Elly Schlein: “Io candidata premier del Pd, con o senza le primarie”

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Questa mattina a Roma si è tenuta l’assemblea nazionale del Pd, all’interno della Nuvola nel quartiere Eur. In un lungo discorso, la segretaria dem Elly Schlein ha tracciato le linee programmatiche del partito verso le elezioni politiche. “Questa nostra Assemblea arriva in un passaggio particolarmente importante per noi. Ci separa dalle prossime elezioni, l’ultimo miglio di un impegno di un cammino collettivo che abbiamo affrontato in questi anni. E io sono convinta che alle prossime elezioni politiche non sia in gioco soltanto il futuro del nostro Paese, ma è in gioco anche il futuro dell’Unione europea. E per questo che dobbiamo sentirci una responsabilità ancora maggiore addosso ed è per questo che dico che questa Assemblea cade in un momento molto importante per tutta la comunità democratica”. “Ci ritroviamo proprio qui alla Nuvola, dove questo percorso è iniziato il 12 marzo 2023. Abbiamo cominciato un cammino che abbiamo coltivato con cura e con passione nel nostro pluralismo e nei nostri valori. Giorno dopo giorno. È un tempo breve, se vogliamo, però è anche un’altra epoca coi tempi della politica. Ci eravamo dati due obiettivi allora, vi ricorderete, due obiettivi che abbiamo riassunto nella scritta che sta alle mie spalle e che è unità: unità del Partito Democratico e unità dell’alleanza progressista, e con emozione e commozione possiamo dire con forza che questi obiettivi li abbiamo raggiunti entrambi e li abbiamo raggiunti insieme. Testardamente unitari e uniti per cambiare l’Italia”.  “Io torno a ribadire: prima il programma comune, poi ci occupiamo della guida perché chi guida deve guidare tutta l’alleanza progressista, non soltanto il suo partito. E quindi è una discussione che dobbiamo fare prima sul programma e fatto quello poi ci daremo il criterio che ci daremo”.  “Abbiamo la responsabilità di poter vincere le prossime elezioni e di farlo insieme e cambiare questo Paese. Io lo voglio fare con voi, con coraggio, con determinazione, con l’orgoglio di chi sa che quando siamo uniti possiamo cambiare il destino del nostro Paese. E vi voglio dire: io ci sono, pronta, determinata, onorata e orgogliosa di potere guidare questa straordinaria comunità che non ha pari in Italia e di guidarla come candidata alla Presidenza del Consiglio, con o senza primarie. Di candidarci insieme a questo straordinario gruppo dirigente in maniera diffusa, in maniera plurale per cambiare anche l’idea di leadership in questo Paese a cui un’altra donna non ha deciso di contribuire al meglio”. “Pronti a sederci al tavolo, ma dobbiamo essere tutti” “Ora manca quest’ultimo miglio e noi siamo pronti. Siamo pronti anche da subito a sederci anche con le altre forze dell’alleanza progressista per ultimare un programma comune che non parte da zero, ma dalle tante proposte unitarie che vi ho raccontato anche stamattina e che abbiamo portato avanti nel Paese in Parlamento. Anche questa settimana abbiamo scritto una risoluzione firmata da Pd, Cinque stelle, Avs, Italia viva e Più Europa con 21 punti di politica economica ed europea condivisa. Ecco noi siamo pronti, possiamo cominciare anche subito, basta che siamo tutti e che non lo facciamo da soli. Il programma va costruito insieme a tutta l’alleanza progressista che già governa insieme nelle regioni e con tutti coloro che vogliono contribuire. Possiamo e dobbiamo allargare ancora, non restringere. E per noi è irrinunciabile che insieme agli altri alleati individuiamo un modo perché questo percorso non si faccia chiusi nelle stanze dei partiti ma tra la gente, tra le persone, nel confronto con le categorie produttive e sindacali, con il terzo settore, il mondo associativo, nel confronto con i nostri sindaci amministratori che hanno tanto da dire nella costruzione programmatica”, ha aggiunto. Carburanti, Schlein: “Sud non ha benzina e Meloni dice ‘dategli l’autonomia’ ““È arrivato anche un appello al Governo da parte dei sindaci perché anticipi la convocazione di queste categorie, che è arrivata, se non sbaglio, per il 27 o il 28, cioè tra undici giorni. Ma davvero dobbiamo aspettare il congresso della Lega per dare ascolto a pescatori, autotrasportatori e agricoltori? Praticamente a Meloni, nel palazzo, sono andati a dire ‘Presidente guardi che il Sud non ha benzina’ e lei risponde ‘dategli l’autonomia