cui uno dei membri si è abbandonato a espressioni non rispettose e non adeguate.La politica mantiene una dimensione ed un ruolo educativi profondi e importanti. Ricordo poi che, se ad essere colpita è una donna delle Istituzioni, sono le Istituzioni stesse e tutti i cittadini ad essere offesi. Chiedo a tutte le forze politiche uno scatto di coerenza e di senso di responsabilità: la politica è affare ben più nobile di frasi ed espressioni offensive che rivelano assenza di contenuti con cui difendere gli interessi dei cittadini.Suor Anna Monia Alfieri, 17 ottobre 2026L'articolo Perché l’attacco di Provenzano a Meloni è vergognoso proviene da Nicolaporro.it.