FOCUS | Tocca alla giovane Roma: Gasp si affida ai baby per ritrovare la vittoria

Wait 5 sec.

“I giovani devono portarci alla vittoria”. Gasperini lo ha detto ieri in conferenza stampa e Roma-Genoa sembra quasi costruita intorno a quella frase. Le tante assenze costringeranno il tecnico a cambiare diversi uomini rispetto alle gerarchie consolidate in questo avvio di stagione e, soprattutto, abbasseranno sensibilmente l’età media della squadra. Stasera toccherà alla giovane Roma.Gasperini non ama parlare di titolari e riserve e lo ha ribadito più volte. Ma il campo, inevitabilmente, delle gerarchie le crea. E finora giocatori come Santiago Castro, Rodrigo Mora, Niccolò Pisilli e Lulli hanno dovuto aspettare più di altri. Contro il Genoa, invece, potrebbero ritrovarsi tutti insieme con responsabilità molto più pesanti del solito. Il nome che inevitabilmente attira maggiormente l’attenzione è quello di Castro. La Roma ha investito molto sull’attaccante argentino, considerandolo qualcosa di più di un semplice vice. Finora, però, davanti a lui si è trovato un Donyell Malen difficile perfino da pensare fuori dalla formazione: gol, prestazioni e continuità hanno reso praticamente impossibile togliergli spazio. La squalifica dell’olandese cambia lo scenario. Castro dovrebbe finalmente avere una grande occasione dal primo minuto e andrà ancora alla ricerca del primo gol in maglia giallorossa. Una partita importante non soltanto per la Roma, ma anche per lui: sostituire Malen oggi significa prendere il posto dell’uomo più caldo dell’attacco e dimostrare di poter rappresentare realmente qualcosa in più di una semplice alternativa.Dietro di lui dovrebbe toccare anche a Rodrigo Mora. Altro investimento importante, altro talento sul quale la società ha deciso di puntare pensando al presente ma soprattutto al futuro. Il portoghese ha qualità, visione e capacità di inventare la giocata, ma stasera servirà qualcosa in più delle fiammate: servirà incidere. Perché Roma-Genoa arriva in un momento nel quale non basta più mostrare potenziale. Servono punti.In mezzo al campo spazio quindi a Pisilli, chiamato a proseguire quell’evoluzione tattica sulla quale Gasperini sta lavorando. Per caratteristiche nasce più come mezzala d’inserimento che come centrocampista puro da coppia centrale, ma proprio sotto la guida del tecnico sta imparando ad ampliare il proprio raggio d’azione. Senza Cristante e Koné, al fianco di De Roon avrà inevitabilmente responsabilità maggiori nella costruzione, nelle coperture e nella gestione dei momenti della partita.E poi c’è Lulli, un altro dei giovani che potrebbe tornare dal primo minuto. La sua presenza renderebbe ancora più evidente il volto nuovo della Roma di questa sera: meno esperienza complessiva, certamente, ma anche più freschezza, corsa e giocatori affamati di spazio. Esattamente ciò che Gasperini chiede quando sostiene che i giovani non debbano limitarsi a crescere, ma debbano portare la squadra alla vittoria.E il ricorso alla linea verde potrebbe non fermarsi qui. Ieri Gasperini ha aperto anche alla possibilità di attingere dalla Primavera, inevitabile conseguenza di una rosa falcidiata dalle assenze. Occhio allora ad Arena, che rappresenta di fatto l’unica alternativa naturale a Castro nel ruolo di centravanti, ma anche a Panico, mediano che potrebbe essere aggregato alla prima squadra proprio per tamponare l’emergenza in mezzo al campo. Non è detto che trovino spazio, ma il solo fatto che possano entrare nelle valutazioni del tecnico racconta bene il momento della Roma.Non sarà una serata semplice per mettere alla prova tutti questi ragazzi. La Roma arriva dalla durissima sconfitta contro il Real Madrid, una partita dominata per lunghi tratti e persa nel giro di pochi minuti. Una botta pesante per la testa e per il fisico, aggravata dagli infortuni e da una rosa che questa sera avrà poche possibilità di intervento dalla panchina. Fuori Svilar, Cristante, Koné, Dybala e Malen: praticamente un pezzo importante dell’ossatura sulla quale Gasperini si è appoggiato finora. Ed è proprio per questo che Roma-Genoa diventa anche un esame sulla profondità reale della rosa. Quando vengono meno contemporaneamente tanti riferimenti, quelli che hanno giocato meno smettono di essere alternative e diventano improvvisamente necessari.La necessità di vincere rende tutto ancora più delicato. Dopo il pareggio di Como e la beffa europea, la Roma deve ritrovare immediatamente i tre punti per non perdere terreno in campionato e soprattutto per evitare che la sconfitta contro il Real lasci strascichi. Dall’altra parte, poi, ci sarà il Genoa di Daniele De Rossi, con tutto ciò che il ritorno dell’ex capitano all’Olimpico porta inevitabilmente con sé.Per Castro, Mora, Pisilli e Lulli, e magari anche per qualche ragazzo della Primavera, non sarà quindi la classica partita nella quale entrare senza pressioni e sfruttare qualche minuto. Saranno chiamati a prendersi la Roma nel momento in cui la Roma ha più bisogno di loro. Ed è forse questo il senso più profondo della frase pronunciata ieri da Gasperini. I giovani non devono soltanto rappresentare il futuro del club. Devono essere utili adesso. Stasera avranno l’occasione per dimostrarlo. La Roma perde esperienza, ma guadagna gioventù. Ora tocca ai ragazzi trasformarla in una forza.Giallorossi.net | Andrea FioriniL'articolo FOCUS | Tocca alla giovane Roma: Gasp si affida ai baby per ritrovare la vittoria proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.