Riad, 12 morti nell’attacco houthi all’aeroporto: l’Arabia Saudita rinvia il torneo di Alcaraz e la partita di Ronaldo

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RIAD — Il Six Kings Slam prometteva Alcaraz, Djokovic e Zverev sul cemento di Riad la prossima settimana; da mercoledì il torneo è spostato al 27 dicembre. Il derby dell’Al Nassr di Cristiano Ronaldo contro l’Al Ahli è rimandato al 6 marzo 2027. Lunedì sera, in Champions asiatica, la stessa Al Nassr era entrata in campo con un’ora di ritardo: sopra la capitale la contraerea aveva appena intercettato un missile.Dietro i rinvii c’è l’attacco più sanguinoso subito dall’Arabia Saudita da oltre un decennio. Sabato 10 ottobre gli houthi, il movimento yemenita sostenuto dall’Iran che controlla Sanaa, hanno colpito il King Khalid International di Riad: 12 morti e 309 feriti secondo l’autorità saudita dell’aviazione civile, scalo chiuso. Da allora gli aeroporti del Regno sono sotto tiro e la vetrina sportiva su cui il principe ereditario Mohammed bin Salman ha costruito il programma Vision 2030 si svuota pezzo dopo pezzo.Era il terzo attacco allo stesso scalo in una settimana: il giovedì precedente erano morte tre persone, tra cui un pilota. Un ferito ha raccontato a Reuters di aver visto qualcosa attraversare il cielo prima che una parte del soffitto crollasse vicino a un gate. Tra le vittime quattro sauditi, due bangladesi e un americano. Un altro proiettile è caduto vicino al King Fahd di Dammam, sulla costa del Golfo.La coalizione a guida saudita parla di «crimine di guerra a tutti gli effetti» e promette una risposta «decisiva». Gli houthi rivendicano e rilanciano: «Le operazioni verso le profondità saudite continueranno nei prossimi giorni», ha detto il portavoce militare Yahya Saree, che definisce gli aeroporti «obiettivi legittimi» in risposta ai raid sauditi sullo Yemen. Il gruppo ha rinnovato l’avvertimento a compagnie aeree e viaggiatori a non usare scali e spazio aereo sauditi, «divenuti un teatro di operazioni per le nostre forze», con l’eccezione di Mecca e Medina.Lo sfondo è la ripresa della guerra. Il 5 ottobre le forze del governo yemenita riconosciuto hanno lanciato un’offensiva di terra con copertura aerea saudita su Sanaa; l’inviato dell’Onu ha parlato di ritorno alla «guerra su larga scala». Nawaf Obaid, ricercatore del King’s College di Londra, ha detto ad Al Jazeera che la ritorsione su un obiettivo civile era «attesa».L’allarme dell’ambasciata UsaLunedì l’ambasciata americana a Riad ha chiesto ai cittadini «estrema cautela» in tutti i principali aeroporti del Paese, avvertendo di possibili cancellazioni e chiusure dello spazio aereo. I dipendenti del governo Usa hanno bisogno di un’autorizzazione speciale per volare e non possono avvicinarsi a meno di 32 chilometri dal confine yemenita. Londra sconsiglia i viaggi non essenziali a Riad e nelle province meridionali. Etihad, Qatar Airways e Philippine Airlines hanno sospeso i voli sulla capitale.Donald Trump, interrogato sull’ipotesi che gli Stati Uniti si uniscano ai raid sauditi, ha risposto: «Potremmo. Lo valuteremo, ci muoviamo molto in fretta». Il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato di «palese disprezzo per la vita dei civili innocenti». Hanno condannato l’attacco il segretario generale dell’Onu António Guterres, il Qatar, l’Egitto, la Giordania e l’Oman.Il calendario sportivo si è riempito di rinvii. La Saudi Pro League ha spostato tre partite della nona giornata per «considerazioni logistiche»; Turki al-Sheikh, presidente dell’autorità per l’intrattenimento, ha annunciato su X lo slittamento del torneo di tennis con la stessa formula. La Fifa e la federazione saudita degli esport hanno rinviato le finali di Gedda, in programma da oggi, dopo che Giappone e Brasile avevano ritirato le squadre. Il Gran Premio di Formula 1 di Gedda, previsto ad aprile, era già stato cancellato.Resta in bilico la Coppa d’Asia, 24 squadre dal 7 gennaio 2027 tra Gedda, Riad e al-Khobar. «Possiamo aspettare fino a fine novembre», ha detto a Zurigo il presidente della confederazione asiatica, lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa: «se dovremo decidere lo faremo, ma potremmo spostare di un anno al 2028». Il sindacato dei calciatori sudcoreani ha avvertito che «il valore di nessun torneo può prevalere sulla vita e sulla sicurezza di giocatori e tifosi». L’edizione precedente era già slittata di un anno, dopo il ritiro della Cina.A Riad, fa sapere l’ambasciata americana, alcuni cittadini statunitensi sono stati fermati per aver filmato gli attacchi.