La confezione di Krups Coffee Crush Experience è essenziale: al suo interno troviamo la macchina e la manualistica, senza accessori aggiuntivi. Una dotazione ridotta all'osso, ma coerente con la filosofia del prodotto, che punta a eliminare il superfluo.Anche il primo avvio è di una semplicità disarmante. Basta riempire il serbatoio dell'acqua, caricare i chicchi, preparare un primo caffè di prova e si è pronti. Nessuna configurazione guidata, nessuna procedura complicata e, soprattutto, nessuna attesa particolare all'accensione. A colpire fin da subito sono due aspetti: la bellissima interfaccia touch, immediata da comprendere, e un funzionamento decisamente diverso da quello delle altre macchine automatiche che abbiamo provato. Krups ha semplificato il processo di preparazione del caffè, riducendo al minimo le operazioni preliminari. E nell'utilizzo quotidiano questa scelta si fa apprezzare. La compattezza è il primo grande punto di forza della Krups Coffee Crush Experience. Con appena 15 cm di larghezza, 36 cm di profondità e 29,5 cm di altezza, occupa lo spazio di una macchina a capsule Nespresso, che tra l'altro Krups stessa produce. Una differenza notevole rispetto alle classiche superautomatiche. Anche il design è particolarmente riuscito. Le plastiche grigio scuro si alternano a inserti cromati che impreziosiscono la macchina, pur trattenendo qualche impronta di troppo. Il serbatoio posteriore è facilmente estraibile e dispone di una comoda maniglia, mentre il poggiatazze accoglie senza problemi tazzine e tazze medie. Persino le mug più grandi ci stanno, anche se per un soffio. Il dettaglio più bello rimane però l'interfaccia touch. Da spenta scompare completamente, mentre all'accensione rivela icone colorate che ricordano quasi un display e-ink. I comandi sono integrati sotto la superficie e, selezionando una bevanda, compaiono soltanto le regolazioni pertinenti. Una soluzione elegante, minimalista e davvero piacevole da utilizzare. La Krups Coffee Crush Experience integra un macinacaffè conico in metallo con 5 livelli di regolazione, che permettono di adattare la macinatura alla bevanda desiderata. Le differenze si percepiscono e il rumore, pur presente, è nella norma: ho provato macchine decisamente più rumorose. La vera particolarità è però il sistema di estrazione con cassetto estraibile. La macchina macina e pressa automaticamente il caffè, poi procede con l'erogazione. Una volta terminata, basta estrarre il cassetto, espellere il fondo pressato tramite l'apposito pulsante, risciacquarlo e reinserirlo. Un'operazione da ripetere dopo ogni caffè, che qualcuno potrebbe trovare scomoda, ma che evita l'accumulo di fondi umidi per giorni e semplifica notevolmente la manutenzione. C'è un altro compromesso: si può preparare un solo espresso alla volta, senza doppia erogazione.Dal pannello touch si regolano facilmente 3 livelli di intensità, 3 quantità e 3 temperature. È possibile utilizzare anche caffè premacinato direttamente nel cassetto, una comodità soprattutto per preparare occasionalmente un decaffeinato. Ma il vero motivo per scegliere questa macchina rimane il piacere del caffè macinato al momento. La Krups Coffee Crush Experience lavora con una pompa da 15 bar e il risultato in tazza è convincente. L'espresso è corposo, aromatico e con una bella crema color nocciola, che mantiene una buona consistenza anche dopo qualche minuto, come dimostrano le fotografie. La qualità dipende naturalmente dai chicchi utilizzati, ma la macchina riesce a valorizzarli bene. Le regolazioni di intensità e macinatura producono differenze percepibili, mentre la temperatura è adeguata anche senza cercare necessariamente il caffè ustionante. A chi piace bollente potrebbe rimanere un po' deluso. C'è però una particolarità da considerare: l'espresso tende a essere piuttosto lungo, anche con impostazioni intermedie. Chi ama il classico ristretto italiano potrebbe non ritrovarsi completamente nel risultato. Il caffè lungo, invece, mantiene una buona aromaticità senza risultare eccessivamente annacquato.Convince anche la costanza delle estrazioni: preparando più caffè consecutivamente, il risultato rimane omogeneo. Nel complesso, una resa più che soddisfacente per una macchina così compatta. La Coffee Crush Experience non si ferma all'espresso. Offre anche due preparazioni meno diffuse in Italia, ma interessanti per chi ama variare: caffè filtrato