differenziata’. A questo siamo arrivati. Questo è il governo che ha fatto le scelte più antimeridionalista della storia repubblicana”. Scuola, Schlein: “Spieghiamo a Meloni che vuol dire ‘qui nessuno è straniero’ ““Ci serve un’Italia che ricominci a credere e a investire nella scuola pubblica come primo luogo di emancipazione sociale. Un ascensore sociale che dobbiamo riuscire a fare ripartire perché è rotto e dentro si soffoca. La scuola è aperta a tutti, lo dice l’articolo 34 della nostra Costituzione. Lo dico perché Meloni ha detto che non capisce cosa vuol dire lo striscione appeso da ragazzi e bambini che dice ‘Qui nessuno è straniero’, glielo voglio spiegare io. Vuol dire che noi nelle classi non vediamo italiani e stranieri ma bambine e bambini”. “Italia fondata sul lavoro ma non povero, precario o nero”“L’articolo 1 dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, non sul lavoro povero. Non sul lavoro precario, non sulla cassa integrazione, ma sul lavoro dignitoso. Ma non può nemmeno essere fondata sul lavoro nero. Nel 2024 il 30% della nuova occupazione che si è creata era lavoro irregolare. Non può essere fondata sul lavoro nero questa Repubblica ma deve essere fondata sul contrasto al lavoro nero, allo sfruttamento che non solo schiaccia i diritti dei lavoratori ma pone concorrenza sleale agli imprenditori onesti”. Sicurezza, Schlein: “Repressione e prevenzione devono stare insieme”“La sicurezza dal nostro punto di vista ha due gambe fondamentali: repressione e prevenzione. Sulla repressione hanno lasciato le carenze di organico che ci sono in tutto il Paese. Sulla prevenzione hanno tagliato i fondi ai Comuni per la rigenerazione urbana. La sicurezza si fa anche portando luce in un quartiere dove manca, lavorando con il terzo settore: dobbiamo rafforzare i presidi delle forze dell’ordine, ma al contempo rafforzare accanto i presidi sociali educativi, culturali. Perché la repressione senza prevenzione non porta risultati. Non serve che metti il metal detector davanti alla scuola se non ci metti lo psicologo dentro e i libri all’uscita di quella scuola. Protezione e prevenzione devono stare insieme come ci insegnano i nostri sindaci ogni giorno negli sforzi enormi che fanno, mettendo in premessa una cosa: garantire l’ordine pubblico è una responsabilità del governo nazionale. La piantassero di scaricare le proprie responsabilità su amministratori e amministratrici di questo paese”. Ucraina, Schlein: “Sostegno a Kiev ma se vuoi la pace prepara la pace”“Noi ripudiamo la guerra e vogliamo lavorare per costruire seriamente percorsi di pace. Per gli ucraini, per i palestinesi e anche per gli iraniani. Anche per quelli che lottano per la libertà, contro il brutale regime teocratico di Teheran. Abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere il popolo ucraino che ha subito un’aggressione criminale da parte di Putin, perché non è accettabile che si scrivano i confini con l’uso della forza delle armi e dell’esercito. E al contempo chiediamo all’Unione europea uno sforzo diplomatico, politico per riuscire a contribuire a raggiungere una tregua. E a negoziare una pace giusta che non è la resa alle ragioni dell’aggressore. L’Unione europea deve trovare un unico negoziatore europeo per contribuire al fianco dell’Ucraina a trovare le condizioni di un negoziato e di una pace giusta. Altrimenti lasceremo spazio a queste ambigue telefonate di Trump e Putin e al cinico baratto fatto sul gasolio, sulla pelle degli ucraini. È chiaro che gli interessi di sicurezza europei e ucraini e deve essere una voce forte, sola dell’Unione Europea a difenderlo – ha aggiunto – L’Unione Europea nasce come un progetto di pace e deve rimanere un progetto di pace. Se vuoi la pace devi preparare la pace. Questo chiediamo anche di fare accanto al sostegno che stiamo dando, lavorare per la pace, per uno sforzo diplomatico e politico che fin qui è mancato”. “Ci opponiamo a riarmo, sì a difesa comune Ue”“La difesa comune non è la corsa al riarmo di 27 singoli Stati con 27 eserciti che rimangono scoordinati. Su questo noi ci siamo e opponiamo invece l’idea di una vera difesa comune europea che dobbiamo riuscire a costruire, rilanciare l’Unione fa la forza anche perché altrimenti si rischia semplicemente di comprare più armi da Trump e essere più dipendenti, non meno dipendenti”. Questo articolo Elly Schlein: “Io candidata premier del Pd, con o senza le primarie” proviene da LaPresse