Grande successo a Roma per la quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026, svoltasi nella prestigiosa Sala Giovanni Spadolini del Ministero della Cultura. L’appuntamento, noto anche come ‘Oscar del Mediterraneo’, ha riunito personalità e rappresentanti provenienti da diversi Paesi, confermando la vocazione internazionale di una manifestazione dedicata alla cultura, allo sport, all’arte, al cinema, alla musica, all’informazione, alla diplomazia e all’impegno sociale.La cerimonia ha registrato una ampia e qualificata partecipazione, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni italiane e internazionali, ambasciatori, rappresentanti delle ambasciate e addetti culturali di diversi Paesi, insieme a esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della società civile. Un’edizione caratterizzata dunque da una forte partecipazione internazionale e da una significativa presenza diplomatica, che ha riportato Roma al centro dell’incontro tra Europa e Mediterraneo, attraverso una giornata dedicata alle eccellenze e alla conoscenza reciproca tra culture e Paesi differenti.Tra le personalità che hanno ricevuto il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo – edizione 2026 figurano Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Giampiero Cannella, Sottosegretario al Ministero della Cultura, Umberto Vattani, ambasciatore, diplomatico e già Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, e Giuseppe Cavo Dragone, Ammiraglio e Presidente del Comitato Militare della NATO.Tra i premiati dell’edizione 2026 figurano inoltre, sul piano istituzionale e della società civile, Annalisa Imparato, Sostituto Procuratore della Repubblica, Cristina Bonucchi, Dirigente della Polizia di Stato ed esperta in ambito istituzionale e sociale, Domenico Cerbone, Direttore dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale della Polizia di Stato, e Gennaro Giuseppe Curcio, Professore e Segretario Generale dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain, insieme ad altre personalità provenienti dal mondo delle istituzioni, della magistratura, delle forze dell’ordine, dell’accademia e della comunicazione.La dimensione internazionale del Premio è stata rappresentata dai riconoscimenti conferiti a Rania Yehia Saad Zaghloul, dall’Egitto, docente e presidente della Fondazione Zada per la Donna e lo Sviluppo, Mostéfa Khiati, medico e ricercatore algerino e presidente della FOREM, Nermin Elbahtiti, attivista egiziana per i diritti delle donne e l’inclusione sociale, Halima Hadir, stilista marocchina, Hassen Doss, tenore tunisino, Karl Izzo, protagonista della pallanuoto maltese, e Veli Ozan Çakir, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Turco, che hanno ricevuto il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo – edizione 2026.Ampio spazio è stato dedicato alla cultura, al cinema e allo spettacolo, con il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo – edizione 2026 conferito a Giulio Base, regista, attore e sceneggiatore, Giuseppe Tedeschi, artista e tenore lirico della Città del Vaticano, Lina Sastri, attrice e cantante italiana, Karla Sofía Gascón, attrice spagnola, Giacomo Maiolini, presidente di Time Records, Pascal Vicedomini, giornalista e protagonista della promozione internazionale del cinema e dello spettacolo.Nel settore sportivo hanno ricevuto il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo – edizione 2026 Stefano Mei, presidente della FIDAL, Fiona May, campionessa mondiale di atletica, Maria Beatrice Mercuri, atleta di pentathlon moderno delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, e Carlotta Gilli, campionessa paralimpica di nuoto e atleta delle Fiamme Oro.Tra le personalità del calcio che hanno ricevuto il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo – edizione 2026 figurano inoltre Francesco Totti, Christian Vieri e Alessandro Moggi. Un momento particolarmente significativo è stato il conferimento del Premio Speciale alla Memoria dedicato a Sinisa Mihajlovic, calciatore e allenatore serbo di fama internazionale, consegnato alla sua famiglia.La quarta edizione ha confermato la volontà del Premio di valorizzare persone e realtà che, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, contribuiscono alla crescita culturale e sociale, alla conoscenza reciproca e alla cooperazione. Cultura, arte, cinema, giornalismo e sport si sono incontrati in un unico spazio, insieme alla diplomazia e alle istituzioni.