e Cold Brew.Il primo è una bevanda più lunga e delicata, ideale per le giornate autunnali e invernali. Non va confuso con il classico caffè americano delle serie TV anni '90: qui si parte comunque da chicchi macinati al momento, con un risultato piacevole e aromatico.Il Cold Brew è forse la sorpresa più interessante. Richiede qualche minuto di preparazione, contro le molte ore dell'infusione a freddo tradizionale, ma il risultato è buono: fresco, aromatico e piacevole da bere.Sono modalità che hanno un loro perché, anche se non tutti le apprezzeranno. Del resto, chi non è interessato al Cold Brew può orientarsi sulla Coffee Crush Edition, che rinuncia a questa funzione e costa meno. La Coffee Crush Experience dispone di una lancia vapore manuale che permette di riscaldare il latte oppure montarlo per preparare cappuccini e caffè macchiati. E devo ammettere che il risultato è migliore di quanto mi aspettassi. Provata sia con latte vaccino sia con latte d'avena Barista, produce una schiuma abbondante e sufficientemente piacevole. I cappuccinatori automatici dedicati fanno meglio, ma con un po' di pratica si ottengono ottimi risultati. Attenzione soprattutto alla quantità di latte: il volume aumenta parecchio e il rischio di farlo fuoriuscire è concreto. Meglio montarlo separatamente, prima di preparare il caffè. Il vapore è sufficientemente potente e rapido, mentre la funzione acqua calda, regolabile su tre temperature, torna utile per tè e tisane, oltre che per ripulire la lancia.È una funzione apprezzabile per chi ama le bevande a base di latte, ma non indispensabile per tutti. Non a caso, la più economica Coffee Crush Extra ne è sprovvista. Diciamo che la Experience è quella più poliedrica, capace di fare più tipi di bevande da guarnire con schiuma. È nella manutenzione che la Krups Coffee Crush Experience mostra uno dei suoi vantaggi più importanti. Niente cicli di risciacquo all'accensione o allo spegnimento, niente sprechi d'acqua e nessun gruppo di infusione da smontare e pulire periodicamente. Si accende ed è pronta, si spegne e basta. Il cassetto estraibile raccoglie direttamente i fondi, evitando che si accumulino all'interno della macchina. Anche la vaschetta raccogligocce rimane praticamente vuota, salvo qualche goccia residua dall'erogatore. La pulizia quotidiana si riduce quindi al cassetto e, quando utilizzata, alla lancia vapore. Ogni tanto è bene pulire anche la sezione che si trova sopra il cassetto estraibile. Lì si accumula un po' di caffè, ed è meglio tenerla pulita per evitare che vecchi residui si mescolino al caffè appena macinato.Rimane naturalmente la decalcificazione periodica: dopo 200 preparazioni compare un avviso dedicato e, raggiunti i 230 cicli senza intervenire, la macchina blocca l'erogazione. La procedura prevede l'utilizzo di una soluzione decalcificante nel serbatoio, seguita da un risciacquo con acqua pulita.Nel complesso, qualche secondo di pulizia dopo ogni caffè in cambio di molta meno manutenzione generale. Un compromesso che personalmente trovo più che sensato. La Krups Coffee Crush Experience ha un prezzo di listino di circa 399 euro, ma si trova anche a 349 euro da MediaWorld. Non è una cifra trascurabile: a 400 euro si possono acquistare superautomatiche più complete, con pompe da 19 bar, più bevande e sistemi di erogazione automatizzati. Qui, però, si paga soprattutto un'altra filosofia: dimensioni estremamente compatte, design ricercato e manutenzione ridotta al minimo, senza rinunciare a una buona qualità del caffè.Interessante anche la gamma. La Coffee Crush Edition, proposta a 349 euro di listino, rinuncia al Cold Brew e offre 3 livelli di macinatura anziché 5. La Coffee Crush Extra, da 329 euro ma reperibile anche intorno ai 299 euro, elimina inoltre la lancia vapore. La scelta dipende quindi dalle proprie abitudini. Chi beve prevalentemente espresso può risparmiare qualcosa, mentre la Experience è la versione da preferire per chi vuole anche sperimentare con preparazioni alternative. In ogni caso, compattezza e semplicità rimangono i veri motivi per scegliere una Coffee Crush rispetto alle superautomatiche tradizionali. Il sample per questa recensione è stato fornito da KRUPS, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.L'articolo Recensione Krups Coffee Crush Experience: il piacere del caffè appena macinato in soli 15 cm di larghezza sembra essere il primo su Smartworld.