Nella puntata della Zanzara del 14 ottobre 2026, Giuseppe Cruciani attacca il modo in cui vengono raccontati i reati attribuiti a due minorenni della cosiddetta banda delle minicar. Il conduttore rifiuta la parola «bravata» e chiede conseguenze più pesanti: «Non è una bravata, non sono ragazzi, sono dei criminali, non me ne frega nulla che abbiano 16 anni, 17 anni, io la cancellerei questa roba qui, la abbasserei l’età per la colpevolezza, devono pagare gravissimamente, devono pagare pesantemente quello che hanno fatto.»La notizia da BolognaCruciani aveva appena commentato la condanna in primo grado a due anni e due mesi di un antagonista arrestato a Bologna durante gli scontri seguiti alla morte di Fakir, come riferisce in trasmissione. La notizia gli procura quello che chiama un «brivido di felicità», pur giudicando possibile una pena troppo lieve. Il suo ragionamento si chiude così: «E tu subito dici, troppo pochi forse, troppo pochi è solo il primo grado, troppo pochi verranno ridotti perché così va la giustizia in Italia, ma comunque è un brivido di felicità.»La proposta su MontanariIl bersaglio politico è poi il rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari. Cruciani contesta le sue valutazioni sul governo e propone, con evidente intento provocatorio, di offrirgli uno spazio quotidiano in Rai al posto di Bruno Vespa: «Dovrebbe piazzare il dottor Montanari in un programma fisso alla RAI ogni sera, da qui alle elezioni, alle 20 e 30, sostituire i 5 minuti di Vespa con i 5 minuti di Montanari. Io sono sicuro che i consensi schizzerebbero in alto. Schizzerebbero in alto i consensi! 5 minuti di Montanari al giorno e la Meloni sta al 40% in 3 mesi. Questo bisognerebbe fare!»La reazione a un rapinatoreNel confronto sulla difesa da una rapina, Cruciani ascolta un intervento registrato e dice di condividerne il punto di vista: chi subisce un’irruzione, sostiene, non può valutare con calma la proporzione della propria risposta. «Cioè, ti entrano dentro casa e tu devi in quel momento razionalmente fermarti mentre uno ti vuole fare la pelle, ti vuole togliere il buco del cu*o. Ti vuole scopare la moglie, ti vuole stuprare qualsiasi cosa tu in quel momento. Devi fermarti e dire, scusa, allora, vediamo un po’ come posso reagire. Se reagisco troppo, la legge mi manda in galera.»L'articolo Cruciani contro le “bravate” delle minicar: “Non sono ragazzi, sono dei criminali” proviene da Nicolaporro.it.