Il presidente azzurro ha parlato al TG5 del futuro del club, del sogno Champions League, del centenario del Napoli e della situazione federale con Malagò al centro del dibattitoAurelio De Laurentiis guarda al presente e al futuro del Napoli. Il presidente del club partenopeo, intervenuto ai microfoni del TG5, ha affrontato diversi temi: dalla possibilità di una cessione societaria al sogno Champions League, passando per il lavoro di Massimiliano Allegri, il centenario azzurro e il momento della FIGC. 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Il numero uno del Napoli ha ribadito la propria posizione sulla società, lasciando aperta solo una possibilità molto chiara: valutare eventuali proposte realmente all’altezza del percorso costruito in questi anni.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoDe Laurentiis sul futuro del NapoliCESSIONE DELLA SOCIETÀ – «Vendere la società? Se c’è qualcuno capace di ripagare i miei 25 anni di sforzi si faccia avanti e verificheremo».Parole nette, che confermano il legame tra De Laurentiis e il Napoli, ma anche la volontà di non chiudere in modo assoluto davanti a eventuali scenari futuri. Il presidente ha poi spostato l’attenzione sul campo e su un obiettivo che resta centrale nella sua gestione: la conquista della Champions League.De Laurentiis e il sogno Champions League con AllegriSOGNO CHAMPIONS – «Alla mia gestione manca solo la vittoria della Champions League, chissà se Massimiliano Allegri me la regalerà. Speriamo che in Spagna le cose vadano bene. Il Villarreal gioca in casa ed è una squadra importante, confido nei nostri ragazzi e non ho mai avuto dubbi su mister Allegri. Sono sempre stato silente, senza dare giudizi o fare commenti. Ora si è rimesso finalmente a tre dietro e i risultati si sono già visti: questo è evidentemente lo schema difensivo che gli dà più sicurezza e abbiamo avuto successo con il Frosinone, che è una squadra vera».Il riferimento è alla prossima sfida europea contro il Villarreal, considerata un passaggio importante nel cammino internazionale del Napoli. De Laurentiis ha rinnovato fiducia ad Allegri, sottolineando il ritorno alla difesa a tre come una scelta capace di restituire sicurezza alla squadra.De Laurentiis sul centenario del NapoliCENTENARIO AZZURRO – «Stiamo realizzando un film, lo vedrete sullo schermo tra poco. È una grandissima sensazione avere cento anni di storia e poter raccontare l’amore, la dedizione di un popolo che ha seguito una squadra, che ha un suo perché e che accende sempre il colore più bello del mondo: l’azzurro del mare e del cielo. Tanti anni fa i ragazzini in città tifano per Juventus, Inter e Milan, adesso siamo riusciti a riportarli dalla nostra parte».Il presidente ha poi parlato del valore identitario del Napoli, soffermandosi sul centenario del club e sul legame con la città. Un passaggio in cui emerge la volontà di raccontare non solo la storia sportiva della squadra, ma anche il rapporto emotivo con il popolo azzurro.De Laurentiis su Malagò e la FIGCFIGC E MALAGÒ – «Malagò? Non dovrebbe essere in discussione. Noi della Serie A siamo società di capitali e abbiamo a che fare con un mondo vecchio, mentre c’è bisogno di personaggi in grado di andare incontro alle esigenze dei giovani. Anche il mio amico Giovanni ha i suoi anni, ma è un imprenditore. Senza di lui faremmo un passo indietro rovinoso come sistema. Il mondo dello sport è un mondo pure politico e sì che la politica rallenta. Perché lo fa? Perché i politici vogliono mantenere le proprie posizioni e quando ci sono i cambiamenti ci sono dei piccoli terremoti e nessuno vuol perdere la propria presenza e la propria capacità di dire la sua».Sul fronte federale, De Laurentiis ha difeso la figura di Giovanni Malagò, indicando nella necessità di modernizzare il sistema calcio uno dei temi principali. Il presidente del Napoli ha insistito sul bisogno di figure capaci di interpretare le esigenze delle nuove generazioni e di accompagnare il movimento verso un cambiamento reale.De Laurentiis su Abodi, stadi e tifosiSTADI E POLITICA – «Abodi? Lo sviluppo urbanistico delle città compete ai sindaci, non ai presidenti di calcio. Se qualcuno ha proposte concrete, abbiamo dato ascolto a tutti e alle problematiche di tutti. Questo è il nostro compito. Non dobbiamo polemizzare, ma lavorare. Ricordo che il successo del calcio non lo determinano solo i presidenti, ma soprattutto i milioni di tifosi che chiedono che il calcio sia più vicino alle loro esigenze, a partire dai luoghi che stiamo cercando di migliorare insieme alle amministrazioni comunali e ai club».Il messaggio finale di De Laurentiis riguarda il ruolo dei tifosi e la necessità di migliorare le strutture. Il presidente azzurro ha ribadito che il calcio deve avvicinarsi alle esigenze del pubblico, lavorando insieme a istituzioni, amministrazioni e club per rendere gli stadi luoghi più moderni e funzionali.