Albania: nuovi scontri, lacrimogeni e idranti davanti alla sede del governo

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AGI - La polizia albanese ha usato idranti e gas lacrimogeni contro diverse centinaia di manifestanti che cercavano di avvicinarsi alla sede del premier Edi Rama a Tirana, negli scontri più duri della quarta giornata di proteste studentesche contro la corruzione e il carovita. Alcuni dimostranti hanno lanciato pietre contro gli agenti, mentre un imponente dispositivo antisommossa li ha allontanati dall'edificio.La tensione resta molto alta davanti alla sede del governo. In mattinata Rama aveva chiesto pazienza ai cittadini e assicurato che non avrebbe ceduto alle proteste. Altri scontri si erano verificati davanti al ministero dell'Istruzione, dopo un corteo che aveva percorso le strade attorno al centro della capitale. Studenti e polizia avevano concordato la prosecuzione pacifica della marcia, durante la quale alcuni gruppi hanno però incendiato cassonetti. Tornati al ministero, alcuni manifestanti hanno lanciato pietre, provocando l'intervento degli agenti con lacrimogeni e idranti.Testimonianze sulle proteste in AlbaniaMolti altri partecipanti hanno contestato i comportamenti violenti. Alla mobilitazione hanno aderito anche genitori e insegnanti, a sostegno delle richieste di migliori condizioni di studio e di vita. I manifestanti accusano il governo di corruzione, arroganza e mancato ascolto. "Viviamo molto male. Qui non abbiamo futuro. Non voglio che i miei figli debbano andare in un altro Paese", ha dichiarato all'Efe Flora, madre di due universitari.Le proteste si stanno estendendo anche ad altre cittàA Lezhe, nel nord, studenti delle superiori hanno tentato di entrare nel municipio, ma sono stati bloccati da un cordone di polizia. Successivamente hanno infranto finestre di una scuola, abbattuto ringhiere e segnali stradali e lanciato pietre contro gli agenti. Manifestazioni sono state segnalate anche a Shkoder, Elbasan, Kamez, Kurbin, Rreshen e Fushe-Arrez. Secondo quanto riportato da Tv Klan, la polizia ha riferito di circa 180 persone fermate durante le manifestazioni di giovedì. A Tirana, dall'inizio delle proteste martedì, sono state arrestate 127 persone, tra cui 16 minorenni tra i 15 e i 17 anni, mentre altre 244 sono indagate per violenze contro la polizia e danni a edifici e beni pubblici e privati.La base della protestaLa protesta studentesca si inserisce nel più ampio movimento cittadino nato a maggio contro un progetto urbanistico legato a Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump, in un parco naturale nel sud-est del Paese. La cosiddetta "Rivoluzione dei fenicotteri", dal nome degli uccelli che popolano l'area, denuncia da allora, con manifestazioni prevalentemente pacifiche, corruzione, aumento del costo della vita e carenze dei servizi sanitari e scolastici.