“Questa quarta edizione – sottolinea Dündar Kesapli, presidente dell’Associazione Giornalisti del Mediterraneo e ideatore e fondatore del Premio – ha rappresentato un momento importante per il Premio e per Roma. La partecipazione di personalità italiane e internazionali, insieme alla presenza di ambasciatori, rappresentanti diplomatici e addetti culturali di diversi Paesi, conferma la volontà di costruire attraverso il Premio uno spazio aperto di incontro, dialogo e collaborazione tra Europa e Mediterraneo”.L’evento ha inoltre confermato il ruolo di Roma quale luogo di incontro tra culture, istituzioni e società, nel segno di un dialogo fondato sulla conoscenza, sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle eccellenze.La quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026 si è svolta sotto il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero per lo Sport e i Giovani, del CUG – Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Cultura, dell’USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana e di AIPS Europe – International Sport Press Association Europe, con il sostegno e la collaborazione di realtà istituzionali, del mondo della comunicazione e dello sport, e con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e diplomatici.Cavo Dragone: “Perseguiamo dialogo e non linea divisione”Tra i riconoscimenti più significativi del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo, evento ormai conosciuto come ‘Oscar del Mediterraneo’ e che è andato in scena presso la Sala Spadolini del MiC, figura quello assegnato all’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato Militare della Nato, per il suo impegno istituzionale e per il contributo sui temi della sicurezza, della stabilità e della cooperazione internazionale. “Accolgo questo premio – ha dichiarato Cavo Dragone in un videomessaggio – non solo come un riconoscimento personale, ma come un omaggio a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, lavorano per la sicurezza, la stabilità e il bene delle nostre comunità”, ha dichiarato Cavo Dragone. Particolare rilievo nel suo intervento è stato dedicato al Mediterraneo e al significato del motto del Premio, “Il Mediterraneo non separa, ma unisce”.“Il Mediterraneo è da sempre un luogo di incontro tra popoli, culture, tradizioni e civiltà. Dobbiamo fare tutto il possibile perché continui a essere un ponte di dialogo e non una linea di divisione”, ha sottolineato l’Ammiraglio. Cavo Dragone ha inoltre evidenziato l’importanza della cooperazione tra i Paesi dell’area mediterranea di fronte alle sfide comuni, richiamando il valore del dialogo e della ricerca della pace.“La stabilità non è compito esclusivo dei governi o delle forze armate, ma è il risultato del contributo di tutti: delle istituzioni, della diplomazia, della cultura, dello sport, della società civile e del giornalismo”, ha affermato.Un passaggio è stato dedicato anche al ruolo dell’informazione e alla necessità di un giornalismo libero, serio e verificato, considerato fondamentale per contrastare la disinformazione e favorire la comprensione tra i popoli. La cerimonia ha registrato una significativa partecipazione internazionale, con ospiti e rappresentanti provenienti da diversi Paesi dell’area mediterranea e con la presenza di esponenti della diplomazia e delle istituzioni di numerose nazioni. Una partecipazione che ha confermato la dimensione internazionale raggiunta dal Premio e il suo ruolo come spazio di incontro, dialogo e confronto tra culture e Paesi diversi.L’edizione ha confermato così la crescente partecipazione al Premio, con personalità italiane e internazionali provenienti da diversi ambiti della società. Cultura, istituzioni, diplomazia, sport, giornalismo e mondo sociale sono stati rappresentati in un appuntamento nato per valorizzare esperienze e personalità capaci di promuovere il dialogo e la cooperazione nel Mediterraneo.Gattuso: “Giovani vanno ascoltati e aiutati”“Ringrazio per questo premio e ringrazio chi ha deciso di