Scontri in mezza Italia, bombe carta e vetrine divelte: decine di persone fermate nel sabato di cortei

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Un sabato di scontri in mezza Italia con vetrine divelte, bombe carta e centri cittadini messi a ferro e fuoco. Da Milano a Torino passando per Bologna, sono stati tanti i momenti di tensioni che si sono registrati nell’ambito dei cortei organizzati contro il caro vita organizzati dal Comitato ‘Italia in piazza’. Decine i fermatiA Milano scene da guerrigliaLa situazione più grave nel capoluogo lombardo. Qui decine di manifestanti sono stati fermati e portati in Questura. La tensione maggiore si è verificata in Piazza Duomo dove si sono registrate scene da guerriglia urbana con bombe carta lanciate contro la polizia di Stato e con un cantiere dato alle fiamme. Una decina di persone è finita in ospedale. Circa 50 persone sono state portate in Questura. Tensioni anche a Torino dove c’è stata un’irruzione alla Feltrinelli in Porta Nuova con i manifestanti che hanno scaraventato atterra alcuni libri. Il bilancio parla di 12 persone bloccate dalla polizia, tra queste 10 minori. Manifestazione contro il caro vita a Torino sabato 17 ottobre 2026. (foto by Daniele Solavaggione/LaPresse) Pomeriggio difficile anche a Bologna. Qui sono stati sette i fermati dopo alcuni scontri che si sono verificati in zona stazione. Quanto successo in diverse parti d’Italia ha suscitato le reazioni politiche. Meloni: “Non è diritto mettere a ferro e fuoco le città”Su X la premier Giorgia Meloni ha scritto: “Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla Cgil che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia. Dall’altro lato, però, non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane. A Milano, come mostrano queste immagini, lanci di pietre contro le Forze dell’Ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo. A Torino sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro. A Bologna i disordini hanno portato alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria. Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città. Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è”. Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla CGIL che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia.Dall’altro lato, però, non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane. A Milano, come mostrano queste immagini, lanci di pietre contro le Forze dell’Ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo. A Torino sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro. A Bologna i disordini hanno portato alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria.Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città.Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è.Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica.Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile.— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 17, 2026Meloni ha aggiunto: “Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica – aggiunge – Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”. Beppe Sala: “Violenze e gravi danni alla città ingiustificabili”Su quanto successo a Milano il sindaco, Giuseppe Sala, ha affermato: “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili. La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”. Per quanto riguarda Roma, invece, dove si è tenuta la manifestazione promossa dalla Cgil, la Questura ha fatto sapere che si sono registrate “25mila presenze” e tutto si è svolto “senza criticità”. Questo articolo Scontri in mezza Italia, bombe carta e vetrine divelte: decine di persone fermate nel sabato di cortei proviene da LaPresse