Mosca colpisce Kiev con 16 missili e 200 droni: una morta. Zelensky accusa gli Usa per l’allarme mancato

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KIEV — Sedici missili balistici e oltre 200 droni in tre ondate, una donna di 21 anni uccisa, otto feriti, almeno 550.000 famiglie senza elettricità in undici regioni. È il bilancio del raid russo sulla capitale ucraina che il presidente Volodymyr Zelensky ha diffuso lunedì poco dopo le 11 (le 10 in Italia), insieme all’accusa che da una settimana rivolge a Washington: «Ancora una volta l’attacco balistico russo è arrivato in più ondate durante la notte, e ancora una volta non c’è stato alcun avvertimento dai partner».Le esplosioni sono cominciate poco prima delle 23 di domenica e sono tornate verso le 3 e verso le 7. Il sindaco Vitali Klitschko ha elencato i danni su Telegram: un centro medico nel distretto Desnianskyi con più di 200 finestre in frantumi e nessun paziente dentro, detriti caduti sul primo piano di un palazzo di 25 piani nel Solomianskyi con cinque feriti, un centro commerciale sventrato. Sulla riva sinistra del Dnipro la stazione di superficie Chernihivska ha le rotaie spezzate e la metropolitana è interrotta su due fermate.Un testimone di Reuters ha sentito le esplosioni; colpiti, riferisce l’agenzia, anche edifici non residenziali e una struttura sanitaria. Più di dieci impianti energetici sono stati danneggiati, da Odessa a Kharkiv, da Rivne a Vinnytsia. Il ministero della Difesa russo, fonte statale, ha parlato di un «attacco massiccio» contro impianti militari-industriali, depositi di missili da crociera e droni e data center a Kiev e nella sua regione. Nessun riferimento a vittime civili.Nella settimana precedente, secondo Zelensky, la Russia ha lanciato quasi 2.700 droni d’attacco, 1.700 bombe plananti e 66 missili. Il 12 ottobre sei missili balistici erano caduti su Kiev alle 22:10 senza preavviso, dopo un drone su un palazzo residenziale: due morti. Due notti più tardi era toccato alla centrale termica numero 4, e già allora il presidente aveva lamentato il silenzio dei partner.L’allarme mancatoIl punto che non torna sta prima delle esplosioni. Domenica, ospite di Meet the Press della NBC, Zelensky aveva raccontato che la condivisione dell’intelligence americana «è stata bloccata per un certo periodo. Poi è stata sbloccata dalla parte americana. Siamo molto grati. Ora funziona». Tre giorni di sospensione, nella sua ricostruzione. «Solo gli Stati Uniti hanno questa intelligence unica per dire alla nostra parte quando la Russia usa missili balistici». Lunedì ha rincarato: «Quando la fornitura di missili per la difesa aerea ucraina viene bloccata mentre la Russia riceve alleggerimenti o rinvii delle sanzioni, questo è un rifiuto della realtà da parte dei partner». Kiev accusa Washington di trattenere intercettori Patriot già pagati.La replica è arrivata da Samarcanda, in Uzbekistan, dove il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato ai cronisti lunedì mattina: «Non so dove prenda queste cose o perché le dica alla stampa. Chiedetelo a lui. Non c’è stata nessuna pausa». Sulla notte appena trascorsa ha ammesso di non sapere «esattamente» che cosa sia accaduto: «So che qualche notte fa c’è stato un problema software nel loro sistema di allerta precoce. So che il Comando europeo americano se ne stava occupando». Washington ha smentito anche di aver limitato l’uso di Starshield, la rete satellitare militare di SpaceX. «Quello su cui dovrebbe concentrarsi, e su cui vogliamo concentrarci noi, è porre fine a questa guerra», ha aggiunto Rubio.Il giorno prima Donald Trump aveva scritto su Truth Social di «grandi progressi» nel negoziato di pace, ma anche che a Zelensky «non importa» e che, «con tutti i soldi che l’Europa gli sta notoriamente dando», «non vuole finire questa guerra, e probabilmente non l’ha mai voluto». Lo ha accusato di colpire «le raffinerie di diesel in Russia» danneggiando «i mercati mondiali del diesel, compresi quelli degli Stati Uniti». Trump ha concluso con Mosca un’intesa che scambia esportazioni russe di carburante con un alleggerimento delle sanzioni. Il contrasto sull’allarme è il primo punto in cui quell’intesa tocca la difesa quotidiana di Kiev.Zelensky ha risposto senza nominare Trump: «Balistici, Shahed e uccisioni sono le risposte della Russia, ogni volta. Putin non solo non vuole che questa guerra finisca, ma non vuole nemmeno passi di de-escalazione».Che cosa sia successo al sistema d’allerta tra domenica e lunedì nessuno lo ha ancora spiegato: Rubio rimanda a un guasto software di «qualche notte fa», Zelensky parla di un blocco deciso e poi revocato. Kiev discute con i partner europei alternative alla difesa aerea americana e a Starlink. Le fermate Chernihivska e Lisova restano chiuse.