Pomeriggio di violenze e tensioni nel centro di Milano, dove la manifestazione contro il caro vita organizzata dal movimento “Italia in Piazza” è degenerata in scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Lanci di pietre e bombe carta, cariche della polizia, vetrine infrante e pensiline danneggiate hanno accompagnato il corteo, partito da piazza Duomo per protestare contro l’aumento del costo della vita e dei carburanti, i salari troppo bassi e le carenze dei servizi pubblici.I primi disordini si sono verificati in via Broletto, all’altezza di via San Tomaso, dove alcuni partecipanti hanno iniziato a lanciare sassi e altri oggetti contro gli agenti. La polizia ha risposto con cariche di alleggerimento, mentre il corteo si è frammentato in diversi gruppi. Nel corso degli scontri sono state danneggiate alcune pensiline Atm e le vetrate di edifici storici. Si registrano feriti sia tra i manifestanti sia tra le forze dell’ordine, mentre alcuni giovani sono stati fermati e identificati.Rogo in piazza Duomo, lacrimogeni e cariche della poliziaLa tensione è proseguita anche in piazza Duomo, dove si sono verificati nuovi lanci di oggetti contro le forze dell’ordine, intervenute con ulteriori cariche e con l’impiego di lacrimogeni. Un rogo è stato acceso al centro della piazza, provocando momenti di apprensione tra le persone presenti, che hanno cercato di allontanarsi dalle fiamme. Su disposizione delle forze dell’ordine è stata inoltre chiusa la stazione Duomo delle linee metropolitane M1 e M3.Sala: “Proteste comprensibili, violenze ingiustificabili”Sui disordini è intervenuto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha condannato le violenze pur riconoscendo le ragioni alla base della mobilitazione. “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili”, ha dichiarato il primo cittadino. Sala ha quindi rivolto un appello alla politica, invitando a non alimentare le contrapposizioni: “La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”.Meloni: “Le opposizioni condannino senza ambiguità le violenze”Così Giorgia Meloni sui social: “Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla CGIL che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia. Dall’altro lato, però, non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane. A Milano, come mostrano queste immagini, lanci di pietre contro le Forze dell’Ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo. A Torino sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro. A Bologna i disordini hanno portato alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria. Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città. Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”Le reazioni politiche, Perego in Duomo. Confcommercio: “Violenza inaccettabile”Numerose le reazioni dal centrodestra. Matteo Perego, candidato sindaco sostenuto da Forza Italia, si è recato in piazza Duomo per esprimere personalmente la propria solidarietà alle forze dell’ordine impegnate nella gestione dei disordini. Condanne delle violenze sono arrivate anche da Stefania Craxi (Forza Italia), Debora Dell’Acqua (Fratelli d’Italia) e Silvia Sardone (Lega). Il candidato di Futuro Nazionale Carmelo Burgio ha invece parlato di “sfasci voluti dalla sinistra”.Ferma anche la presa di posizione di Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio, secondo il quale “il diritto di manifestare va tutelato, ma non può trasformarsi in atti violenti: così non si costruisce alcun dialogo e si ferisce la città tutta”. Barbieri ha espresso “solidarietà alle forze dell’ordine, alle persone ferite e agli imprenditori che hanno subito danni”, ricordando che “Milano è una città aperta, democratica e civile” L'articolo Milano, il corteo contro il caro vita si trasforma in guerriglia: scontri con la polizia, lanci di sassi e bombe carta proviene da Nicolaporro.it.