È stato pubblicato l’aggiornamento dell’Osservatorio statistico sulle prestazioni pensionistiche e sui beneficiari del sistema pensionistico italiano con riferimento al 31 dicembre 2025. I dati, estratti dal Casellario centrale dei pensionati, forniscono un quadro complessivo della platea dei beneficiari e della distribuzione della spesa pensionistica nazionale.Le prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti al 31 dicembre 2025 sono 23.181.898 (+0,7% rispetto al 2024), per un ammontare complessivo annuo di 372.450 milioni di euro (+2,3% rispetto al 2024).I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.405.073 (+0,6% rispetto al 2024), con una media di 1,4 pensioni a testa, anche di diverso tipo. Il 68% percepisce una sola prestazione, mentre il 32% ne percepisce due o più.Sotto il profilo di genere, le donne rappresentano il 51% dei pensionati, ma gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici. L’importo medio annuo dei redditi percepiti dagli uomini è infatti superiore del 33% rispetto a quello delle donne (26.031 euro contro 19.553 euro).Con riferimento alla tipologia, il 76,7% delle pensioni è di natura previdenziale (invalidità, vecchiaia e superstiti), mentre il 20,7% rientra tra le prestazioni assistenziali (invalidità civili, assegni e pensioni sociali, pensioni di guerra) e il 2,6% circa riguarda prestazioni di tipo indennitario.Il gruppo più numeroso di pensionati è costituito dai titolari di pensioni di vecchiaia, pari a 11,5 milioni di persone, di cui il 28% cumula anche trattamenti di altro tipo. Seguono i titolari di pensioni ai superstiti (4,1 milioni): di essi il 31% percepisce solo pensioni ai superstiti, mentre il restante 69% percepisce anche pensioni di altro tipo. Si contano poi, con riferimento ai beneficiari di prestazioni previdenziali, i titolari di pensioni di invalidità previdenziale (858mila), di cui il 46% cumula pensioni di tipo diverso.I beneficiari di prestazioni assistenziali sono 4,1 milioni e di essi il 48% è titolare anche di prestazioni diverse da quelle assistenziali. Sono principalmente i beneficiari di indennità di accompagnamento che percepiscono anche pensioni di tipo previdenziale. Infine, ci sono 592mila titolari di rendite di tipo indennitario, di cui la grande maggioranza (il 71%) cumula tale prestazione con altri tipi di prestazione previdenziale e/o assistenziale.A livello territoriale, le regioni settentrionali concentrano la quota prevalente di pensioni (47,2%) e pensionati (47,6%), con importi medi superiori del 7,2% alla media nazionale. La spesa pensionistica complessiva si distribuisce per il 51% nel Nord, per il 28% nel Mezzogiorno e per il 21% nel Centro Italia.