App Store, Apple cambia le regole: stretta sulle app che “spogliano” le persone con l’AI e su quelle che cambiano dopo la revisione

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App Store, Apple cambia le regole: stretta sulle app che “spogliano” le persone con l’AI e su quelle che cambiano dopo la revisioneApple ha aggiornato le linee guida per la revisione delle app dell’App Store con una serie di modifiche pensate per rafforzare la protezione dai contenuti dannosi. Nel mirino ci sono soprattutto due fenomeni: le app che usano l’intelligenza artificiale per “spogliare” le persone nelle foto, generando immagini intime senza il loro consenso, e le app “bait-and-switch”, che si presentano in un modo durante la revisione e cambiano volto solo dopo l’approvazione.Lo ha annunciato la stessa Apple sul sito per gli sviluppatori, ricordando che il materiale pornografico è vietato da sempre sull’App Store, comprese le app che generano nudità o immagini sessualmente esplicite di persone reali senza il loro consenso.Un anno di polemicheL’aggiornamento arriva dopo mesi in cui le app capaci di aggirare le regole dell’App Store sono finite più volte sotto i riflettori:a gennaio il Tech Transparency Project ha individuato decine di app “nudify” basate sull’AI disponibili sull’App Store, mentre ad aprile ha scoperto che anche i suggerimenti di ricerca e le pubblicità dello store indirizzavano gli utenti verso queste app;a luglio le autorità di San Francisco hanno ordinato ad Apple di rimuovere otto app in grado di generare immagini intime non consensuali;sempre a luglio un’inchiesta di 9to5Mac ha scoperto decine di app che si spacciavano per semplici giochi o utility, molte disponibili anche per i minori, ma che aperte da un indirizzo IP brasiliano mostravano piattaforme di scommesse nascoste;infine il caso di Grok, il chatbot di xAI usato per generare immagini sessualizzate non consensuali di donne e minori. Apple ha poi confermato di aver avvertito privatamente xAI che Grok rischiava la rimozione se il problema non fosse stato risolto.Leggi ancheApple presenta i nuovi strumenti per la sicurezza dei bambini: controlli parentali più semplici in arrivo con iOS 278 Giu 20260 CommentiLinea guida 1.2: anche le immagini generate con l’AILa sezione 1.2, dedicata ai contenuti generati dagli utenti, ora cita esplicitamente le immagini intime non consensuali fra i rischi delle app che permettono di creare, generare, caricare o condividere contenuti, e specifica che la regola vale per social network, piattaforme di contenuti degli utenti ed app di creazione di contenuti con l’AI.Secondo Apple, queste app devono prevenire e rimuovere in modo proattivo anche le immagini intime generate con strumenti di intelligenza artificiale. Gli sviluppatori che non introducono protezioni adeguate, o che non correggono le violazioni dopo una segnalazione, rischiano di violare il Codice di condotta per sviluppatori e di vedere la loro app rimossa dall’App Store.Linea guida 2.5.19: stretta sulle funzioni nascosteLa novità più importante riguarda le app bait-and-switch. Il divieto di funzioni nascoste esisteva già nella linea guida 2.3.1, ma ora diventa una regola a sé, la 2.5.19, più esplicita: le app non devono contenere funzioni nascoste, dormienti o non documentate, e devono essere chiare sia per gli utenti sia per il team di revisione.Il testo cita espressamente l’offuscamento del codice: tentare di nascondere funzioni non documentate nel binario dell’app è motivo di rimozione dall’App Store e di chiusura dell’account sviluppatore. Apple spiega che la regola colpisce le app che cambiano dopo l’approvazione, ad esempio aggiungendo funzioni che non erano presenti nella versione inviata alla revisione.Sezione 5: blocco anche fuori dall’App StoreNella sezione 5, quella legale, Apple chiarisce che le app che facilitano la tratta di esseri umani o lo sfruttamento dei minori, compreso il materiale pedopornografico, verranno rimosse dall’App Store e bloccate anche nella distribuzione alternativa, quindi pure sui marketplace di terze parti.C’è poi una modifica minore alla linea guida 3.1.1(a): il punto sui permessi per i servizi di streaming musicale è stato accorpato a quello sui link per gli acquisti esterni con StoreKit, chiarendo che i link possono portare ad una destinazione consentita.150.000 app bloccate in un annoApple ricorda anche i numeri dei suoi controlli: lo scorso anno ha impedito ad oltre 150.000 app con problemi di sicurezza di arrivare agli utenti ed ha chiuso oltre 193.000 account sviluppatore per frode ed abusi. Secondo l’azienda, dietro queste violazioni ci sono malintenzionati, in alcuni casi vere e proprie organizzazioni di frode coordinate, che nascondono contenuti dannosi destinati ad attivarsi solo dopo l’approvazione dell’app.Le traduzioni delle linee guida aggiornate, anche in italiano, arriveranno sul sito Apple Developer entro un mese.Leggi ancheApp Store, Apple annuncia grandi novità per gli sviluppatori: nuovi strumenti di marketing, scoperta personalizzata e abbonamenti per gruppi8 Giu 20260 Commenti