assegnarmelo. Per me è un grande onore. Le motivazioni riportate sono molto importanti, perché credo che non mollare mai e continuare a credere in qualcosa sia fondamentale”. Lo ha detto il tecnico della Lazio, Rino Gattuso, ricevendo il Premio Internazionale Eccellenza Euro Mediterraneo 2026, promosso dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo. L’iniziativa si svolge nella cornice istituzionale del Ministero della Cultura e si propone come occasione di confronto internazionale, dando spazio a protagonisti che, nei rispettivi ambiti, contribuiscono a diffondere valori di eccellenza, responsabilità e dialogo. “I giovani di oggi hanno conoscenza e capacità. Il problema – ha proseguito l’ex ct azzurro – è che spesso parliamo di loro, diciamo che sono diversi, ma raramente ci chiediamo cosa facciamo noi per ascoltarli o per metterli nelle condizioni di migliorarsi. Negli ultimi anni ho compiuto un passaggio fondamentale: ho messo da parte tutto ciò che ho vissuto personalmente e ho capito che, quando si allena una squadra e si lavora con i giovani, bisogna prima di tutto ascoltarli e aiutarli a esprimere il meglio di sé”. Il tecnico biancoceleste ha riportato un grande entusiasmo alla Lazio, attualmente prima in classifica in Serie A. “L’ambiente non è semplice, ma fin dal primo giorno ho detto che non volevo sentire alibi. Giochiamo senza tifosi e ne siamo consapevoli, ma voglio che la squadra resti concentrata. Dobbiamo trovare dentro di noi le energie per andare avanti, ci dobbiamo alimentare da soli, soprattutto nei momenti di difficoltà. Devo dire, però, che ho trovato un gruppo di ragazzi straordinari, che mi stanno seguendo con grande disponibilità e impegno. Per me è un onore allenarli”.Totti: “Roma sia sempre ambiziosa, calcio mi ha dato tanto”“Il calcio mi ha dato tantissimo, ma nella vita contano anche i valori che riesci a trasmettere alle persone, soprattutto ai ragazzi. Se attraverso quello che ho fatto posso essere stato un esempio positivo, per me è una delle soddisfazioni più importanti”. Così Francesco Totti in occasione della quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026, promossa dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo. La manifestazione ha riunito numerose personalità italiane e internazionali provenienti dal mondo dello sport, della cultura, dell’arte, del giornalismo, della comunicazione, delle istituzioni, della diplomazia e dell’impegno sociale, confermando la crescente dimensione internazionale del Premio e il suo ruolo come spazio di incontro e dialogo tra realtà diverse dell’area euro-mediterranea. All’ex capitano giallorosso è stato conferito il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026 per la straordinaria carriera sportiva e per i valori umani che hanno accompagnato il suo percorso dentro e fuori dal campo. Il riconoscimento ha inteso valorizzare non soltanto i successi di uno dei più importanti calciatori italiani, ma anche la capacità di Totti di rappresentare, attraverso lo sport, valori quali passione, rispetto, lealtà, appartenenza e solidarietà. Capitano e simbolo della Roma, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006, Totti ha segnato una pagina importante della storia del calcio italiano, costruendo nel corso degli anni un rapporto particolarmente forte con il pubblico e con le nuove generazioni. Ricevendo il riconoscimento, Totti ha espresso emozione e gratitudine per un premio ricevuto nella sua città.“Ricevere un riconoscimento come questo a Roma ha per me un significato particolare. Ho vissuto tutta la mia carriera qui e sentire ancora oggi questo affetto è qualcosa che mi emoziona e mi rende orgoglioso”, ha dichiarato Totti. Nel corso dell’incontro, l’ex attaccante ha rivolto un pensiero anche alla Roma e alle prossime sfide europee, con particolare attenzione alla Champions League e al confronto con il Real Madrid, una delle grandi protagoniste del calcio internazionale. “La Roma deve avere sempre ambizione. Affrontare squadre come il Real Madrid significa confrontarsi con il massimo livello del calcio europeo. Spero che la squadra possa tornare a vivere grandi notti di Champions e regalare ai tifosi le emozioni che meritano”, ha aggiunto. Una sfida dal forte