Donyell Malen si è preso la Roma in pochissimo tempo. Gol, personalità e un’intesa immediata con Paulo Dybala hanno trasformato l’olandese in uno dei protagonisti assoluti dell’avvio di stagione giallorosso. Dopo la doppietta realizzata contro il Real Madrid, il numero 14 ha raccontato al Corriere dello Sport il suo momento, il rapporto con la Joya, il lavoro con Gasperini, la scelta di lasciare l’Aston Villa e le sue prime sensazioni sulla nuova vita nella Capitale.Dybalen o Dymalen: il duo con Paulo Dybala.“C’è una connessione, è buffo, l’ho visto su internet. Abbiamo un legame calcistico, il calcio non ha bisogno della stessa lingua. Dal primo allenamento ci siamo trovati bene, sono sia io bravo a muovermi che lui a darmi il pallone con i tempi giusti, cerchiamo di rendere il gioco avvincente”.Perché a Roma ha iniziato a segnare con tanta continuità?“C’è un po’ di tutto. Mi trovo nel posto giusto con le giuste persone. Nella mia carriera ho giocato molto a calcio, qui ricevo fiducia da tutti, dall’allenatore e dai miei compagni di squadra. Tutto questo produce qualcosa che ti porta a dare il massimo. Tutti mi aiutano”.L’addio all’Aston Villa.“Sono stato io a voler lasciare l’Aston Villa. Volevo giocare ogni domenica, è importante. Credo di aver fatto la scelta giusta”.La capacità di gestire certi palloni.“Non pulisco palloni sporchi. Cerco di aiutare i miei compagni essendo nel posto giusto, dove posso aiutarli”.Cosa l’ha colpita maggiormente di Roma?“Di Roma mi hanno colpito i tifosi, i miei compagni. Tutti abbiamo l’ambizione di portare il club al successo, questo mi ha toccato nel profondo. È un grande club con persone straordinarie”.Sta imparando l’italiano?“Sto provando a imparare l’italiano. Ho imparato ‘Donyell’, ‘difficile’, ‘stanco’, ‘molto’, ‘caldo’, ‘buono’, ‘bravo’, ‘rigore’, ‘arbitro’, ‘fuorigioco’. Gli elementi fondamentali del calcio. Io non protesto molto, sono concentrato e per me è una distrazione. A volte ci si arrabbia, ma non troppo. Io non credo di essere un simulatore”.I momenti migliori di questo inizio di stagione devono ancora arrivare?“Ho segnato una tripletta alla prima, penso che siamo molto forti. Con l’Inter non abbiamo vinto per poco, penso che potremo fare qualcosa di grande”.Come sta il calcio olandese?“Non direi che il calcio olandese stia messo male. I Mondiali sono stati deludenti, ma agli Europei abbiamo raggiunto la semifinale e dobbiamo andare oltre il punto critico, abbiamo un’ottima squadra”.L’infortunio che le ha fatto saltare la convocazione con l’Olanda era reale?“Mi ero fatto male, per questo non sono andato con l’Olanda. Il nostro allenatore non ci fa dire bugie, stavo davvero male”.Gli allenamenti di Gasperini?“Gli allenamenti di Gasperini sono difficili, ma non ho mai vomitato. Per questo ho imparato ‘stanco’, devo dirlo. A volte è davvero troppo, è un allenamento duro. Comunque è un bene per la squadra, siamo tutti in forma. Noi ci sforziamo, ci alleniamo come giochiamo”.La sua posizione preferita?“Per me è una via di mezzo, mi sento più a mio agio e più pericoloso in mezzo, e qui si vede”.Le differenze tra Italia e Inghilterra.“Qui il clima è diverso, qui fa molto caldo. In Inghilterra fa freddo e piove tanto. Anche questo fa parte del gioco, a volte qui bisogna rallentare per il caldo e in Inghilterra andiamo avanti. Ci sono differenti filosofie, le squadre sono organizzate in modo diverso. Qui c’è più tattica, alcune squadre difendono in blocco ed è difficile penetrarle. In Inghilterra giocano in modo più libero, lasciano campo aperto”.I compagni che l’hanno colpita.“Qui ci sono tanti giocatori forti, Pisilli, Soulé, Rensch, Koné, sono tutti giocatori bravi con i propri punti di forza”.Quanto è stato importante confrontarsi con settori giovanili differenti?“In Olanda ho giocato nell’Ajax dai 9 ai 16 anni, poi sono andato all’Arsenal fino ai 18 e infine sono tornato in patria al PSV, dove giocavo tra prima e seconda squadra. Il settore giovanile inglese è diverso, ho giocato con diversi giocatori, con stili diversi. Cambiare stile mi ha permesso di imparare più cose”.Il confronto con Lautaro Martinez.“Vorrei dire che farò più gol, ma penso a dare una mano al club e non contano solo i gol. C’è molto di più. Penso che lui sia un grande giocatore, direi che ha segnato molto e ha giocato molte partite in Italia, ha molta esperienza”.Nel gioco dei confronti Malen non ha avuto dubbi quando gli è stato chiesto di scegliere tra Dybala e Yildiz: “Qui è semplice, scelgo Paulo”. Tra Lautaro e sé stesso ha invece dato fiducia ai propri piedi. Il numero 14 ha poi incoronato Lamine Yamal: “In questo momento è il più forte”. Tra Messi e Maradona ha scelto il primo, spiegando di non aver vissuto l’epoca del Pibe de Oro, mentre nel confronto tra Jorge Jesus e Cristiano Ronaldo si è schierato dalla parte di CR7.Cosa ha di particolare Gasperini?“Gasperini ha di particolare come gestisce i giocatori, è molto onesto con tutti i giocatori. Sai cosa pensa e non ti mentirebbe”.Un retroscena sul tecnico.“Contro il Parma era felicissimo, stava lanciando il tavolo e ha quasi preso il soffitto. È stato molto divertente”.Malen ha poi concluso l’intervista in perfetto stile romanista: “Daje, grazie fra”.FONTE: Corriere dello SportL'articolo L’INTERVISTA | Malen: “Ho fatto bene a lasciare l’Aston Villa. A volte gli allenamenti di Gasp sono troppo duri. Colpito dai romanisti” – VIDEO proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.