Tra il 2000 e il 2025 la crescita dell’inflazione in Italia è stata del 63%, con punte di oltre il 100% per quanto riguarda la casa e le utenze (in particolare le spese per elettricità e combustibili), ma anche per gli alcolici e i tabacchi, così come per i servizi finanziari e assicurativi. Sono stati registrati rincari di circa il 90% per quanto riguarda i beni alimentari, e inferiori al 30% per i servizi d’istruzione e sanità. Per i beni industriali non energetici nel loro complesso, l’incremento dei prezzi è stato invece di poco superiore al 25%. Sono alcuni dei numeri diffusi dall’Istat in ‘Storie di dati’, report sull’andamento nel corso del tempo dell’inflazione, diffuso dall’istituto di statistica in occasione del suo centenario. “Numeri destinati purtroppo a peggiorare nel 2026, con la guerra in Medio Oriente” che ha riacceso “la spirale inflazionistica e generato rincari a due cifre per carburanti ed energetici provocando una nuova stangata sugli italiani”, commenta il Codacons. Inflazione galoppante per beni e servizi primari Secondo l’associazione, i dati diffusi dall’Istat dimostrano “in modo inequivocabile” come i beni e i servizi primari per le famiglie “abbiano subito una inflazione galoppante”, con i prezzi cresciuti “a un ritmo molto più sostenuto rispetto all’inflazione media”.I numeri sono diffusi dall’Istat proprio mentre il Fondo Monetario Internazionale ha comunicato nel suo Wolrd Economic Outlook le nuove stime per la crescita dei prezzi nel nostro Paese per il 2026. Roma chiuderebbe l’anno con un tasso d’inflazione media superiore a quello dell’area euro, pari al 3,1%, per poi rallentare al 2,8% nel 2027 tornando così in linea con la media Ue. Una performance quasi senza eguali nel Vecchio Continente, dato che secondo le stime del Fmi solo la Spagna avrebbe un impatto maggiore, con un +3,7% nel 2026 e poi +2,7% nel 2027. Fuori dall’Europa, l’impatto della crisi energetica è particolarmente forte negli Stati Uniti, con il Fmi che prevede prezzi in aumento del 3,6% nel 2026 e del 2,8% nel 2027.Questo articolo Inflazione, l’Istat certifica un aumento dei prezzi a +63% tra il 2000 e il 2025 proviene da LaPresse