Botta e risposta tra Piantedosi e Sala all’indomani degli scontri e delle violenze a Milano, durante la manifestazione contro il caro vita. Il ministro dell’Interno ha criticato le parole del sindaco del capoluogo lombardo riguardo al fatto che in piazza ha visto “troppi pochi” agenti in occasione del corteo finito in guerriglia urbana. “E’ il riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti”, ha affermato il capo del Viminale. Quasi immediata la replica di Beppe Sala: “Io radical chic? Mi faccio il mazzo da 45 anni”. Le parole di Piantedosi“Il presidente Meloni – ha dichiarato questa mattina Piantedosi – con senso di responsabilità ha invitato tutti a condannare con forza le violenze di piazza e a solidarizzare con le Forze dell’ordine vittime di aggressioni ignobili. Ma dopo poche ore il Sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le Forze di polizia che – secondo lui – sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in Piazza Duomo”. Il ministro dell’Interno poi prosegue: “È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti. La colpa sarebbe della Questura, del presunto numero insufficiente di poliziotti schierati, anziché di chi ha scelto di devastare la città e aggredire le Forze dell’ordine. Rassicuro il sindaco: l’adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un’altra è spostare l’attenzione da chi le commette”. “La responsabilità di chi usa la violenza – aggiunge il ministro – non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un’operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile. In questa occasione e come sempre i poliziotti in piazza c’erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori. Se hanno faticato a contenere i violenti, la ragione sta nel fatto che chi indossa la divisa ha delle regole di ingaggio, ha senso di responsabilità, cerca di minimizzare le criticità e reagisce utilizzando la forza pubblica solo quando è strettamente necessario. Dall’altra parte ci sono invece dei delinquenti buoni a nulla e pronti a tutto che vogliono solo colpire, fare del male, creare danni, salvo poi mettersi a lamentare a favore di telecamera quando ci sono le cariche di alleggerimento della polizia”.Scontri tra manifestanti a Manifestazione contro il caro vita a Milano sabato 17 ottobre 2026. (foto by Stefano Porta/LaPresse) Sala: “Piantedosi pensi a fare sua parte ed eviti attacchi personali”“A Piantedosi che mi equipara alla ‘sinistra radical chic’ dico che un po’ di decenza non guasterebbe. Lavoro da 45 anni, anzi mi faccio un mazzo così da 45 anni, e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato”, ha quindi replicato il sindaco di Milano in una nota. Piantedosi “pensi a fare la sua parte e eviti gli attacchi personali. Ricordandogli che ieri ho condannato in modo fermo i violenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano, gli dico che se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre”, ha aggiunto Sala. Questo articolo Scontri a Milano, Piantedosi contro Sala: “Radical chic, non riesce a condannare i violenti” proviene da LaPresse