Nutrizione clinica, nuovi farmaci e tecnologia: il muscolo al centro delle cure

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La nutrizione clinica si confronta con i nuovi farmaci per l’obesità, le applicazioni dell’intelligenza artificiale e le sfide dell’assistenza territoriale, senza trascurare il diritto a una corretta alimentazione nel fine vita. “La nutrizione clinica non è più una disciplina che si affianca alle cure: è il terreno su cui farmaci innovativi e nuove tecnologie misurano la propria efficacia e sicurezza”, sottolinea Maurizio Muscaritoli presidente della Sinuc, la Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo, in vista del IX congresso nazionale della società scientifica, in programma a Parma dal 19 al 21 ottobre. Il muscolo al centroIl filo conduttore sarà il ruolo del muscolo nella salute del paziente. La perdita di massa muscolare e la sarcopenia possono peggiorare la prognosi in diversi contesti clinici, dall’oncologia alla terapia intensiva, fino all’età avanzata. Una questione che riguarda anche chi assume i nuovi farmaci per l’obesità, capaci di favorire un’importante riduzione del peso ma che pongono interrogativi sulla conservazione della massa magra.Farmaco alleato da governare “I nuovi farmaci e le nuove tecnologie offrono opportunità straordinarie, ma senza una valutazione nutrizionale adeguata rischiano di lasciare indietro proprio ciò che sostiene il recupero del paziente: il suo muscolo, la sua forza, la sua autonomia”, fa notare Muscaritoli. L’arrivo dei nuovi farmaci incretinici per l’obesità, dagli agosti del Glp-1 ai doppi e tripli agonisti, sta cambiando la pratica clinica, ma pone anche un quesito nuovo: come preservare la massa muscolare durante il calo di peso, accompagnando il paziente con un counseling nutrizionale adeguato. Il ruolo della tecnologia Spazio anche alle tecnologie per valutare la composizione corporea e seguire i pazienti. Il congresso affronterà l’impiego dell’ecografia muscolare, della radiomica e dell’intelligenza artificiale, oltre alle nuove soluzioni per il monitoraggio della nutrizione artificiale domiciliare.Il carattere multidisciplinare della nutrizione clinica si riflette nella collaborazione con diverse società scientifiche, attive nei campi della geriatria, della radioterapia oncologica, della farmacia ospedaliera, dell’anestesia e terapia intensiva e delle neuroscienze. Accanto alla gestione del paziente oncologico e critico e alla nutrizione artificiale domiciliare, saranno affrontati anche i legami tra sonno, crononutrizione e composizione corporea. La sessione conclusiva sarà dedicata alle questioni etiche, con un confronto sulla nutrizione come diritto umano e sull’appropriatezza della nutrizione artificiale nel fine vita.Questo articolo Nutrizione clinica, nuovi farmaci e tecnologia: il muscolo al centro delle cure proviene da LaPresse