La Russa insiste: «Giusto ci sia un nuovo stadio, ma senza abbattere San Siro»

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Dom, 18 Ott 2026Il presidente del Senato ribadisce la propria contrarietà alla demolizione del Meazza: «Ne ho parlato più volte con Marotta. Se vince il centrodestra, il Comune proporrà una soluzione alternativa».DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Nicolo Campo / Insidefoto)Un nuovo stadio per Inter e Milan, ma senza demolire l’attuale Giuseppe Meazza. È la posizione ribadita dal presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenuto a Milano a margine della commemorazione per l’83esimo anniversario del martirio di Norma Cossetto. Nonostante i club abbiano spiegato in più occasioni le ragioni dell’impossibilità di mantenere il Meazza, la seconda carica dello Stato è tornata su uno dei temi più dibattuti del progetto di riqualificazione dell’area di San Siro, proponendo la coesistenza tra il futuro impianto e quello attuale.«Io lo dico da tanto tempo: è giusto che ci sia un nuovo stadio, le società ne hanno diritto e ne ha diritto Milano. Allo stesso tempo, non vedo la necessità di abbattere San Siro», ha dichiarato La Russa, spiegando di aver affrontato la questione «più di una volta» anche con il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta. Alla domanda su quale fosse stata la reazione del dirigente nerazzurro, il presidente del Senato ha risposto semplicemente: «Sorride».Secondo La Russa, la costruzione del nuovo impianto non dovrebbe necessariamente comportare la rinuncia a quello storico. «In tantissime parti del mondo ci sono stadi anche a distanza di 50 metri l’uno dall’altro. Questo può avvenire anche a Milano», ha sottolineato, soffermandosi soprattutto sulle conseguenze economiche e ambientali della demolizione.«Siccome il progetto prevede che prima si costruisca il nuovo stadio e poi si abbatta San Siro, io credo che quando lo stadio nuovo sarà pronto, l’idea di spendere 100 milioni per abbattere San Siro, dando a Milano un calo ambientale terribile, per non parlare dei trasporti dei detriti, sarà un qualcosa su cui bisognerà riflettere», ha aggiunto La Russa. La cifra indicata rappresenta una valutazione richiamata dal presidente del Senato e non ancora un costo definitivo dell’intervento.La proposta avanzata prevede anche una possibile soluzione urbanistica per compensare le superfici edificabili che Inter e Milan perderebbero qualora venisse conservato integralmente il Meazza. «Qual è la soluzione? Che a quel punto il Comune, e se noi vinciamo sarà così, proponga alle società la parte che non potranno edificare in un’altra parte della città e utilizzare San Siro per tante esigenze, per esempio per le coppe, o fare una gara internazionale».Il vecchio stadio nelle sue idee potrebbe quindi continuare a ospitare manifestazioni sportive e grandi eventi, senza sovrapporsi necessariamente all’attività del nuovo impianto. «Perché una struttura come San Siro Milano non ce l’ha: pensate solo al tennis per esempio o a tanti altri eventi», ha proseguito La Russa, legando esplicitamente la realizzazione della propria proposta a un’eventuale vittoria del centrodestra alle prossime elezioni comunali.«Io prevedo un futuro, se vince il centrodestra, del nuovo stadio con a fianco San Siro. E plaudo all’iniziativa delle curve che hanno sottolineato non che sono contro il nuovo stadio, esattamente come me che sono a favore, ma che non vogliono l’abbattimento di San Siro», ha concluso.Le dichiarazioni arrivano mentre Inter e Milan stanno portando avanti l’iter per la costruzione del nuovo stadio, dopo aver acquistato dal Comune di Milano il Meazza e le aree circostanti attraverso la società Stadio San Siro S.p.A. Il progetto attualmente previsto, affidato per la parte architettonica agli studi Foster + Partners e Manica, contempla la realizzazione di un impianto da circa 71mila posti, la demolizione parziale del Meazza e la rifunzionalizzazione delle porzioni conservate, oltre alla riqualificazione dell’area circostante con nuove funzioni commerciali, terziarie e spazi verdi.Il percorso amministrativo ha registrato un passaggio significativo lo scorso 6 ottobre, quando il TAR della Lombardia ha bocciato cinque ricorsi contro la vendita dello stadio e delle aree ai due club. Nel frattempo prosegue la procedura di Valutazione Ambientale Strategica relativa al Piano attuativo, mentre i primi rendering del nuovo impianto sono attesi per il prossimo 29 ottobre.Developed by 3x1010