Aveva trasformato un camper in sosta nella sua base operativa.Così gli investigatori della VI sezione della Squadra Mobile hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un giovane di origini egiziane attivo nella zona di Ponte di Nona, alla periferia Est della Capitale.Secondo un comunicato della Questura di Roma, il giovane extracomunitario è stato intercettato tra via Aldo Capitini e via Alberto Luthuli.Il pusher aveva escogitato un sistema ingegnoso, utilizzando un camper in sosta in un distributore a motore spento: accompagnava gli acquirenti nei pressi del veicolo e, ad ogni richiesta, recuperava la dose in corrispondenza della ruota posteriore, mentre un complice teneva gli incassi separati in una tracolla.L’allarme lanciato dalle vedette ha permesso a quest’ultimo di dileguarsi, ma non ha lasciato riparo alla merce ed al rivenditore al dettaglio: al giovane sono state sequestrate otto dosi di cocaina e per lui è scattato l’arresto.Gli investigatori della Squadra mobile hanno neutralizzato in flagranza altri 7 pusher tra Casal Bruciato, Tor Bella Monaca e Quarticciolo, nella cui disponibilità sono state rinvenute e sequestrate oltre 800 dosi di sostanze stupefacenti, per un peso complessivo di circa 4 chilogrammi.Lo spaccio al dettaglio si muoveva nella cornice di una rete di protezione di sentinelle.Rompendo il muro di vedette, i Falchi hanno neutralizzato diverse cessioni in flagranza, arrestando i pusher, tutti di origine extracomunitaria, e sequestrando al loro seguito oltre 80 dosi di cocaina, nascoste all’occorrenza tra gli indumenti intimi o in depositi di fortuna ricavati nel verde.A Casal Bruciato, a schiudere la “matrioska” domestica dello spaccio è stata una scorta “tascabile” di 20 involucri di cocaina, rinvenuta al seguito di un giovane in un pacchetto di sigarette.La successiva perquisizione domiciliare ha poi spalancato le porte ad un’abitazione arredata come un vero e proprio deposito a scomparti, dove ciascun arredo domestico aveva cambiato destinazione d’uso.Nel salone, la droga era mimetizzata tra gli oggetti della quotidianità: 257 dosi di cocaina erano nascoste tra confezioni di mangime per gatti e scatole di scarpe, mentre un trasportino per felini custodiva 23 panetti di hashish ed altre 37 bustine della medesima sostanza.La matrioska proseguiva nella camera da letto, con altre 440 dosi di cocaina occultate sotto il letto e, nella cassettiera, involucri e coltelli ancora intrisi della sostanza.Sul balcone, ancora, una cassaforte proteggeva parte degli incassi, mentre bilancini di precisione, macchine per il sottovuoto e centinaia di bustine completavano l’attrezzatura destinata al confezionamento.La gestione della contabilità, infine, era affidata ad un quaderno riportante date, cifre e riferimenti alle diverse tipologie di cocaina. L’intero inventario -pari a circa 4 chili tra hashish e cocaina ed oltre 1.000 euro in contanti – è stato sequestrato, mentre per il giovane e la madre, conviventi all’interno della casa-deposito, è scattato l’arresto.Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.L'articolo ROMA EST – Spaccio di cocaina nel camper in sosta: preso pusher egiziano proviene da Tiburno Tv.