Albania, studenti in piazza anche a Tirana. La polizia reprime gli scontri, preoccupazione dagli osservatori Ue

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Albania sorvegliata speciale dell’Unione Europea alla quale da anni il Paese delle Aquile ha chiesto di aderire. La prova del nove nella fase di proteste in corso da mesi e riacutizzatasi negli ultimi tre giorni, è la tenuta democratica nel controllo dell’ordine pubblico delle manifestazioni di piazzaPer il terzo giorno consecutivo, manifestanti e polizia si sono, infatti, scontrati nel centro di Tirana sotto gli occhi degli osservatori Ue. La protesta studentesca si è unita alla mobilitazione antigovernativa che da mesi contesta il governo socialista di Edi Rama. Secondo le autorità, gli scontri hanno provocato decine di feriti, tra cui numerosi agenti; disordini sono stati segnalati anche in altre tre città del Paese.  Nella giornata di oggi i dimostranti hanno lanciato pietre e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine e gli edifici governativi. La polizia ha usato lacrimogeni e idranti. Le tensioni erano aumentate già mercoledì, quando gli scontri si erano protratti per ore e alcuni edifici pubblici erano stati danneggiati. Il giorno precedente, la protesta studentesca aveva preso di mira il ministero dell’Istruzione, chiedendo interventi sulle condizioni e sui costi dell’università.  Le rivendicazioni degli studenti — riforme dell’istruzione e migliori prospettive per i giovani — si sono intrecciate con quelle del cosiddetto “movimento dei fenicotteri”, nato mesi fa contro un progetto turistico di lusso sulla costa meridionale albanese, associato alla società d’investimento di Jared Kushner, genero di Donald Trump. Gli oppositori temono conseguenze per il territorio e denunciano scarsa trasparenza. La contestazione si è poi estesa alle accuse di corruzione rivolte al governo e alla richiesta di dimissioni del premier.Rama ha respinto le richieste di lasciare l’incarico e ha condannato le violenze, definendo “caos” la situazione provocata dagli scontri. Ha sostenuto che attaccare le istituzioni e danneggiare beni pubblici non sia una risposta legittima alle rivendicazioni degli studenti, pur dichiarandosi disponibile a discutere i problemi legati al costo dell’istruzione. Il premier ha inoltre accusato gli avversari politici di fomentare la protesta e di voler ostacolare il percorso del Paese verso l’adesione all’Unione europea.  L’opposizione conservatrice ha appoggiato le manifestazioni e chiede un governo ad interim e nuove elezioni. Il confronto si è così spostato dalle richieste studentesche e ambientali a una più ampia contestazione dell’esecutivo. La delegazione dell’Ue in Albania ha espresso preoccupazione per l’escalation e ha invitato le autorità a mantenere una risposta proporzionata.