Mar, 13 Ott 2026Il presidente del club partenopeo ha incontrato i vertici del gruppo petrolifero nella giornata di lunedì.DiRedazioneCondividi l'articoloAurelio De Laurentiis (GABRIEL BOUYS/AFP via Getty Images)Aurelio De Laurentiis non ha intenzione di fare alcun passo indietro per quanto riguarda il progetto sul nuovo stadio del Napoli nell’area individuata di San Giovanni a Teduccio. A riportarlo è l’edizione odierna de Il Mattino.Nella giornata di ieri, infatti, il patron del club azzurro dopo aver ricevuto il Collare d’Oro a Roma dal CONI si è recato subito nella sede napoletana della Kuwait Petroleum Italia, controllante della Q8, per un vertice operativo sul destino dell’area dove il Napoli vorrebbe fare il proprio stadio. Al faccia a faccia era presente dall’altro lato il direttore Renewable Energy & Supply Chain Raffaele Iollo. Ad accompagnare De Laurentiis c’erano invece l’amministratore delegato del Napoli Andrea Chiavelli, l’urbanista e architetto Bruno Discepolo, e anche Carolina Zavanella, figlia di Gino e CEO dello studio Gau Arena che ha realizzato il progetto del nuovo stadio per il Napoli. Infine, era presente anche Marco Di Lello, consulente legale Q8 ed ex preside di architettura Michelangelo Russo.Al momento, i colloqui fra le parti non hanno ancora portato a un approfondimento sulla parte economica della questione, e quindi nel rettilineo finale delle trattative, ma per fine anno c’è tutta l’intenzione di avere un quadro della situazione più definito possibile. Il Napoli e Q8 stanno ancora valutando sia l’area complessiva effettivamente interessata alla maxi-operazione (sono previsti parchi, parcheggi e collegamenti viari) sia i costi a metro quadro, che sono legati anche alla bonifica dei suoli che la Q8 ha quasi ultimato e che pure è costata quasi cento milioni di euro.Intanto il progetto non è stato inserito fra quelli nominati per essere selezionati dalla UEFA per EURO 2032. «Ma non ci ho mai veramente puntato», ha dichiarato ieri il patron azzurro. Il progetto prevede skybox, parcheggi, e una capienza da 70mila posti. Intanto continua l’assoluto pessimismo di De Laurentiis in merito allo stadio Maradona con la convinzione che i lavori programmati dal Comune di Napoli per renderlo effettivamente moderno e in linea con gli standard degli stadi europei non saranno ultimati. Da qui, nasce la convinzione e la determinazione per il nuovo stadio che hanno portato il patron a una accelerazione per rilevare i suoli e dare il via al suo maxi-intervento nell’area Est.Nelle dichiarazioni di ieri di De Laurentiis, che ha ribadito il suo pieno appoggio a Giovanni Malagò, non è mancato un attacco alla politica. Attacco che ha visto la pronta risposta del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: «È una dichiarazione che andrebbe spiegata meglio. Io ricordo sempre che il successo del calcio non lo determinano soltanto i presidenti, ma soprattutto i milioni di tifosi. Sono loro che chiedono che il calcio sia più vicino alle loro esigenze, a partire dai luoghi che stiamo cercando di migliorare insieme alle amministrazioni comunali e insieme ai club. Lo sviluppo urbanistico della città non lo fa il presidente di un club ma il sindaco. Sono regole di buon senso. Abbiamo sempre dato ascolto a tutti e risolto le problematiche di tutti. Non dobbiamo polemizzare».Developed by 3x1010