Emozioni tra corpo e mente, quando il cervello sbaglia a leggere i segnali fisici

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Avete presente la sensazione di avere il cuore in gola subito prima di un esame, o le farfalle nello stomaco incontrando una persona speciale? Il nostro corpo sta inviando dei segnali al cervello, ma come leggerli correttamente senza prendere cantonate? Un aiuto potrebbe arrivare dalla tecnologia, ad esempio attraverso sensori indossabili per rilevare i momenti in cui il corpo entra in uno stato di maggiore attivazione, per esempio durante una situazione stressante. Ma vediamo prima le interessanti risposte che arrivano da un lavoro pubblicato su ‘Trends in Cognitive Sciences’ e firmato da Fiorella Del Popolo Cristaldi e Gioia Bottesi del dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, insieme a colleghi dell’Università di Aarhus.Essere più o meno accurati nel percepire il battito che accelera non equivale ad essere più o meno capaci di gestire le proprie emozioni. Questo è il punto di partenza dei ricercatori per capire come cercare di leggere meglio questi segnali: il corpo, infatti, non parla soltanto attraverso il cuore. Anche il respiro, lo stomaco e la pelle fanno la loro parte. I ricercatori accendono i riflettori sull’interoceptive self-appraisal (ISA), processo con cui attribuiamo un significato ai segnali provenienti dal nostro corpo e li valutiamo, anche implicitamente, in relazione alla pericolosità della situazione e alla nostra capacità di affrontarla.I segnali del corpo e le reazioni L’improvviso aumento della frequenza cardiaca, per dire, può essere percepito con la stessa accuratezza da un atleta prima di una gara e da una persona in pieno attacco di panico. “Il punto non è quindi soltanto quanto accuratamente rileviamo ciò che accade nel nostro corpo, ma che cosa pensiamo che quel segnale significhi per noi”, chiarisce Fiorella Del Popolo Cristaldi. Il fatto è che, a volte, capita di prendere una cantonata, iniziando a temere una situazione – o una persona – che non dovrebbe in realtà farci paura.L’età chiave e i rischi di sbagliare ‘lettura’L’origine dei fraintendimenti potrebbe essere più antica del previsto. La capacità di interpretare correttamente i segnali corporei si sviluppa nel tempo, dicono i ricercatori, e l’adolescenza può rappresentare una fase particolarmente importante. I cambiamenti legati alla pubertà si intrecciano con nuove richieste sociali e con esperienze emotive spesso intense. Imparare a leggere i segnali del corpo in modo flessibile può contribuire a gestire meglio l’incertezza e le variazioni dello stato emotivo.“L’adolescenza è una fase in cui il corpo cambia rapidamente e, allo stesso tempo, aumentano le richieste sociali ed emotive – osserva Gioia Bottesi – Questo rende particolarmente importante il modo in cui le persone imparano a dare significato a ciò che sentono nel proprio corpo”. Gioia BottesiIl futuro tra tecnologia, corpo ed emozioniQuesta prospettiva apre nuove possibilità per la ricerca e la prevenzione. Indossare dei sensori utilizzando app per smartphone ‘ad hoc’ potrebbero aiutare a capire come la persona interpreta la sensazione che sta vivendo: come una normale risposta a ciò che sta accadendo, oppure come un segnale di pericolo o di perdita di controllo. Nel tempo, osservare ciò che accade nel corpo ma anche il significato che la persona gli attribuisce potrebbe aiutare a riconoscere precocemente interpretazioni ‘errate’, aprendo la strada a interventi preventivi mirati, prima che si finisca preda di disagio o sofferenza. Una sorta di evoluzione della funzione ‘Stato d’animo’ che già oggi –  sui dispositivi Apple, nell’App Salute – permettono registrare le proprie emozioni, tenendo una sorta di diario che consente di scoprire in che modo stile di vita, esercizio fisico, ma anche relazioni, sonno, tempo trascorso alla luce del giorno possono influire sul benessere personale. Insomma, la ricerca e la tecnologia possono davvero aiutarci a comprendere meglio reazioni del nostro corpo, evitando di paralizzarci per meri errori di interpretazione.Fiorella Del Popolo CristaldiQuesto articolo Emozioni tra corpo e mente, quando il cervello sbaglia a leggere i segnali fisici proviene da LaPresse