valore simbolico, che riporta alla memoria le grandi serate europee vissute dall’ex capitano con la maglia giallorossa. Da qui anche l’augurio alla Roma e a tutti i tifosi romanisti: tornare protagonisti in Europa, vivere nuove emozioni in Champions League e regalare ancora grandi soddisfazioni alla città.La Roma, del resto, rappresenta per Totti molto più di una squadra: è un legame profondo e indissolubile con la città, con i tifosi e con i colori giallorossi, parte fondamentale di un’identità costruita in una carriera interamente legata alla Capitale. Il Premio ha inoltre riconosciuto il suo impegno in iniziative sociali e nella promozione dello sport come strumento di aggregazione, inclusione e crescita, sottolineando il valore dell’esempio rappresentato da una figura sportiva di grande popolarità internazionale.Vieri: “Mourinho grande allenatore ma Roma giocherà per vincere”“Per i romani è importante per la società fare la Champions League. Lo stadio sarà tutto esaurito, questo è importante. La Roma di Gasperini giocherà per vincere”. Lo ha detto Christian Vieri in occasione della quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026, promossa dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo parlando della sfida di Champions League in programma questa sera tra Roma e Real Madrid. L’ex attaccante ha poi commentato il ritorno di José Mourinho al Real Madrid, ricordando anche il legame costruito dall’allenatore portoghese con Roma e con il pubblico giallorosso. “È un grande allenatore, ha vinto tutto in tutto il mondo. Torna a Madrid, in una delle squadre più forti del mondo, e sta facendo molto bene – ha spiegato – Torna a Roma dove ha vinto comunque una Conference, quando non vincevano da una vita. Ha fatto molto bene”. A Vieri è stato conferito il Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026 per la straordinaria carriera nel calcio italiano e internazionale, per il contributo offerto allo sport e per i valori che hanno accompagnato il suo percorso professionale. Ex attaccante della Nazionale italiana e protagonista di alcune delle più importanti squadre del calcio europeo, Vieri ha rappresentato una delle figure più riconoscibili del calcio italiano degli ultimi decenni. La sua carriera, caratterizzata da importanti successi, esperienza internazionale e grande popolarità, lo ha reso un punto di riferimento per generazioni di appassionati. Ricevendo il riconoscimento a Roma, Vieri ha sottolineato il valore personale e simbolico del Premio: “Ricevere un premio sicuramente fa sempre piacere, è un riconoscimento – ha sottolineato – I premi fanno sempre piacere riceverli, quindi grazie. Il premio è anche bello, quindi niente, sono sempre felice di ricevere dei premi”.Nel corso dell’incontro, Vieri ha affrontato anche alcuni dei principali temi dell’attualità calcistica, a partire dall’Inter e dal suo avvio di stagione, con particolare attenzione al confronto europeo con il Real Madrid. “L’Inter è fortissima. Madrid ha fatto una buona partita, secondo me. Dobbiamo migliorare ancora un po’ di cose, siamo all’inizio, però comunque l’Inter ha fatto vedere a tutto il mondo che se la può giocare con tutti quanti – ha aggiunto – Bisogna migliorare, questo lo sanno. Campionato le squadre devono ancora capire e migliorare in certe situazioni. Però l’Inter è su tutti i fronti e questo è importante per il calcio italiano”. Sul tema degli allenatori e della necessità di concedere tempo ai tecnici, Vieri ha aggiunto che “bisogna pensare però prima di mandare via gli allenatori, perché poi vanno a finire nelle squadre più forti del mondo. Ci vuole pazienza, non viene tutto facile. Ci vuole pazienza, bisogna stare calmi”. Le parole di Vieri hanno evidenziato ancora una volta il valore dello sport come strumento di confronto e di dialogo, al di là delle rivalità sportive. Il Premio ha inteso valorizzare non soltanto i risultati ottenuti sul campo, ma anche il percorso umano e professionale di una personalità capace di rappresentare il calcio italiano a livello internazionale.Santarelli: “Orgoglioso di risultati e crescita volley in Turchia”“Insieme alle mie giocatrici abbiamo raggiunto risultati straordinari e conquistato trofei importanti attraverso un percorso