Donald Trump interviene sui disordini delle ultime settimane in Francia, culminate ieri con gli scontri tra manifestanti e polizia a Parigi e Marsiglia. Con un post su Truth, il presidente degli Stati Uniti ha inviato il Paese a “chiudere i confini”. “La Francia sta bruciando. L’immigrazione di persone provenienti da un mondo completamente diverso, persone con l’odio nel cuore, ha distrutto quel Paese un tempo grande. Chiudete i vostri confini e riprendete il controllo, prima che sia troppo tardi”. Vance: “Immigrazione alla base delle violenze”“L’immigrazione e i problemi di assimilazione sono le cause alla base delle violenze in corso in Francia”. Così il vicepresidente americano JD Vance parlando sia alla Cbs news che su X. Inoltre Vance accusa l’opposizione democratica di volere lo stesso per il futuro degli Stati Uniti. “I progressisti occidentali hanno importato il Terzo Mondo in Francia e in altri Paesi in nome della diversità e della compassione – dice Vance – hanno trascurato le questioni fondamentali dell’assimilazione e della compatibilità. Era stato loro detto che sarebbe finita così, ma non hanno ascoltato”. “Prego affinché la Francia, un bel Paese con una popolazione meravigliosa, metta fine a questa follia prima che altri monumenti vadano a fuoco – aggiunge alludendo alle elezioni di midterm – spero che gli americani stiano prestando attenzione. Questo è il futuro che i democratici vogliono per il nostro Paese”.Western liberals imported the third world into France and other countries in the name of diversity and compassion. They ignored fundamental questions of assimilation and compatibility. They were told it would lead to this and they didn’t listen. I pray that France, a beautiful country of amazing people, will stop this madness before more of its landmarks burn.And I hope Americans are paying attention. This is the future congressional Democrats seek for your country.— JD Vance (@JDVance) October 18, 2026Il bilancio degli scontri Per gli scontri e le violenze durante le manifestazioni di ieri a Parigi sono state fermate 855 persone. Lo riferisce la polizia francese, come riportato dai media. In tutta la Francia i fermi hanno superato i 1.800. Le proteste in corso ormai da settimane nel Paese sono organizzate contro il caro-vita e le carenze del sistema scolastico. “Per il momento 1800 persone sono state fermate e già da oggi vengono condotte indagini per identificare gli autori” degli atti di devastazione affinché “ne rispondano davanti alla giustizia”. Lo afferma il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez in un post su X in seguito alle proteste sfociate in sconti e violenze ieri in tutto il Paese, da Parigi a Lione a Marsiglia. Al momento “più di 500 poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco sono rimasti feriti – prosegue Nunez – il bilancio sanitario è purtroppo solo provvisorio. I danni materiali sono considerevoli, in particolare per diverse centinaia di commercianti. La Repubblica non cederà nulla a coloro che vogliono imporre il disordine e la violenza”. Macron parlerà al Paese Il presidente francese Emmanuel Macron parlerà alla nazione stasera alle 20.00. L’annuncia dell’Eliseo viene rilanciato dai media francesi. Per Macron intanto nel pomeriggio alle 17.30 è prevista una riunione del governo al Palazzo presidenziale dedicata agli scontri e alle violenze divampate ieri in tutto il Paese nel corso delle manifestazioni contro il caro-vita.Questo articolo Scontri a Parigi, Trump alla Francia: “Chiudete i vostri confini e riprendete il controllo” proviene da LaPresse