DAI QUOTIDIANI | Roma, è una notte Real

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È la notte che Roma aspettava da anni. Questa sera alle 21 l’Olimpico tornerà ad accendersi per una grande sfida di Champions League e dall’altra parte ci sarà il Real Madrid, il club più titolato d’Europa, guidato da un uomo che nella Capitale ha lasciato molto più di un ricordo: José Mourinho. Ma quando il pallone comincerà a rotolare, nostalgia e sentimenti dovranno lasciare spazio a una partita che dirà molto sulle ambizioni della Roma di Gian Piero Gasperini.È questo il filo che unisce la rassegna stampa di questa mattina. Da una parte lo Special One, pronto a ricevere l’omaggio di un Olimpico che non ha mai realmente smesso di considerarlo uno dei suoi. Dall’altra Gasperini, deciso a non trasformare la serata in una celebrazione e soprattutto a non cambiare natura davanti al Real Madrid. Il tecnico lo ha detto chiaramente alla vigilia: la Roma non si snaturerà, perché sono proprio quei principi di aggressività, pressione e coraggio ad averla riportata nell’Europa che conta.La chiave della partita sarà probabilmente tutta lì. La Roma proverà ad andare uomo su uomo, ad alzare la pressione e a togliere tempo e spazio ai palleggiatori madridisti. Una scelta coraggiosa, inevitabilmente rischiosa contro una squadra che dispone di Mbappé, Vinicius, Bellingham e giocatori capaci di trasformare un singolo errore in un’occasione da gol. Ma Gasperini non sembra intenzionato a costruire una partita d’attesa. Vuole capire quanto la sua Roma sia davvero vicina al livello più alto.Il Real, del resto, arriva all’Olimpico con qualche crepa. In Spagna il lavoro di Mourinho è già finito sotto osservazione, la squadra ha lasciato punti per strada in Liga e dietro concede più di quanto ci si aspetterebbe da una formazione con quel livello di talento. È proprio lì che la Roma proverà a colpire, affidandosi alla qualità offensiva di Dybala, Malen e Soulé e alla spinta di uno stadio esaurito.Gasperini dovrebbe cambiare poco rispetto alle ultime uscite. In porta ci sarà ancora Gollini, chiamato a confermare quanto di buono mostrato a Como. In difesa resta aperto il ballottaggio tra Balerdi e Ndicka per completare il reparto con Mancini ed Hermoso. Sulle fasce Wesley e Molina restano in vantaggio, anche se Rensch rappresenta una soluzione più prudente. In mezzo toccherà ancora alla coppia de Roon-Koné, mentre davanti Soulé dovrebbe tornare dal primo minuto alle spalle di Dybala e Malen.Proprio Malen sarà uno degli uomini più attesi. Dopo il rosso di Como e le scuse ai tifosi, l’olandese avrà subito l’occasione per voltare pagina. Il Real Madrid, peraltro, è un avversario che conosce bene: gli ha tolto una Champions nella finale di Wembley con il Borussia Dortmund e lo ha poi rimontato al Bernabeu in una partita nella quale Malen aveva segnato e servito un assist. Stavolta il palcoscenico sarà l’Olimpico e il suo ruolo sarà molto diverso: non più comprimario offensivo, ma uno dei riferimenti principali della Roma.Poi c’è Mourinho. L’ex meno ex di tutti. Tirana, Budapest, il rapporto con la gente e un addio mai davvero consumato fino in fondo renderanno inevitabilmente speciale il prepartita. Lo Special One ha già ammesso che prima e dopo il match potrebbe essere difficile controllare le emozioni, ma durante i novanta minuti penserà soltanto al Real. Anche l’Olimpico farà lo stesso: prima l’abbraccio, poi la partita. E dall’altra parte Gasperini non nasconde l’ambizione. Ha riportato la Roma in Champions e adesso vuole capire fino a dove possa spingersi. Il paragone con il Real è quasi impossibile per storia, trofei e dimensione internazionale, ma proprio per questo la gara di stasera rappresenta un test perfetto: misurarsi senza complessi contro una delle squadre più forti del mondo.Servirà una Roma vicina alla perfezione, soprattutto nella gestione delle transizioni e nella capacità di non concedere campo alle stelle madridiste. Ma servirà anche quella personalità che Gasperini ha costruito negli ultimi mesi. Nessun autobus davanti alla porta, nessun piano per sopravvivere novanta minuti. L’idea è giocarsela.Stasera all’Olimpico si incroceranno così due storie diverse. Mourinho, il tecnico che ha restituito alla Roma un trofeo europeo e un’identità emotiva fortissima. Gasperini, quello che l’ha riportata nella Champions dei grandi e che ora vuole provare ad alzare ancora l’asticella. Due allenatori lontanissimi per stile, ma accomunati dalla stessa ossessione: vincere. Prima del fischio d’inizio ci sarà spazio per i ricordi. Poi resteranno soltanto Roma e Real Madrid.FONTI: Il Tempo, La Gazzetta dello Sport, Corriere della SeraL'articolo DAI QUOTIDIANI | Roma, è una notte Real proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.