costruito giorno dopo giorno con lavoro, sacrificio, professionalità, passione e grande dedizione. Sono soprattutto orgoglioso delle mie ragazze e della straordinaria crescita della pallavolo turca, che in questi anni ha saputo affermarsi ai massimi livelli internazionali”. Lo ha detto Daniele Santarelli, uno degli allenatori italiani più affermati e apprezzati della pallavolo internazionale, protagonista dei significativi successi ottenuti alla guida della nazionale femminile turca, in occasione della quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026, promossa dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo. Santarelli è stato premiato per il suo percorso professionale, la capacità di guidare una squadra ai massimi livelli e il contributo offerto alla crescita della pallavolo turca, attraverso risultati prestigiosi e importanti traguardi internazionali. Il lavoro di Santarelli rappresenta inoltre un esempio concreto di come lo sport possa favorire l’incontro tra culture, rafforzare le relazioni tra Paesi e promuovere valori condivisi. L’allenatore italiano, che non ha potuto partecipare personalmente alla cerimonia per una coincidenza con il calendario del campionato, ha voluto rivolgere un messaggio di ringraziamento al presidente del Premio, Dündar Kesapli, e all’intera giuria. “Desidero ringraziarla di cuore, a lei personalmente e a tutta la giuria del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo, per avermi conferito questo prestigioso riconoscimento”, ha dichiarato Santarelli, esprimendo il proprio rammarico per l’assenza alla cerimonia e il desiderio di aver potuto condividere direttamente questo momento. “Ricevere questo premio mi rende particolarmente orgoglioso, perché rappresenta un importante riconoscimento del percorso professionale e umano vissuto in questi anni alla guida della nazionale turca”, ha sottolineato il tecnico, che ha voluto condividere il merito dei risultati raggiunti con le proprie atlete e con tutto il gruppo di lavoro.Nel suo messaggio, Santarelli ha evidenziato anche il valore dell’iniziativa euro-mediterranea: “La ringrazio per la prestigiosa iniziativa che porta avanti, capace di riunire persone, culture e Paesi diversi e di promuovere, attraverso lo sport e la cultura, i valori del dialogo, del rispetto, della collaborazione e dell’amicizia tra i popoli del Mediterraneo”. Il percorso di Santarelli assume così anche una dimensione che va oltre i risultati agonistici. Attraverso il suo lavoro con la nazionale turca, l’allenatore contribuisce a consolidare un legame sportivo e umano tra Italia e Turchia, diventando una figura di riferimento per il dialogo tra le due realtà e, più in generale, tra le comunità dell’area mediterranea. La sua esperienza testimonia come lo sport, grazie alla professionalità, alla passione e alla collaborazione, possa trasformarsi in uno strumento di diplomazia culturale e di avvicinamento tra i popoli.Sastri: “Crescita Napoli inaspettata non è segno di riscatto, sempre cuore Mediterraneo”“Napoli sta diventando una città esagerata. Non mi aspettavo una crescita così. Abito a Roma ma ho una casa ai quartieri spagnoli a Napoli dove ormai non riesci a camminare perché non ce la fai. Fino alle 3:00 di notte c’è gente, si sta insieme, c’è movimento. Non leggo tutto questo come un riscatto, Napoli non ha bisogno di essere riscattata, lo fa da sola”. Così l’attrice napoletana Lina Sastri, a margine del ‘Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo’. “Napoli è sempre stata una città particolare, unica per il cibo, per i colori per le opere d’arte, del mare, della natura, della gente, per l’energia di cultura e di vita. E’ sempre stata al centro del Mediterraneo. È un porto straordinario dove confluiscono molti mari e molti popoli da sempre, dagli spagnoli ai francesi. Tutti sono arrivati a Napoli”, ha aggiunto l’attrice tra le personalità premiate.Cannella: “Strumento che va oltre politica e diplomazia” “Il Mediterraneo può e deve essere uno spazio privilegiato di dialogo culturale. Viviamo una stagione storica segnata da tensioni e conflitti. Proprio per questo abbiamo bisogno di rafforzare gli strumenti capaci di favorire la conoscenza reciproca, la collaborazione e il rispetto tra i