Lun, 19 Ott 2026Al momento sembra che l’opzione più probabile sia quello di rilevare il Parco dei Principi dal Comune delDiAnna BottonCondividi l'articolo(Foto: Julian Finney/Getty Images)La scelta del nuovo stadio del PSG è sempre più vicina. Come scrive L’Equipe, l’obiettivo del club parigino infatti è quello di selezionare in questi mesi autunnali il sito, che però non costituirà una decisione vincolante. Tre le opzioni: restare al Parc des Princes, uno stadio a Poissy o uno a Massy, due comuni dai 15/30 km di distanza da Parigi.La scorsa settimana si sono svolte le ultime tre riunioni dei comitati direttivi (Copil) delle città. Al termine degli incontri, il club campione d’Europa in carica ha comunicato:«I lavori svolti hanno permesso di approfondire la conoscenza dei tre siti e di esaminare le condizioni di fattibilità di un progetto per ciascuno di essi. Oggi il club dispone di numerosi elementi per avviare una fase di analisi».Tutte le possibilità presentano vantaggi, anche se per il quotidiano francese Parigi e Poissy potrebbero essere le favorite. Se Massy sembra partire leggermente svantaggiata, invece, è per via dell’impegno assunto dal suo sindaco, Nicolas Samsoen (UDI), durante la campagna elettorale comunale: organizzare un referendum per sapere se i cittadini vogliono lo stadio del PSG.Il club teme questa spada di Damocle che pende su Massy. La città dell’Essonne adotta un approccio razionale: vuole capire quali benefici il progetto potrebbe apportare ai suoi abitanti.Nelle ultime settimane, Poissy ha moltiplicato i segnali positivi nei confronti del PSG. All’ultimo comitato direttivo della città era presente un alto dirigente di Stellantis, che ha confermato il favore del gruppo automobilistico all’insediamento del club. Tuttavia, si profilano due ostacoli.Il primo riguarda le ultime elezioni comunali, svoltesi in un clima di tensione tra la sindaca Sandrine Berno Dos Santos (DD), rieletta, e Karl Olive (Renaissance), suo predecessore. Le elezioni sono state annullate dal tribunale amministrativo di Versailles. La decisione è stata impugnata davanti al Consiglio di Stato.La seconda difficoltà riguarda il quai Talbot, una vecchia linea ferroviaria di servizio dello stabilimento Peugeot che verrebbe riqualificata per il futuro stadio, ma non prima del 2040, secondo SNCF Réseau, che ha espresso alcune riserve.Per quanto riguarda il Parco dei Principi, sebbene il progetto sembri ben strutturato, anche in questo caso esistono dei vincoli. Sarà necessario, in particolare, rinnovare e potenziare le linee 9 e 10 della metropolitana. È prevista anche l’ipotesi di ricorrere alla linea tranviaria T3. Il conto presentato dalla RATP per questi interventi ammonta a diverse centinaia di milioni di euro ed è considerato esorbitante.Come si può vedere, il finanziamento del progetto sarà un elemento chiave, indipendentemente dal sito prescelto. Chi pagherà cosa? Il PSG vorrebbe poter beneficiare dei Contratti di piano Stato-Regione (CPER), uno strumento di sviluppo che consente allo Stato e alle regioni di collaborare alla realizzazione di progetti strategici. Tuttavia, al momento i fondi pubblici sono limitati. Sono tutte questioni alle quali la dirigenza parigina dovrà trovare una risposta nei prossimi due mesi, per poter definire la propria scelta.Developed by 3x1010