popoli”. Così Giampiero Cannella, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, nel ricevere il ‘Premio Internazionale Eccellenza Euro- Mediterraneo’, presso la ‘Sala Spadolini’ del MiC, che ha riunito personalità e rappresentanti provenienti da diversi Paesi, confermando la vocazione internazionale di una manifestazione dedicata alla cultura, allo sport, all’arte, al cinema, alla musica, all’informazione, alla diplomazia e all’impegno sociale. “La cultura possiede una forza particolare: quella di creare relazioni anche dove la politica e la diplomazia incontrano difficoltà. Attraverso l’arte, la musica, il cinema e la letteratura possiamo costruire occasioni di incontro, riconoscere le nostre radici comuni e immaginare nuove prospettive di cooperazione”, ha aggiunto.Mei: “No Mondiali Roma frutto di valutazioni non oggettive”“I Mondiali a Roma sarebbero stati una grandissima occasione per lo sport italiano e per l’atletica in particolare. L’avremmo messo in sicurezza per 20 o 30 anni, lo faremo lo stesso. Non sono contento perché io sono certo che non solo il budget era il più alto ma anche che il nostro progetto fosse il migliore”. Così Stefano Mei, presidente della Fidal, a margine della cerimonia di consegna del ‘Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo’, in merito alla mancata assegnazione dei mondiali a Roma del 2029 e 2031. “Se poi vediamo che vince Nairobi, con tutto rispetto credo che le valutazioni siano state fatte non tenendo conto dell’oggettività, però dobbiamo accettarlo. Vedremo come fare per il futuro, ci ingegneremo perché credo che già il fatto di avere incassato il sostegno del governo, un sostegno così impattante, dà l’esatta dimensione di ciò che è diventata l’atletica in Italia in questi ultimi anni. Si può discutere sulla qualità del presidente ma non sui numeri dell’atletica”, ha aggiunto. “Dell’atletica oggi non possiamo che parlarne bene, traina lo sport italiano. E’ la base di tutti gli sport e se va bene in un Paese, generalmente tutto lo sport va bene e questo è forse il momento migliore dello sport italiano. Abbiamo tanti campioni giovani e tanti altri ancora più giovani che cercano di scalzarli. E’ un circolo virtuoso partito da Tokyo; nel nostro Paese manca una cultura sportiva, dobbiamo partire dal risultato per avere poi ragazzi al campo”, ha concluso.Barachini dedica Premio Mediterraneo a cronisti guerra: “Rischiano per la verità”“Il premio deve andare a loro, alle persone che ancora oggi hanno il coraggio di raccontare realtà difficili. Ringrazio chi ha voluto darmi questo importante riconoscimento, ma lo faccio a nome di tutti i colleghi che in questo momento sono impegnati in Ucraina, nelle aree di guerra. Abbiamo bisogno di un’informazione che racconti la realtà, che racconti davvero quello che succede e non quello che vorremmo che accadesse”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, che ha dedicato ai giornalisti impegnati nei teatri di guerra il Premio internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo, ricevuto oggi a Roma presso la ‘Sala Spadolini’ del Ministero della Cultura. Nel suo intervento Barachini, richiamando le parole di Papa Francesco sulla necessità di “consumare le suole delle scarpe”, ha ricordato le difficoltà incontrate dai giornalisti nell’accesso alle diverse aree di crisi. “Dobbiamo restituire il valore dell’informazione, il diritto d’autore, sanzionare, come abbiamo fatto, i deepfake, cioè quello che è finto, quello che non è vero. L’obiettivo è restituire il rapporto di fiducia tra istituzioni, giornalismo e cittadini”, ha aggiunto. “Siamo in una realtà algoritmica digitale dove la percezione di quello che avviene molto spesso non è la realtà di quello che avviene. Occorre rompere i confini dell’informazione digitale e algoritmica”, ha spiegato il sottosegretario sottolineando i rischi legati alla diffusione di contenuti manipolati attraverso le piattaforme digitali: “L’Italia è esposta ad una costante guerra ibrida nella quale la disinformazione digitale rappresenta uno strumento capace di influenzare la percezione della realtà e il dibattito pubblico”.Questo articolo Premio Euro Mediterraneo: premiate eccellenze di diplomazia, cultura e sport proviene da LaPresse